Le Energie della Terra

22 aprile 2014 § 8 commenti

Ogni volta che sono in giardino
avverto un piacere che non è solo qualcosa di fisico e tangibile, si parla tanto di energie della Terra e di flussi cosmici, anche senza conoscerne la natura forse un po’ tutti ne comprendiamo il valore. Ma cos’è l’Energia della Terra?

Energia della Terra

Nella giornata mondiale dedicata alla Terra in si cui si celebra l’importanza dell’ambiente e della salvaguardia del pianeta, decretata ufficialmente nel 1970 dalle Nazioni Unite sulla base della proposta dell’attivista pacifista americano John McConnell, ho chiesto a Lisa Paolucci che si occupa professionalmente di tutta una sfera che mi affascina molto e conosciuta leggendo un articolo sul suo blog,  di raccontarci qualcosa di più delle energie emanate dal nostro pianeta.

“Le persone, gli animali, le piante, i minerali, i pensieri e le emozioni, qualunque cosa è fatta di energia! Naturalmente sono tutte energie differenti. Il pianeta Terra stesso è un “grande essere” con un corpo fisico (ormai lo conosciamo bene!), ed un suo sistema energetico molto complesso che arriva almeno fino agli strati più esterni dell’atmosfera. E tutti noi “abitiamo” sopra questo magnifico essere, che ha anche i suoi centri energetici o chakra ed i suoi canali sottili o meridiani. Lo sapevate che la Terra ha almeno una dozzina di griglie energetiche, due delle quali sono patogene per noi? I “famosi” nodi di Hartmann ed i nodi di Curry, dal nome dei loro scopritori, sono dei punti “geo-patogeni” in cui non è bene sostare per troppe ore durante il giorno o la notte (attenzione a dove posizionate il letto!), altrimenti il corpo potrebbe risentirne in vario modo. Anche le piante non gradiscono questi punti, ecco che a volte si vedono alberi che subito devíano la loro crescita incurvandosi dove possibile. Se invece inavvertitamente posizioniamo piantine di appartamento sopra questi “nodi”, e le piantine non hanno la possibilità di crescere storte, potrebbero addirittura morire.

Prima dicevamo che tutto è fatto di energia. Per le persone e gli animali si può parlare di “Aura”, una struttura energetica molto complessa ed intelligente; per le piante e per i minerali invece, è più corretto parlare di “campo radiante”, che è molto più semplice rispetto all’Aura. Quindi ogni piantina, ogni albero, ogni creatura vegetale assorbe sì acqua e sostanze minerali dal terreno, fotoni di luce solare, ma anche “prana” o energia vitale dal sole, dall’aria e dalla terra! Ed i nostri pensieri e le nostre emozioni, che pure sono fatti di energia, influenzano la loro crescita! Ogni creatura vegetale inoltre ha il suo “Spirito di Natura”, un essere energetico che “abita” la pianta. Quelle più grandi hanno molta più energia e Spiriti di Natura più potenti rispetto a quelle più piccole. Fateci caso quando per esempio entrate in un bosco, lì è più facile percepirli perché ce ne sono tantissimi ed è pieno di vita!

Che dite, il nostro non è forse un magnifico pianeta da rispettare e onorare?”

 

Lisa Paolucci

Laureata in Biologia, discepola di Grand Master Choa Kok Sui, è insegnante PHYL® della scuola “Loretta Zanuccoli Yoga System”, una scuola che parla di energia. Da anni si occupa di metodologie non convenzionali per il recupero e lo sviluppo armonico dello stato psico-fisico, organizzando corsi e seminari per la formazione degli operatori del benessere. Scrittrice di “Un anno con la Luna” Eifis Editore (alla sua 3° edizione) e appassionata di astrologia, tiene regolarmente una rubrica su un periodico nazionale dedicata all’Oroscopo ed il blog www.guardacheluna.it

 

ideas for easter from the garden

19 aprile 2014 § 14 commenti

Qualche ramo secco

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A few dry branches 

easter-wreath-ok

corona olivocorona con base in Clematis vitalba e rami di olivo secco

o un fiore disidratato, uova colorate da noi artificialmente o macchiate ad arte dalla natura come quelle di quaglia, bastano davvero pochi semplici elementi per fare festa.

