vintage garden tools…Shabby Chic on Friday
marzo 2nd, 2012 § 24 commenti
Nel giardino Shabby Chic
non possono mancare alcuni attrezzi d’epoca mescolati a quelli di uso quotidiano o utilizzati come semplice accessorio decor.
Abbandonati nelle vecchie soffitte o ritrovati in qualche mercatino dell’antiquariato, sono oggetti ancora poco valorizzati che si possono acquistare a poco prezzo.
Spesso i metalli sono arrugginiti e le parti in legno sono rotte o mangiate dai tarli, una pulizia e un buon restauro regaleranno nuova vita ai nostri attrezzi d’epoca.
Suggerimenti di restauro:
Per togliere la ruggine dal metallo utilizzo normalmente il mitico Dremel con la spazzolina in ottone che mi aiuta per la smerigliatura e lucidatura. Procedo poi con il trattare correttamente le parti in legno con un buon antitarlo, io uso da anni per tutti i miei lavori di restauro su mobili Permetar.
Ricostruisco e riparo le parti mancanti o i fori dei tarli con uno stucco in resina del colore del legno, normalmente rovere o noce-chiaro di Cera Novecento.
Un’ultima passata con cartavetro finissima per togliere gli eccessi dello stucco, un filo di prodotto protettivo per preservare dalla ruggine e mantenere ben lubrificate le parti di metallo, e cera solida in pasta sempre Novecento per i manici in legno.
Gli attrezzi così restaurati sono pronti per essere utilizzati o messi in mostra pur mantenendo il loro originale fascino e carattere.
Shabby Chic on Friday
Casa Shabby Chic |
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La Gatta sul tetto
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Victorian age
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So beautiful things
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” Shabby Chic on Friday”
Se vuoi partecipare scrivi a questo indirizzo:
wonen-con-amore@live.nl
vanity in the garden…Cesoie FISKARS
febbraio 28th, 2012 § 28 commenti
Con i primi caldi raggi di sole,
il giardino si risveglia e richiede un pronto intervento.
Dopo le abbondanti nevicate, tanti sono i danni, tanti i rami spezzati, un valido aiuto sono i prodotti FISKARS recentemente arrivati nel mio bosco-giardino.
Le operazioni di soccorso corrono veloci con il giusto Svettatoio, il Troncarami e le new entry Cesoie SingleStep™ Bypass. Ergonomiche e leggere hanno lavorato con me al ripristino di arbusti e roseti, alcune piante già mostrano segno di ripresa gonfiando le proprie gemme, tagli obliqui per chi ha gemme alternate come le rose, taglio diritto per quegli arbusti che le hanno pari come a esempio le ortensie!
Dai rami che taglio provo a ricavarne talee, devono essere porzioni spesse quanto una matita, recise di netto appena sopra e sotto le gemme e messe a radicare in un morbido composto di buona terra, torba, sabbia e se si ha disposizione un po’ di perlite! Non potendone seguire l’andamento, (purtroppo non abito dove ho il mio bosco -giardino) lascio che l’umidità presente nell’aria custodisca le talee così ottenute tra un’ innaffiata e l’altra. Spesso la natura mi dà una mano.
Qui Sara vi racconta come fare talee perfette!
Ho provato le nuove cesoie e come tutti gli altri prodotti FISKARS ho subito apprezzato la grande maneggevolezza e precisione di taglio.
Avete notato il tocco di colore che contraddistingue tutti i prodotti?
Una sfumatura di arancione che a detta di Pantone quest’anno sarà colore moda.
Il mio intervento in giardino si è tramutato in un’attività molto fashion!
anelli H&M
Smalto in nuance e anelli a tema bucolico per una giornata very vanity in the garden!
ecco i miei prodotti di bellezza…
ho provato Forbici SingleStep™ Bypass ART.111260
- Per il taglio di rami verdi
- Manici ergonomici per un’impugnatura confortevole
- Lama in materiale antiaderente per ridurre la frizione durante il taglio
- Adatte anche per mancini
- Foro per appenderle
Troncarami PowerStep… FISKARS in giardino
gennaio 20th, 2012 § 12 commenti
Quest’anno da noi in Liguria l’inverno vuol proprio tardare…
Ho approfittato della temperatura ancora gradevole, malgrado la giornata nuvolosa si aggirava sui 10°, per recarmi nel bosco-giardino a controllare le mie piante e ultimare qualche lavoro lasciato in sospeso.
