Shabby Chic in the Garden… on Friday
maggio 25th, 2012 § 28 commenti
Shabby Chic in the Garden
si è concretizzato in un mio articolo su una delle riviste di giardinaggio più importanti a livello nazionale. Sono lieta ed orgogliosa di annunciarvi che potete leggere e scoprire come creare un giardino dal sapore Shabby Chic su GIARDINAGGIO di giugno, in edicola in questi giorni. Un ampio spazio dedicato alla mia rubrica che seguite ogni venerdì.
Su GIARDINAGGIO tante pagine e fotografie che spiegano come uno stile applicato solitamente all’arredo degli interni possa integrarsi perfettamente al nostro spazio verde, dal piccolo terrazzo al grande giardino.
Inoltre sarà possibile imparare a progettare un giardino Shabby Chic attraverso un corso che terrò per semplici appassionati o per professionisti interessati ad applicare agli spazi verdi un gusto semplice e romantico.
Il corso si svolge il 7 e 8 luglio 2012 presso l’ex abbazia benedettina di Sant’Andrea in Valserana (TR), immersa in uno scenario naturale di intatta bellezza, circondata da boschi e da campi coltivati con tecniche antiche nella più bella campagna umbra, a 400 metri di altitudine sulla valle del Tevere, nelle vicinanze della cittadina medievale di Montecchio e non lontano da Roma. La suggestiva location, in perfetta sintonia con il tema trattato, è messa a disposizione da Viviana di Bianco Antico. Un fine settimana a contatto con la natura per partecipare a un corso nel quale il giardino e le piante diventano oggetto di studio, scelte in varietà che evochino il gusto tanto amato. Portando la planimetria del vostro spazio verde, seguiti da me passo passo, avrete la possibilità di preparare un progetto personalizzato per un giardino in stile Shabby Chic.
Per info e prenotazioni per il corso Shabby Chic in the Garden contattate: simonetta_chiarugi@libero.it
Per chi vuole dedicarsi una vacanza la struttura mette a disposizione anche alcune camere per il pernottamento. Potete contattate direttamente Viviana (info@santandrea.umbria.it).
Vi invito a visitare gli altri blog che con me partecipano a:
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the French Poteries… Shabby Chic on Friday
maggio 18th, 2012 § 15 commenti
Nella regione francese della Linguadoca-Rossiglione,
il piccolo Comune medievale di Anduze, vanta una produzione di grande prestigio e interesse di vasi da giardino in ceramica.
Si racconta che durante il Rinascimento, un vasaio d’Anduze recatosi alla fiera di Beaucaire, grande appuntamento commerciale dell’epoca, fu sedotto dalla bellezza dei vasi Medicei italiani decorati con ghirlande di frutta e di fiori. La storia non ha tramandato con esattezza il nome del vasaio, ma il più antico vaso è datato 1782 e porta la firma dell’anziano ceramista Henry Gautier. Nel suo laboratorio di ceramica prenderà forma un modello di grande vaso circolare dai bordi un po’ spessi, rivestito di una ghirlanda di tre festoni e di rosette. La finitura marmorizzata con diversi colori, verde, bruno o blu e con brillantezze sarà segno di questa particolare fabbricazione artigianale.
Un oggetto leggendario che diventerà presto il favorito dei grandi della corte di Luigi XIV destinato ad essere inserito poi nei più bei giardini del mondo.
Il vaso di Anduze, scelto nelle tonalità del bruno, del verde e del blu, possibilmente proveniente dal mercato antiquario, si inserisce con grande charme nel giardino Shabby Chic. Se di grandi dimensioni conquista di diritto un ruolo di primo piano.
vasi di produzione Le Chene Vert
Originariamente destinato a giardini ornamentali e terrazze, il vaso di Anduze “Verniciato fiammato” è ora molto usato anche nell’arredo degli interni per questo i vasi antichi sono molto ricercati da appassionati e collezionisti che scandagliano le fiere antiquarie alla ricerca di pezzi d’epoca originali.
Presso il Vivaio di Maurizio Feletig – Rose Antiche e Arbusti da Bacca – Cascina della Rocca – Arignano – Torino
in una giornata dedicata alle rose il vivaio ospita un mio corso che offre l’opportunità di accostarsi all’acquarello botanico e che permette di approfondire le conoscenze naturalistiche sviluppando la capacità di osservare con occhi attenti la pianta ritratta, esclusivamente dal vero, per scoprirne ogni più piccolo dettaglio.
Composizione del disegno, studio di luci ed ombre e conoscenza del colore e della tecnica di rappresentazione dell’acquarello botanico, saranno i temi dei corsi con durata giornaliera di circa 6 ore , è aperto anche ai principianti e sarà ripetuto in entrambe le giornate, qualora si raggiunga il numero minimo di partecipanti; è necessaria la prenotazione.