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or a dehydrated flower, artificially colored or artfully stained by nature eggs such as quail’s, just a few simple elements are enough to celebrate.

Buona Pasqua

Nel giardino cerchiamo tutto ciò che occorre per decorare la casa o preparare un regalo per amici o parenti, nel cuore il sentimento giusto per accompagnare con serenità la Pasqua!

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In the garden we may find everything we need to decorate our home or prepare a gift for friends or relatives, in the heart the right sentiment to accompany Easter with serenity! 

corona con uova

nido

Alcune immagini erano state già pubblicate sul profilo ABOUTGARDEN di Instagram.

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Some images were already posted on the profile  ABOUTGARDEN of Instagram.

 

come far seccare i fiori – how to dry flowers

16 aprile 2014 § 24 commenti

La bellezza eterea dei fiori
può essere in parte catturata con il semplice procedimento dell’essiccazione, colore, consistenza e forma saranno alterati ma contribuiranno a far assumere un particolare fascino ad ogni decorazione che vorrete realizzare. Potrete goderne due volte, ammirandoli fioriti in giardino e poi conservarli secchi come preziosi elementi decorativi della casa.

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The ethereal beauty of the flowers can be partially captured through the simple process of drying. Color, texture and shape will be altered, but will   confer a particular charm to any decoration you may want to realize. You can enjoy flowers twice, admiring them blooming in the garden and then keeping them dry as precious decorative elements of the house.

essicare rose

nest

Come raccogliere i fiori

L’essiccazione é un processo che consiste nell’eliminare ogni traccia di umidità dai fiori per conservarne forma e colore originale. Cogliete i fiori la mattina di una bella giornata asciutta e soleggiata, dopo un intero giorno di bel tempo, quando la rugiada é ormai evaporata. Il successo dell’operazione parte dalla raccolta, ogni traccia di umiditá potrebbe comprometterne la riuscita. Recidete con coltello affilato o apposite forbici da fioraio i fiori più belli giunti alla piena maturazione, se non potrete immediatamente procedere con l’essiccazione immergeteli in un vaso colmo d’acqua.

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How to pick the flowers

The drying is a process that consists of eliminating all traces of moisture from the flowers to preserve the original shape and color. Collect the flowers in the morning of a beautiful, sunny and dry day, after a whole day of good weather, when the dew by then will be evaporated. The success of the operation begins from the collection, any trace of humidity may compromise the good result. Cut with a sharp knife or with special florist scissors the most beautiful flowers who have reached full maturity, if you cannot proceed immediately with the drying dip them in a vase filled with water.

rose ad essicare a mazzo appeso

Come essiccare i fiori a mazzo appeso

Uno dei metodi più facili e di sicura riuscita consiste nel raggruppare tre o cinque fiori in piccoli mazzi lasciando gli steli, privati delle foglie, il più lunghi possibile. Assicuratevi che non siano attorcigliati tra loro per evitare si possano spezzare una volta secchi. Legate i mazzetti subito sotto alle corolle con un elastico, migliore dello spago in quanto seguirá il naturale ritiro del materiale. Appendete i mazzetti ben distanziati, a testa in giù, a delle corde, vecchie scale o stendibiancheria. Il tempo di essiccazione dipende da fattori ambientali e dalla specie essiccata, potrá variare da alcuni giorni a una settimana. É importante procedere con l’essicazione in un locale che dovrá essere il più fresco possibile, aerato e poco luminoso.