Un po’ di pulizia con rastrello, in grande ritardo ho messo a dimora qualche bulbo e con un nuovo validissimo aiutante ho tagliato alcuni rami secchi!
Non è periodo questo di potatura, ma si possono senz’altro effettuare i tagli delle parti secche delle piante ed il troncarami della FISKARS ad azione di taglio a incudine per legno secco e duro è stato di grande aiuto. Normalmente noi donne siamo svantaggiate nei lavori in giardino che richiedono un po’ di sforzo fisico, Fiskars per la linea di troncarami ha messo a punto un sistema con tecnologia PowerStepTM che consente di tagliare i rami in 1 o più azioni e facilita lo svolgimento dei lavori pesanti, riducendo notevolmente la fatica.

L’esclusivo meccanismo a ingranaggi PowerGearTM aumenta la potenza di taglio e ottimizza la distribuzione della forza, quando necessario. Inoltre l’estrema leggerezza consente di lavorare per ore senza sforzare eccessivamente la muscolatura.
Mio malgrado, dopo ore passate al lavoro, il freddo ha iniziato a farsi sentire ed ho dovuto salutare il mio giardino.
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Ancora una volta ho potuto verificare la validità dei prodotti FISKARS, non solo sono costruiti con materiali di eccellenza ma anche progettati per soddisfare criteri di praticità e maneggevolezza.
grazie alla collaborazione con 
ho provato e non potrò più fare a meno di:
Troncarami PowerGearTM II Incudine (L) L77 Art. 112300
- realizzato in poliammide rinforzato con fibra di vetro, materiale che lo rende leggero e resistente con un peso di soli 550 g
- Impugnature Softouch™ per una miglior presa
- Lunghezza totale di 557 mm
- Le lame sono rivestite con materiale antiaderente PTFE per diminuire la frizione.
- Azione di taglio a incudine per legno secco e duro
passioni: serre e semenzai
gennaio 13th, 2012 § 23 commenti
Una serra tutta per sè…
Chi ama il giardinaggio non può non desiderare di avere a disposizione una serra, anche piccola, dove poter coltivare le specie più delicate e praticare con successo semine e trapianti. 
Conservatory come la chiamano gli Inglesi, possibilmente in legno, da sempre materiale da costruzione per eccellenza, non fa condensa quando è esposto al freddo e non diventa rovente sotto al sole. Solitamente la serra poggia su una base in muratura ed ha pareti e tetto in materiale trasparente, una volta era usato il vetro, poi sostituito dal più pratico e resistente policarbonato. Pareti e tetto sono dotati di finestre per permettere l’areazione, regolare il flusso di calore e variare il livello di umidità all’interno della serra.
Per meglio sfruttare i benefici dei raggi solari l’orientamento più favorevole è a sud-est.
Nella serra trovano spazio tutti gli attrezzi, file ordinate di vasi, bustine di sementi ed esperimenti botanici.
Le serre ritratte in queste fotografie sono parte di quelle ammirate nell’esposizione del Chelsea Flower Show del 2010, credo di aver sostato in quell’area parecchio tempo in completa ammirazione.
Adiacente alla serra spesso è anche presente un piccolo semenzaio a letto caldo. Nell’autunno e nell’inverno un grande aiuto per la coltivazione degli ortaggi.
Il letto caldo si ottiene effetuando la stratificazione di abbondante letame fresco e buon terriccio nel quale verranno effettuate le semine; la naturale fermentazione provoca un notevole aumento della temperatura inducendo la condizione favorevole alla germinazione della semente.
Svettatoio Professionale… FISKARS in giardino
dicembre 9th, 2011 § 7 commenti
Quest’anno con la complicità di Madre Natura
che sta sperimentando temperature insolitamente calde per questo periodo, sono un po’ in ritardo nella sistemazione del giardino in preparazione all’inverno.
Ieri, approfittando della splendida giornata di sole, è giunto il momento di dare il via alle normali operazioni di giardinaggio stagionali…
Inaspettato è arrivato nel mio bosco-giardino anche un valido aiuto, un nuovo SVETTATOIO PROFESSIONALE, risultato dalla collaborazione con FISKARS, azienda Leader nel settore di attrezzi da giardino.