Per info e prenotazioni: tel. 349 5630513 – 011 9462377
I corsi sono aperti anche ai principianti.
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Gazing Globe Shabby Chic… on Friday
aprile 20th, 2012 § 31 commenti
Ornamento classico dei giardini europei,
molto in voga in Inghilterra, Gazing Globe spopolava nei giardini di epoca vittoriana ma la sua origine ha radici in Italia.
Gazing Ball e Geranium x magnificum ‘Rosemoor’
Nato dalle abili mani di un maestro vetraio veneziano nel XIII secolo, come allora, ancor oggi è realizzato solitamente in vetro.
Il globo posizionato strategicamente in giardino o all’interno delle dimore, era usato oltre che per ornamento estetico anche come oggetto di controllo per riflettere ed avvertire della presenza di ospiti.
Globo tra Nepeta Fassinii e Geranium phaeum ‘Samobor’
Non trovate anche voi che si possano integrare alla perfezione nel giardino dal sapore Shabby? Magari in vetro mercurizzato con effetto craquelé… Malgrado i globi in vetro siano nati in Italia, non è poi così facile trovarli sul nostro mercato, chissà, forse girando tra le botteghe artistiche dei vetrai di Venezia!
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little conservatory Shabby Chic… on Friday
aprile 13th, 2012 § 28 commenti
Dall’epoca delle prime esplorazioni
e conquiste di nuove terre che hanno portato alla conoscenza di piante affascinanti e sconosciute, l’interesse per la botanica si diffonde a tal punto da influenzare l’architettura residenziale che si arricchisce di edifici e costruzioni adibiti alla protezione dal freddo invernale dei preziosi vegetali.
Serre e Conservatories da allora hanno fatto comparsa nei parchi di ville, tenute e castelli e sono da sempre desiderio degli appassionati giardinieri.
In attesa di veder realizzato il mio desiderio di possedere una vera e magnifica serra (chissà mai…) mi concedo il lusso di una riproduzione in miniatura.
Sul terrazzo, in un angolo del giardino o all’interno del nostro appartamento purché collocata in un punto molto luminoso, una piccola serra permetterà di creare le condizioni ideali per un semenzaio o per piante che gradiscono umidità e calore contribuendo al contempo a donare un tocco Shabby al nostro ambiente.
Sul mercato ne esistono di diverse fogge e quasi tutte ricalcano lo stile delle tanto ammirate “sorelle maggiori”. Ordinandole comodamente da casa potete acquistarle anche qui!
Consiglio a chi interessato, una lettura davvero imperdibile;
Giardini d’Inverno, dell’editrice Allemandi, volume riccamente illustrato che ripercorre la storia di pergolati, limonaie, cedraie, citroniere, aranciere, serre e verande per immergersi nella fastosità di un’epoca e apprezzare ancor più questo genere di architettura.
Ho preparato con la mia bimba qualche semina per l’orto, protetti dalla piccola serra presto i semi germoglieranno per trasformarsi in preziosa verdura!
La stagione è propizia per pensare alle nuove semine e per la preparazione dell’orto domestico. Per scoprire I segreti dell’orto, consiglio questo fine settimana 14 e 15 aprile 2012 di recarsi a Camaiore (Lu) per la festa degli orti, delle sementi, delle erbe e delle erbarie “E’ la via dell’orto”.
Si inaugura a Camaiore alle ore 10,30 di sabato 14 aprile, la terza edizione della manifestazione di giardinaggio che porta animazione e atmosfere primaverili nelle vie della cittadina versiliana. Ogni angolo del centro storico avrà banchi di ortaggi, piantine, attrezzi, fiori e alberi da frutto, una postazione speciale sarà riservata alle razze di polli da carne, da uova e ornamentali, mentre quattordici tra piazzette e cortili privati diventeranno scenario per orti d’autore, allestiti di tutto punto per fornire una prova eloquente: l’umile orto può essere bello quanto un giardino pur mantenendo il suo ruolo primario per la tavola.
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DIY: etichette in giardino
aprile 3rd, 2012 § 33 commenti
Tempo di semine,
tempo di trapianti e di messa a dimora di bulbi e rizomi.
Un pomeriggio al lavoro in giardino e tanti vasi pronti in attesa di vedere apparire i primi segni di vita.
Memore di esperienze precedenti, quando non è stato poi così facile tenere traccia delle varie piante e spronata dalla parole recentemente lette in un libretto francese “Une plante sans nom est une plante perdue”, ho preparato alcune etichette cercando in casa il materiale necessario per realizzarle.
Una buona etichetta deve essere resistente all’esposizione prolungata agli agenti atmosferici, ai prodotti chimici, al calore e alla sporcizia.
Un foglio di allumino di medio spessore sul quale poter scrivere senza troppa fatica il nome della pianta e un bastoncino di legno sono tutto l’occorrente!