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How to dry hanging bouquet flowers

One of the easiest methods of certain and successful result is to group three or five flowers in small bunches, leaving the stems, stripped of leaves, as long as possible. Make sure that they are not twisted together to avoid breaking them once dried. Tie the bunches just below the peduncle with a rubber band, better than with a twine, as it will follow the natural shrinkage of the material. Hang the bunches well spaced out, upside down, to a rope, a ladder or a clothesline. The drying time depends on environmental factors and on dried species, it can range from a few days to a week. It is important to proceed with drying in a room who will need to be as fresh as possible, ventilated and poorly lit. 

nidi e fiori secchi

I fiori saranno pronti quando al tatto risulteranno belli croccanti!

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The flowers will be ready when will result crispy to the touch! 

Ravioli delicati di Borago officinalis

11 aprile 2014 § 17 commenti

Una delle più classiche erbe di campo la borragine,
raccolta allo stato selvatico, proveniente dall’orto piuttosto che acquistata dal verduriere di fiducia, è la base per la rivisitazione di un classico della tradizione culinaria ligure. La mia passione per il mondo del verde e delle piante deriva da quella per la cucina, in Liguria i piatti della tradizione sono poveri, a base di verdure, di erbe che le donne raccoglievano un tempo nei campi. L’interesse che nutro verso i vegetali è stato dapprima di tipo utilitaristico, sentivo la necessità di avere materia prima fresca. I primi ad arrivare nel bosco-giardino sono stati gli aromi, l’orto è seguito a breve ed ha aperto la strada alla curiosità di sapere ed imparare. I fiori e tutte le altre ornamentali sono arrivati dopo.

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One of the most classic camp herbs is the borage, collected from a wild field, gathered in the vegetable garden or purchased by the greengrocer of trust, it is the basis for the reinterpretation of a classical of the culinary tradition of Liguria. My passion for the world of green plants derived from that for cooking, in Liguria the meals of the tradition are poor, based on vegetables and herbs that women used to harvest in the fields. The interest that I have for plants was first al all utilitarian, I felt the need to have fresh product. The first to arrive in the forest-garden were the aromas, the vegetable garden soon followed and opened the way for the curiosity to know and learn. The flowers and all other ornamental plants arrived later.

Ravioli delicati di Borago officinalis e patate

 Ingredienti per il ripieno:

200 ricotta gr, 200 gr. di foglie giovani di borragine, 1 patata media, 2 uova (uno intero ed un tuorlo), 1 piccolo scalogno, parmigiano grattugiato, 1 porro, sale qb.

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Borago officinalis and potatoes delicate Ravioli

Ingredients for the filling:
200 gr ricotta cheese, 200 gr young leaves of borage, 1 medium potato , 2 eggs (one whole and one yolk), 1 small shallot, grated parmesan cheese, 1 leek, salt to taste.

ravioli borraggine

Ingredienti per la pasta:

2 uova (uno intero ed un tuorlo) e 200 gr. farina

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Ingredients for the dough:

2 eggs (one whole and one yolk ) and 200 gr flour

ravioli erbe

Lessare la patata. In una padella antiaderente far scaldare su un filo d’olio un piccolo scalogno tagliato a rondelle fini, la patata ridotta a dadini e le foglie di borragine precedentemente lavate. Cuocere per qualche minuto per ammorbidire le foglie di verdura. Sminuzzare il preparato ottenuto con la mezzaluna e in una ciotola unire ricotta, uova, parmigiano e sale. Preparare una sfoglia con uova e farina, tirarla sottile e disporvi a mucchietti un po’ di composto. Con una rondella formare dei ravioli piuttosto grandi.

Cuocere i ravioli in abbondante acqua e condirli con burro fuso al quale si aggiunge all’ultimo qualche rondella tagliata finissima di porro.

consigliati tre ravioli a persona.

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Boil the potato. In a non-stick pan heat on a little extra-olive oil a small shallot, thinly sliced, the boiled and diced potato and the borage leaves previously washed. Cook for a few minutes to soften the leaves of vegetables. Chop the preparation obtained with the crescent and in a bowl combine ricotta, eggs, Parmesan cheese and salt. Prepare a dough with flour and eggs, pulled thin and lay on it small heaps of compound. With a washer cut rather large ravioli.