Possedevo già uno svettatoio, è un attrezzo quasi indispensabile per chi ha alberi in giardino, ma purtroppo la sua qualità era pari al basso costo. La sua presenza però è stata da subito molto utile e mi ha fatto desiderare, non appena possibile, l’acquisto di un più valido sostituto! Avendo un attrezzo di confronto la mia prova con Universal Garden Cutter Professional di Fiskars forse è stata ancora più efficace.
Da un primo esame visivo si può già apprezzare il prodotto per la qualità del materiale con il quale è costruito, lama in acciaio temperato rivestita di materiale antiaderente e montata su manico telescopico in poliammide rinforzato con fibra di vetro e asta in alluminio, e per la meccanica dei suoi ingranaggi, niente più fastidiose corde da tirare (meccanismo interno al manico) e testina cutter con inclinazione regolabile dell’angolo di taglio fino a 230°.
Ulteriore grandissimo pregio, la possibilità di operare tagli da terra fino ad altezze oltre i 6 mt. Il suo manico telescopico infatti si estende da 240 a 410 mt ed evita l’uso assai pericoloso delle scale. Finalmente ho potuto liberare i vecchi castagni dai rami secchi posti più in alto! Questa è la stagione ideale (da fine ottobre ai primi di marzo) per procedere alla pulizia del secco sugli alberi secondo i principi dettati dal buon senso e soprattutto dalle norme vigenti del Corpo Forestale dello Stato.
Con una semplice mossa di spostamento di una leva ho ribaltato la testa con le lame dello svettatoio per portarle in posizione di taglio.


Ho esteso il manico dapprima a metà della sua possibilità e in seguito in tutta la sua lunghezza, per procedere con il cutter sulle diverse altezze di intervento. Con un veloce gesto ho fatto scorrere l’impugnatura arancio verso il basso ed il ramo è stato reciso come fosse burro!
A completare lo svettatoio anche il seghetto opzionale da applicare per il taglio di rami al di sopra dei 3,2 cm di diametro.
L’operazione con il seghetto è un po’ più faticosa, ma la lama è assai rigida e si fissa bene e facilmente allo svettatoio permettendo di tagliare con precisione ciò che si desidera.

I tagli dei rami con il seghetto vanno sempre effettuati in due mosse:
1. taglio dalla parte in basso del ramo
2. 3. taglio sulla parte superiore.
In questo modo si evita di sfilacciare il ramo nel momento del distacco dal tronco principale.
E’ necessario che la recisione avvenga con facilità, senza provocare schiacciamenti, slabbrature, scheggiature: la superficie di taglio deve essere netta e ciò può avvenire solo con attrezzi di buona qualità e Universal Garden Cutter Professional di Fiskars è uno dei prodotti di punta nel settore, ha agevolato e facilitato il mio lavoro in giardino…anzi, presa dal divertimento e dalla novità del prodotto ho continuato per un po’… con la testa rivolta in alto il mio collo ha iniziato a risentirne, solo allora mi sono poi fermata!
Ho provato e mi sono” innamorata” di:
Universal Garden Cutter Professional Art. 115560
- manico telescopico regolabile con estensione da 240 a 410 mt
- Una persona alta 180 cm può raggiungere rami fino a 6,5 m
- Angolo di taglio regolabile fino a 230° per potare i rami in ogni posizione
- diametro massimo ramo da potare 32 mm
- Lama in acciaio temperato rivestita di materiale antiaderente
- Azione di taglio Power Stroke ™ a catena. Funziona in duplice posizione: con tirante presente sul manico oppure con pomello presente all’estremità.
- Asta leggera in allumnio e poliammide rinforzato con fibra di vetro
- Peso complessivo: 1,9 Kg
Seghetto per svettatoio Universal Garden Cutter Professional. Art.110950
- Angolo di taglio regolabile
- Lama dentata specifica per tagliare rami in legno anche duro sopra i 3,2 cm. di diametro
- Lunghezza di taglio 380 mm.
***
…ed ancora per questo mese… vi ringrazio se vorrete votare ogni giorno con un clic aboutgarden!