- Per preparare le etichette utilizzare un contenitore per alimenti in alluminio usa e getta. Preaticare dei tagli negli angoli del bordo per aprirlo e lisciare la superficie (ad es. con il manico di un coltello).
- Con un cutter tagliare delle strisce di uguale misura alte circa 1 centimetro e mezzo e lunghe 10 cm.
- A sostegno delle etichette in alluminio usare gli stecchini in legno degli spiedini tagliati a metà.
- Sulla sommità di ogni stecchino praticare una piccola incisione lunga quanto l’altezza dell’etichetta in alluminio.
- Basterà incidere sull’etichetta preparata il nome della pianta con una penna a sfera, o altro oggetto appuntito avendo l’accortezza di porre un foglio di cartoncino sotto la lastra di alluminio.
- In ultimo occorre infilare nell’incisione dello stecchino il bordo esterno dell’etichetta arrotolandola per alcuni giri su di esso.
Le mie bustine di sementi sono contenute in una pratica e bella scatola che avevo ammirato a Londra e che ora ho potuto comodamente acquistare assieme ad un coordinato barattolo porta spago in un negozio on-line. Vi invito ad andarlo a visitare troverete su Deco Chic un’accurata selezione di accessori per la casa e per il giardino ispirati allo stile Shabby chic.
wooden garden gate Shabby Chic… on Friday
marzo 16th, 2012 § 19 commenti
Per donare struttura al giardino
sovente esso viene suddiviso in spazi e stanze che normalmente delimitano differenti schemi di vegetazione.

Il passaggio tra gli ambienti è spesso segnato da cancelli che invitano a varcarne la soglia confidando nell’effetto sorpresa. Il cancello può diventare componente decorativa del giardino contribuendo a definire un punto focale che cattura lo sguardo e lo rimanda verso lo spazio retrostante.
Il cancello assolve più abitualmente funzione di barriera di sicurezza per impedire l’accesso ad aree dell’orto o del giardino. In questo caso l’estetica dovrà essere accompagnata da una funzionalità ottimale. Se costruiti in legno possono essere facilmente realizzati utilizzando liste già pronte di più durevole castagno, di pino o abete quest’ultime essenze possibilmente andranno trattate in autoclave per prevenirne la marciscenza. I più esperti si possono cimentare nella costruzione di cancelli dal sapore molto rustico in legno di castagno scortecciato.
In entrambe i casi è bene prevedere adeguati sostegni o montanti che andranno ancorati al terreno inserendoli in plinti in metallo a loro volta posati in fondamenta di cemento. Dovranno sorreggere il cancello tramite robuste cerniere in metallo.
L’ampiezza di un cancello ad una sola anta generalmente è di circa 1 metro mentre quello a due ante misura in genere 2,40 metri.


Il giardino dal gusto Shabby utilizza cancelli che si rifanno a disegni e fogge tipiche dei cottage garden, sono perlopiù realizzati in legno e dipinti con smalti che con il tempo assumono un aspetto decapato o sono semplicemente lasciati grezzi e trattati con un impregnante protettivo.
In questo post ho inserito una carrellata di immagini che ritraggono cancelli fotografati in giardini italiani, francesi ed inglesi.
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bird in the garden…Shabby Chic on Friday
febbraio 24th, 2012 § 142 commenti
Normalmente chi ama il giardino,
protegge e cura anche i piccoli e benefici animali che lo popolano.
Un bel cinguettio è il suono ideale per accompagnare il lavoro e deliziare una sosta, la presenza degli uccellini arricchisce il nostro spazio verde e rende l’ambiente armonico e naturale.
Oltre a donare cibo agli amici pennuti non dimentichiamo di fornire loro una bella fonte d’acqua che possa dissetarli.
Come altri elementi d’arredo presenti in giardino anche gli abbeveratoi possono offrire un contributo decorativo che ne accresce il fascino.
Sul mercato esistono vasche per uccelli in molti stili e materiali, ma la solennità della pietra conferisce un autentico sapore shabby che spesso si associa e si rileva nei giardini delle antiche dimore.
L’ideale è individuare più punti dove porre gli abbeveratoi che dovranno essere regolarmente controllati per garantire acqua pulita e sempre sufficiente sia in estate, quando con il caldo i liquidi evaporano facilmente e tendono a formare microorganismi che li rendono torbidi e nocivi per la salute degli uccelli, sia d’inverno, quando l’acqua potrebbe ghiacciare e diventare un richiamo inutile.
Nei giardino che ho visitato ho catturato alcuni esempi di abbeveratoi in pietra che ben si integrano con il verde circostante.
In attesa delle allegre presenze pennute nel mio bosco-giardino, ho preparato una sagoma in lamierino che ravviva il mio angolo garden-shabby in casa. Lasciato all’aperto, gli agenti atmosferici contribuiranno a donare quell’aspetto vissuto che tanto ci piace!