Cook the ravioli in abundant water and toss them with melted butter to which you’ll add only at last a few washers of finely chopped leek.

three ravioli per person will do.

Brevi note colturali

Borago officinalis – Borragine o Borrana

Pianta erbacea annuale/biennale con radice fibrosa, forma un cespuglio che raggiunge i 60 cm di altezza. Il fusto cavo porta foglie alterne, ovali picciolate e ricoperte da peluria.Da maggio e settembre si ricopre di numerosi fiori  a forma di stella a cinque petali di colore azzurro intenso, più raramente sono rosa o bianco. La borragine per la sua semplicità doi coltivazione ed adattabilità è presente in tanti orti, ama un terreno ricco, sciolto e privo di ristagni d’acqua. La posizione ideale è in pieno sole. Si propaga facilmente dai semi, messi a dimora direttamente in piena terra in primavera e distaziati di circa 40 centimetri.

Difficilmente fornita in vaso, Borago officinalis è venduta in semenza.

Ulteriori info sul mio articolo per Casa di Vita DESPAR

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Annual / biennial Herbaceous with fibrous root, it forms a bush that reaches 60 cm in height. The hollow trunk carries  alternate, petiolate, oval and hairy leaves. From May and September is covers itself with numerous star-shaped flowers with five petals of deep blue color, more rarely pink or white. Borage for its simplicity and adaptability of cultivation, is present in many gardens, it likes a rich, loose and free of stagnant water soil. The ideal location is in full sun. It easily propagates from seeds planted directly in the ground in spring and spaced of about 40 centimeters.

Unlikely available in pots, Borago officinalis is sold in seeds.

More info on my article for Casa di Vita DESPAR

 

erbe da prebuggiun

8 aprile 2014 § 5 commenti

“L’amore per la natura deve essere universale,
non solamente per l’uomo; ogni animale ha diritto alla sua vita libera, ogni pianta è amica, non basta semplicemente abbeverarci alla sua bellezza. 
Un meraviglioso dono che deve essere custodito e curato con amore”.(1)

(1)libera trascrizionedi un pensiero di Libereso Guglielmi

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” The love of nature has to be universal ,
not only for humans; every animal has a right to its own free life, every plant is a friend. We cannot only enjoy its beauty. A wonderful gift that should be treasured and cared for with love. ” (1)

(1) free transcription from a thought of Libereso Guglielmi

prebuggiun

Era uso comune le sere di primavera fare un pasto a base di prebuggiun. L’orto era un lusso che si poteva permettere solo chi aveva un pozzo che portava acqua nel proprio terreno e le verdure se non raccolte direttamente nei campi venivano acquistate dagli ortolani. Le donne e le bambine si recavano allora nei prati e nelle rive de “il cian” in località Costa o nei luoghi più umidi dove sapevano di poter trovare il cresciun, verso i piani di Celle, “sotto-caniggiu” vicino al ruscello. Riempivano i loro grembiuli, ben attente ad arrivare sul posto prima della vicina di casa per raccogliere le erbette più buone. Giuseppina, Caterina, Rosetta, rammentano l’abbondanza delle erbe selvatiche commestibili, il decespugliatore non era ancora arrivato, l’erba si tagliava sovente e con la falce a mano per tenere i campi sempre puliti e produttivi. Le buone erbe avevano il tempo di crescere ed ingrossare le radici grazie anche alle piogge che cadevano un tempo più copiose. Nel ricordo e salvaguardia di questa antica tradizione il Comune di Celle Ligure certifica il PREBUGGIUN cellasco distinguendolo dalle altre realtà territoriali. Il suo nome è identificato dalla trascrizione della fedele pronuncia dialettale e 7 sono le erbe spontanee che lo compongono.