(su JE VOTE )
partecipo al concorso di Marie Claire Maison “Blog Déco 2011″
etichette e cartellini per piante
maggio 9th, 2011 § 15 commenti
Spesso le piante dei nostri giardini
sono accompagnate da etichette o cartellini che ne recano la nomenclatura per una più facile identificazione.
Nella scelta delle etichette a volte non interviene solo l’aspetto tecnico, entra in gioco anche il gusto personale. Il mercato offre ampia varietà per soddisfare tutte le esigenze, possiamo comunque provare a creare noi stessi con semplici materiali di riciclo, etichette di tutto rispetto.
immagini via web
Un valido esempio sono i bastoncini di legno dei gelati, con un pennarello indelebile scriveremo il nome delle nostre piante, sono molto utili all’atto della semina o nel preparare talee perchè poco ingombranti e facilmente reperibili.
In una visita a Libereso Guglielmi, ricordo di averlo visto con una sforbiciata ritagliare una striscia di plastica da un vasetto di yogurt per preparare un’etichetta da porre in un vasetto con una piantina che mi ha poi donato.
Etichette più nobili ed in diversi materiali si possono far realizzare su misura da abili artigiani o trovare già pronte.
immagini via web
Alluminio, ferro zincato, il nuovo acciaio cor-ten (dall’aspetto già arrugginito), legno, plastica, cotto, la più durevole ardesia e la ceramica come quella che utilizza Giuliana Bellina per creare etichette e segnapiante molto originali e personalizzate.

…un lupo nel mio bosco-giardino
Le etichette si ordinano via internet, o si comprano nei negozi specializzati e nelle mostre mercato vivaistiche.
le cesoie del giardiniere
gennaio 27th, 2011 § 5 commenti
Il tempo delle prime potature annuali si avvicina.
Compagne di avventura di ogni giardiniere, le cesoie dovranno essere scelte con attenzione senza lesinare, se possibile, sul loro acquisto. Cesoie di qualità infatti non solo aiuteranno il lavoro in giardino agevolando e preservando negli sforzi le mani e le articolazioni, ma se trattate con cura (evitando magari di perderle…) dureranno a lungo.
Nel scegliere le nostre cesoie, dopo averne provato l’impugnatura più adatta, privilegiate quelle che hanno pezzi sostitutivi di ricambio delle parti più soggette all’usura. Sarà certamente impossibile farne la prova prima dell’acquisto, ma una buona cesoia estende la potenza di taglio fino alla punta delle lame.
Le mie prima cesoie sono state le svizzere FELCO classic N°2 ( ca.34.00 Euro), non mi sono mai pentita dell’acquisto se non fosse che misteriosamente le ho perdute…
Per appagare anche la vena romantica sono passata qualche anno fa, a cesoie inglesi acquistate nell’elegante negozio del centro di Milano
“I giardini di via S. Maurilio”. Mi sono fatta questo regalo di Natale, passando con le Joseph Bentley ad un impugnatura in legno con lame in acciaio al carbonio e testa angolata, per un efficiente allineamento del polso, accorgimento che negli ultimi anni è stato adottato da tanti produttori per migliorare la potenza di taglio riducendo al contempo lo sforzo.
Aggirandomi in giardino sfodero con orgoglio le mie cesoie che rendono piacevole ogni operazione. Peccato che recatami in Inghilterra ho scoperto che in patria il loro prezzo era inferiore di un quarto…

Sono poi però ritornata alle più tecniche FELCO con impugnatura ergonomica, costruite in alluminio sono anche leggere, utili pertanto al trasporto quotidiano nella borsetta (non si sa mai si può sempre incontrare sul cammino un’ aspirante talea …).
Ogni tanto procedo alla loro manutenzione pulendo e lubrificando tutti i meccanismi con un ottimo prodotto che le preserva inoltre dalla ruggine, rubato “alla moto” di mio marito. In questo modo dureranno a lungo ripagando la spesa iniziale.
In inverno difendo le mie mani con guanti da giardinaggio, non quelli spessi con i quali non riesco a muovere le dita, ma quelli gomma/cotone sotto ai quali ne inserisco un paio in pile sottile.