Per chi fosse interessato a riprodurre l’uccellino, lasci un commento al post con indirizzo e-mail o collegamento al proprio blog, provvederò ad inoltrare la sagoma e le istruzioni per realizzarlo.
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Shabby Chic on Friday: Ball and Globe in the garden
febbraio 10th, 2012 § 17 commenti
Elemento decorativo di molti giardini la sfera,
per la sua particolare forma geometrica, ben si adatta ad essere inserita negli ambienti dal disegno naturale come nei più formali giardini e può certamente integrarsi e valorizzare il giardino di gusto Shabby.
Simbolo dell’infinito e di perfezione essa è omogeneità, assenza di divisione, assenza di distinzione, sempre uguale nello spazio e nel tempo entra con grazia nei giardini antichi e contribuisce a creare interessanti punti focali in quelli moderni.

ball in vendita all’esposizione Chelsea Flower Show 2010
In nobile marmo, duro granito o arenaria, in ferro, in terracotta o in legno, tanti sono i materiale con i quali è realizzata, il trascorrere del tempo e gli agenti atmosferici contribuiscono a sviluppare una patina naturale in grado di aggiungere ulteriore fascino all’ornamento.
sfera formata dall’intreccio aggrovigliato dell’infestante Clematis Vitalba
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Shabby Chic on Friday: French garden furniture
febbraio 3rd, 2012 § 27 commenti
Dal 1848 al 1870 la Francia
vive una stagione di straordinaria prosperità economica, lo stile del periodo Napoleone III influenzerà anche l’arredo in ferro per il giardino.
In quest’epoca si realizza l’antico sogno illuminista di fabbricare beni alla portata di ogni ceto sociale. Non è ancora messa in atto la grande catena di produzione in serie ma le tecniche costruttive e decorative si avviano rapidamente verso l’industrializzazione.
In Francia ad ARRAS, città del nord tra Parigi e Lille, due grandi fonderie Grassin e St. Sauveur specializzate nel ferro battuto, tra il 1840 e il 1920 produssero arredi da giardino utilizzando una particolare ed innovativa lavorazione del metallo che li rendeva molto solidi.
Le fasce in ferro utilizzate per le sedute e altri complementi da giardino di Arras venivano lavorate in forma semicircolare e per questo i mobili risultavano assai più forti di quelli che normalmente utilizzavano il ferro piatto. Le parti metalliche venivano poi assemblate e inchiodate con rivettature.
La forma particolare dei piedi delle sedute, a zampa di leone per la fonderia di Grassin ed invece a zoccolo di cavallo per quella di St. Sauveur, impediscono la depressione nell’erba.
E’ sempre più difficile reperire arredi da giardino originali di Arras molto quotati e contesi dai collezionisti, la produzione attuale, anche di importazione, si rifà tuttavia ancora ai modelli di fine ottocento. Lo stile Shabby è in perfetta sintonia con il gusto di quell’epoca e le odierne riedizioni, spesso anticate e nate per il riposo in giardino, sempre più sovente trovano spazio tra le pareti domestiche.
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Shabby chic in the garden
gennaio 27th, 2012 § 28 commenti
Shabby chic anche in giardino…
un mood romantico che conquista! Evoca emozioni legate ai ricordi e al passato.
È abbastanza facile e poco costoso creare un giardino Shabby chic.
Pezzi di recupero, eredità di famiglia o trovaille ricercate nei mercatini d’antiquariato, comune denominatore sono i segni lasciati dal tempo. Colori chiari o pastello ed i fiori, rose, tante rose…antiche of course!
Bastano pochi elementi di arredo per creare anche in casa un piccolo giardino Shabby chic.
Un vecchio tavolino da caffè da bistrot usurato dal tempo, una jardiniere di ghisa e qualche antico attrezzo del mestiere.

tavolino di Recuperando
Vecchi vasi, cache-pot un po’ sbeccati possono ospitare una pianta o un fiore per aggiungere un’ulteriore nota di romanticismo. In questo periodo le piante bulbose sono in piena fioritura. Io ho scelto il classico Giacinto, profumato ed imponente ravviva la mia composizione Shabby. Per preservare la mia jardiniere dalla ruggine, l’ho foderata internamente utilizzando una vaschetta da plum cake in alluminio usa e getta. In questo modo quando bagno le piante l’acqua non entra in contatto la ghisa.
Con un po’ di muschio nordico stabilizzato (nebulizzare ogni tanto con acqua per mantenerlo bello e morbido) nascondo poi la terra e i vasi contenenti le piante.
La mia voglia di giardino Shabby è così, anche in casa…appagata!!!
Con questo post saluto il gruppo di Sabby Chic on Friday






