Per le peculiarità territoriali, climatiche e di composizione del terreno in generale più ricco di azoto, nelle campagne delle prime alture cellesi si trovano più comunemente le seguenti piante commestibili:

Tra le erbe maggiormente diffuse troviamo il gattalerve (Reichardia picroides) e il couetto (Silene vulgaris). Entrambe molto apprezzate in quanto stemperano il gusto più forte delle altre erbe e la loro presenza aumenta in proporzione, la bontà della preparazione culinaria.

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It was common practice in spring to do evening meals based on ‘prebuggiun’. The vegetable garden was a luxury that only those owning a shaft carrying water to their soil could afford and vegetables, if not collected directly in camps, were purchased by gardeners. Once women and girls were going to the fields and along the banks of the ” cian” in a village called Costa or in damp places where they knew they could find the ‘cresciun’, towards Piani of Celle, “sotto-caniggiu” by the stream. They used to fill their aprons, very eager to arrive on the scene before their neighbors in order to collect the best herbs. Giuseppina, Caterina and Rosetta recall the abundance of edible wild herbs, the brush cutter didn’t exit yet, the grass was cut often and by hand with a scythe to keep the camps clean and always productive. The good herbs had time to grow and swell their roots also thanks to the rains that used to fall more abundant. In memory and safeguard of this ancient tradition the municipality of Celle Ligure certifies the ‘prebuggiun’ of Celle distinguishing it from that from other territories. Its name is identified by the faithful transcription of its dialect pronunciation and 7 are the wild herbs that compose it.

For territorial, climatic and soil composition specifics in general richer in nitrogen, in the countryside of the foothills of Celle are most commonly found the following edible plants:

Among the most widely used herbs we find the ‘gattalerve’ (Reichardia picroides) and the ‘couetto’ (Silene vulgaris). Both mostly appreciated for their diluting the stronger taste of other herbs and because their presence increases in proportion the goodness of the culinary preparation.

tavola botanica prebuggiun copia

boraxe – Borago officinalis

marva – Malva sylvestris

armuassa – Raphanus raphanistrum

gattalerve – Reichardia picroides 

pimpinella – Sanguisorba minor 

couettu – Silene vulgaris 

crescion – Sonchus oleraceus

Il mazzetto prende il nome, specialmente nelle terre circostanti il genovesato, di preboggiòn, (in dialetto leggesi prebuggiun). Per alcuni il preboggiòn si identifica con una pietanza in particolare, una minestra o il misto cotto di verdure. Il nome ha diverse interpretazioni etimologiche alcuni ne fanno derivare il significato dalla storpiatura del termine pe-bouggî, per-bollire, una credenza popolare racconta invece che in epoca di crociate, alcuni valorosi si occuparono di reperire erbe spontanee per curare il condottiero Goffredo di Buglione Da qui pe- buggiun. Raccolto principalmente dalle donne di casa, da inizio ’800 ha fatto la comparsa sui mercati cittadini portato dalle besagni-e, venditrici di ortaggi provenienti dalle più fertili terre del Bisagno. In dialetto ligure il negozio di frutta e verdura è chiamato besagnino e ancor oggi su qualche banco dell’antico mercato Orientale situato nel cuore del capoluogo ligure, si possono trovare i caratteristici mazzetti misti di erbe di campo costituiti secondo la disponibilità del luogo di raccolta e la stagione.

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The bunch takes, especially in the lands surrounding Genoa, the name of ‘preboggiòn’ (prebuggiun as read in the local dialect). For some people the ‘preboggiòn’ is identified with a particular dish, a soup or a mix of cooked vegetables. The name has various etymological interpretations, some people make derive its meaning from the mispronunciation of the word ‘pe-bouggî’  to-boil, one popular belief says instead that in the era of the Crusades, some valiant occupied in finding herbs to cure their leader Goffredo di Buglione, from this ‘pe-buggiun’ (for Buglione). Collected mainly by the women of the house, from the beginning of ’800 it made ​its appearance on the city markets carried by the ‘besagni-e’ citiz, women selling vegetables from the most fertile lands of the Bisagno. In the Ligurian dialect the shop of fruits and vegetables is still called ‘besagnino’ and even today on some stands of the ancient  market Orientale, located in the heart of Genoa, it’s still possible to find the characteristic bunches of mixed field herbs made ​​according to the availability of the place of collection and the season.