Per proteggerle, oltre a qualche esercizio motorio che previene la rigidità delle aticolazioni, conviene usare creme emollienti e riparatrici. Seguiamo i consigli di Erina Gavotti nel bellissimo libro ” Erbe e bellezza” per un ottimo preparato casalingo……per guarire le mani screpolate
“comprate dal droghiere una boccetta di glicerina; sbattete un cucchiaio di glicerina con il succo di mezzo limone. Mettete questo liquido nel cavo di una mano e attingendo con i polpastrelli dell’altra strofinate ben bene il dorso, le dita, le giunture e poi le due mani insieme, una con l’altra. Infilate i guanti di cotone bianco e teneteli per una nottata o per qualche ora”.
c’è sagina e saggina!
gennaio 6th, 2011 § 8 commenti
In giornata di Befane e di scope…
Un piccolo vasetto contenente una verdissima, bassa e fitta zolla d’erba mi ha attratta dalle vetrine di un fiorista. Sagina, diceva il cartellino identificatore!
Ricordavo che la saggina servisse per la fabbricazione di scope ma questa piccola erbetta di certo non poteva esserne la materia prima adatta a tale uso.
La Sagina acquistata è una graminacea molto resistente che viene adoperata in semenza, ha un’ alta resa ornamentale per i prati ma anche per le composizioni in vaso di bonsai. La Sagina subulata, questo è il suo nome botanico, si potrebbe classificare come pianta ecosostenibile in quanto non necessita di tagli di manutenzione ed è per questo molto apprezzata.
Mi è rimasta però curiosità per l’altra Saggina, quella delle scope!
Purtroppo si è perso l’uso di autoprodurre questo oggetto che ormai in maggioranza, nel nostro Paese è di importazione. Una volta era comune destinare una parte del terreno alla semina del Sorghum vulgare, cereale utile per ricavare cibo per gli animali e materiale per scope e spazzole.
La Saggina si semina da aprile a metà maggio in zone esposte al sole e si raccoglie a settembre, in luna calante, prima che la pianta vada a seme, quando il gambo è ben formato ed il panicolo ramificato. Si pone poi ad asciugare in luogo fresco e ventilato, appesa a testa in giù. Così facendo avremo pronte fascine per costruire con un po’ di pratica la nostra scopa.
Altri materiali sono comunque da sempre utilizzati per costruire domestiche ramazze, dalle ramaglie di erica alla ginestra, dalle foglie di alcune varietà di palme ai giovani rami di betulla e poi c’è il salice che usavano, si dice, anche le streghe.
la grelinette
novembre 9th, 2010 § 3 commenti
Potrebbe tranquillamente entrare tra gli oggetti misteriosi della rubrica di qualche settimanale enigmistico.
Qualcuno forse l’ha riconosciuta dal disegno del post precedente.
In Italia non è molto nota ma in Francia se ne fa largo uso in agricoltura biologica.
Alcuni la chiamano bio-forca ma la vera grelinette deriva dal nome di Monsieur André Grelin che per primo circa 40 anni fa ha ne depositato il brevetto, è un attrezzo agricolo che ha il grande vantaggio di areare e deframmentare il terreno senza sconvolgerne gli strati. Nell’ultimo strato del terreno vivono batteri, funghi, creature viventi microscopiche e piccoli insetti che contribuiscono a creare la fertilità del nostro suolo, sono aerobici e hanno bisogno di ossigeno e di umidità per decomporre la materia organica e trasformarla in prezioso humus. Indispensabile per chi osserva metodi di coltivazione biologici quali BRF. Con la grelinette preserviamo l’ecosistema e la nostra schiena, ridiamo morbidezza al terreno con semplici gesti senza rompere gli aridi strati inferiori, e’ adatta anche alle donne in quanto non ha bisogno di grande forza fisica. Si penetra il terreno con i denti dell’attrezzo facendo su di esso una lieve pressione con il piede, si muove poi in avanti ed indietro in modo da allentare le zolle e renderle morbide.
La grelinette è utilizzata su qualsiasi terreno, si sceglie il numero dei denti in base al tipo di suolo:
5 denti terreni morbidi o sabbiosi
3 denti per quelli duri, argilla compatta.
In grado di adattarsi a tutto la 4 denti!
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credits http://grelinette.ifrance.com/
