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Libretto prebuggiun scaricabile qui

Questo fine settimana si è svolto nel Comune di Celle Ligure il corso sul riconoscimento delle erbe di campo organizzato dall’ufficio agricoltura. Accompagnati da Simonetta Chiarugi, quasi cento partecipanti hanno avuto modo di riappropriarsi del sapere della tradizione e al termine del percorso è stata offerta la possibilità di degustare con prelibatezze culinarie il prezioso raccolto.

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Last weekend in the town of Celle Ligure took place a workshop on the recognition of the wild herbs organized by the agriculture office. Accompanied by Simonetta Chiarugi, almost one hundred participants were able to regain possession of the knowledge of the tradition and at the end of the workshop had the chance to sample with culinary delights the precious crop.

garofanini profumati, ieri oggi e domani.

5 aprile 2014 § 5 commenti

“La natura
offre uno spettacolo che coinvolge tutti i nostri sensi e i fiori sono spesso chiamati a soddisfare anche quello dell’olfatto, il profumo è anima ed essenza della pianta, qualità che cattura l’interesse non solo degli appassionati ma anche degli ibridatori che da sempre la ricercano nelle nuove selezioni.

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The nature offers a show that involves all of our senses and the flowers are often called upon to satisfy mainly our smell, the scent is the soul and essence of the plant, a quality that captures not only the interest of the fans but also of the breeders who always seek it in the new scented selections.

garofanini profumati

Il profumo è una delle caratteristiche principali dei garofanini, che assieme alla facilità di propagazione ottenuta da talea prelevata dai forti germogli non fioriti svilppati da maggio ad agosto, ne hanno decretato il successo facendola diventare per lungo tempo una delle piante più diffuse ed apprezzate. Coltivata nei giardini e nei terrazzi di mezzo mondo il suo fascino ha attraversato la storia. Allevati in vaso, i garofanini anticipano di qualche settimana la fioritura rispetto alle stesse piante messe a dimora in piena terra, e offrono al contempo maggiore facilità di godere della loro fragranza, immaginatevi seduti nel vostro terrazzo inebriati dall’intenso profumo dolce e speziato.

Di facile coltivazione chiedono sole e terreno un po’ sabbioso provvisto di buon drenaggio, detestano l’umidità e se ricorderete di eliminare i fiori appassiti per stimolare la formazione di quelli nuovi, vi ripagheranno con generosa fioritura”.

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The scent is one of the main characteristics of carnations, together with the easeness of propagation obtained from cuttings taken from strong non-flowered buds developed from May to August, it decreed its long lasting success making it one of the most popular and appreciated plants. Cultivated in gardens and terraces all over the world its charm traversed the history. Reared in pots, the carnations anticipate their blooming a few weeks compared to the plants planted in the ground and at the same time offer greater facility to enjoy their fragrance, imagine yourself sitting in your balcony inebriated by their intense sweet and spicy scent.
Easy to cultivate they need sun and a bit sandy soil provided with good drainage, they detest humidity and if you’ll remember to remove faded flowers to stimulate the formation of new ones, they will reward you with a generous bloom. “

di Simonetta Chiarugi
pubblicato su Vivere Country –febbraio 
2014

il numero di aprile è già in edicola, vi aspetto con tante nuove proposte per la vostra casa, il vostro giardino, il terrazzo e l’orto.

Per conoscere molto di più sui dianthus, vi invito a visitare il vivaio di Federico Billo in provincia di Padova e virtualmente il suo sito dove troverete un’utilissima guida per la preparazione delle talee.

Un video delizioso del 1938 a testimonianza dell’imprenditoria floricola del ponente ligure.

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Simonetta Chiarugi
published in Country Living – February 2014

The April issue is already at newsstands, I wait for You with many new ideas for your home, garden, terrace and vegetable garden.

To learn much more about dianthus, I invite you to visit the nursery of Federico Billo in the province of Padua and virtually his website where you will find a very useful guide for the preparation of the cuttings.

 

video su gentile concessione di Marco Damele

 

 

 

 

annotazioni creative #aprile

2 aprile 2014 § 8 commenti

E’ ufficialmente iniziata la primavera
si inaugura la stagione delle mostre di giardinaggio.

April

  • Questo fine settimana, 5 e 6 aprile, a Celle  Ligure si svolge  la prima edizione di Sogni d’Orto, manifestazione che ho organizzato per il mio comune nell’Anno Internazionale dell’Agricoltura Familiare decretato dalle Nazioni Unite. Orto, semenze, frutteto, macchinari agricoli e animali da cortile e tutto ciò che ruota attorno al mondo dell’agricoltura domestica saranno i temi e le proposte delle due giornate da trascorrere all’interno del giardino del Centro Associativo Mezzalunga disegnato da Libereso Guglielmi, pochi e selezionati espositori affiancheranno laboratori pratici di potatura e innesti, conferenze e presentazioni libri.

 

sdo-logo-definitivo-w

 

  • Per imparare piccoli trucchi e i segreti per realizzare una composizione adatta ad ogni tipo di festività, Jessica di Giacomo creatrice di HULALA vi aspetta il 6 aprile a Milano con un Workshop tutto floreale. Una giornata creativa allietata dallo sfizioso break proposto da Nanacea.
  • Il prossimo fine settimana 12 e 13 aprile, è la volta invece di Aregai in Fiore, manifestazione vivaistica che organizzo per il quinto anno nella suggestiva cornice di Marina degli Aregai, elegante porto turistico della Riviera dei Fiori. L’evento ospiterà per due giornate produttori–vivaisti con proposte per i giardini e terrazzi, in particolare, ampio spazio sarà dedicato alle piante mediterranee tipiche della nostra ricca e profumata costa ligure.
  • Per tutti coloro che si vogliono avvicinare al mondo del giardino, consiglio un corso propedeutico nel quale verranno affrontate le principali tematiche attraverso lezioni pratiche e lavori normalmente svolti nelle diverse stagioni. Il corso tenuto da Diana Pace, membro dell’Associazione Maestri di Giardino si svolgerà il 26 aprile presso il suo ‘Giardino Albaspina’ a Rondissone (TO)
  • Ricordo infine l’appuntamento dall’8 al 13 aprile, con il Fuorisalone di Milano, tante anche le proposte di design che coinvolgono il settore green e l’outdoor.

  

Regali di Pasqua:

  • Dalla creatività di Chiara de Il Castello di Zucchero è nata la paper-love-box, una scatola che racchiude tanti prodotti per tutti gli appassionati della stationary, parola inglese traducibile in cancelleria. Timbro, carte da regalo, nastri e tag di varie misure, sono gli strumenti  del  kit  perfetti per personalizzare i vostri doni pasquali! La primavera, i colori chiari, i fiori e gli uccellini sono i soggetti della prima bellissima paper-love-box. Da ordinare subito, la mia è già arrivata!
  • paper love box
  • Dalla collaborazione tra Bosch e Swarovski  un attrezzo molto comune come l’avvitatore, si veste a festa, si ricopre di lustrini e diventa decisamente glamour per la gioia di molte bricoleuse.
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  • Eva è un’illustratrice, il suo tratto è pulito e i sui lavori si ispirano agli anni’50, allo stile scandinavo e al minimalismo giapponese. Realizza alberi genealogici che sostituiscono l’austera iconografia del passato alle raffinatissime illustrazioni, regalo ideale per Prime Comunioni, matrimoni e altre ricorrenze.

 

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Ringrazio Anna creatrice di Ultimissime dal forno per avermi dedicato un po’ del suo tempo con un bellissimo post sul suo blog!

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