giardino di Villa della Pergola
maggio 15th, 2012 § 15 commenti
Un giardino salvato dai rovi,
dal degrado e soprattutto dalla speculazione edilizia.
Dopo solo circa 4 anni dall’acquisto, con gli odierni ed illuminati proprietari che si sono rivolti e lasciati guidare dal genio creativo del bravissimo Arch.Paolo Pejrone, rinasce in tutto il suo splendore un luogo magico.
Un viaggio romantico a ritroso nel tempo che racconta di villeggiature inglesi e di grandi collezioni botaniche.
Un viaggio alla scoperta del giardino che era, giardino fatto ” di gerani, gelsomini, calicanti, viole narcisi e giacinti che erano la gloria dei lunghi inverni mentre gardenie, rose tardive, zagare, frangipani e ciclamini profumavano e coloravano le tardi estati, e dove le primavere erano fatte di rose, a centinaia e centinaia e di glicini…”
clicca sulla prima foto per ingrandire e far partire la slide
E poi palme, arrivate ad Alassio da tutto il mondo, dalle Canarie, al Cile dal Centro America al Giappone. Palme che ancora sovrastano la proprietà e che sono vanto dei giardinieri che hanno saputo tenere a bada il tanto temuto punteruolo rosso! Solo una palma è stata attaccata ma è sotto severa sorveglianza.
Un lavoro di recupero conservativo e restauro filologico in cui si è “scavato x vedere le radici di un giardino” ricorda Pejrone, un grande lavoro necessario per il riconoscimento dei livelli che seguono l’andamento naturale della collina e si sviluppano su più terrazzamenti, delle scalette che li collegano, e degli innumerevoli muri a secco spesso franati. Romantiche pergole di rose banksia e di glicini in varietà uniscono i livelli del Parco, dove crescono rigogliose le delicate ninfee e i fior di loto ospitati nei numerosi laghetti o nelle fontane a gocciolante in cui l’acqua defluisce lieve ma continua.
“nel giardino antico un pezzo di qualcosa che guarda avanti” racconta ancora Pejrone che nello spirito Hanburyano ha voluto inserire una grande collezione. La più vasta collezione d’Europa di agapanti in più di 200 varietà, piantati in gruppo e molto numerosi, che lentamente stanno coprendo le varie zone ancora libere.
Avevo visitato tanti anni fa Villa della Pergola e il suo Parco, quando forse ancora non ero così innamorata del verde e della natura. Con la Delegazione FAI di Savona avevamo ripercorso le tracce degli Inglesi in Alassio. Sempre grazie al FAI, ma in veste di Capo Delegazione, ho avuto il piacere di essere invitata, lo scorso 5 maggio, all’inaugurazione di questo magnifico giardino.
Come immersa in una favola, mi sono nutrita di tutta la bellezza e magnificenza del luogo.
Nel pomeriggio, e per tutta la giornata della domenica, grande successo per l’apertura al pubblico curata dal FAI con oltre 9 mila presenze registrate.
vedi video inaugurazione.
giardino di Villa Ottolenghi
aprile 10th, 2012 § 9 commenti
Visita di Villa Ottolenghi e del suo giardino
Complesso architettonico ed artistico rappresentativo di un’epoca storica, voluto dalle illuminate personalità dei conti Ottolenghi, moderni mecenati che a partire dagli anni Venti si sono circondati di importanti protagonisti della scena artistica del primo Novecento.
Marcello Piacentini, Vincenzo Vaccaro, Venanzo Crocetti e Arturo Martini sono solo alcuni dei nomi di eccellenza che si sono alternati nel compimento del progetto di realizzazione della proprietà.
Il Parco/giardino è stato insignito lo scorso anno del prestigioso premio European Garden Award ed è straordinaria progettazione di Pietro Porcinai che ha prestato opera agli Ottolenghi dal 1955 fino alla fine degli anni ’70.
Non conoscevo, se non sui libri, il lavoro del grande paesaggista e immergendomi in uno dei suo più riusciti interventi ne sono rimasta totalmente affascinata.
Lo spazio verde progettato da Porcinai offre modo di mettere in comunicazione le diverse realtà architettoniche preesistenti attraverso una continua ricerca stilistica coniugata perfettamente alla natura e dove ogni pianta è scelta accurata in funzione della sua peculiarità.

Il Giardino formale (Bossolo)
particolare di una pavimentazione (cotto + sassolini di fiume)
Giardino delle Pietre
Forti richiami di elementi artistici voluti dal progettista punteggiano l’immensa area. Eleganti sedute girevoli scolpite nel marmo, la statua del Tobiolo e i particolari in ferro battuto dei Maestri Ferrari si integrano perfettamente esprimendo tutta la forza culturale del luogo. In un susseguirsi di accenti emotivi che accendono stimolazioni visive ed olfattive, come quelle avvertite dal calpestio della menta essenza scelta in miscuglio alle altre semenze del prato.
I coniugi Ottolenghi erano molto gelosi del loro giardino tanto da vietare a visitatori e amici di passaggio di fotografarlo. Allo stesso Porcinai fu chiesto di non mostrare ad alcuno i suoi progetti e di non conservare documentazione fotografica.
Dopo circa 30 anni di abbandono, nel 2000 Villa Ottolenghi viene rilevata e restaurata dall’imprenditore Vittorio Invernizzi che riporta l’intera proprietà agli onori che merita, destinandone l’uso alla naturale vocazione vinicola, il complesso infatti si erge sulla prolifica collina di Monterosso sovrastante Acqui Terme, costellata da ettari di vigneti.
Dal 2006 Villa Ottolenghi e il suo giardino sono aperti anche per le visite al pubblico.
Apertura:
tutto l’anno su prenotazione
Informazioni:
VILLA OTTOLENGHI A ACQUI TERME Borgo Monterosso 15011 Acqui Terme (AL)
Tel: +39 0144 322177
Email: cantina@borgomonterosso.com
Web: www.borgomonterosso.com
appunti per un giardino Shabby Chic… on Friday
marzo 9th, 2012 § 24 commenti
Per progettare uno spazio verde dal sapore Shabby
partiamo da una palette di colori dai delicati toni pastello, riportiamo le stesse sfumature in giardino e scegliamo piante fiorite legate ai ricordi e al passato.
- Aquilegia vulgaris White Barlow
- Rosa Glamis Castle
- Clematis Jackmanii alba
- Rosa ‘The Generous Gardener’
- Digitalis rosa pallido
- Rosa damascena ‘Belle Amour’
- Syringa vulgaris (lillà)
- Erysimum linifolium ’Bowles Mauve’
- Iris pallida florentina
Nel giardino dal sapore Shabby non possono mancare romantiche pergole che accolgono cascate di rose fiorite abbracciate e mescolate alle clematidi, le ortensie più tradizionali o le ultime cultivar dai colori pastello, e poi ancora lillà, iris, anemoni e dalie e le tante altre piante che erano spesso presenti nei giardini delle nostre nonne. Piante da fiore, dalle quali ottenere materiale per comporre bouquets.
Le immagini ritraggono parte della collezione vegetale presente nel mio bosco-giardino. Le ho scelte istintivamente nei colori più affini allo stile Shabby , sono partita con il definire dapprima una palette di colori, nel progettare i giardini le mie esperienze si fondono, mi risulta difficile dimenticare il passato da disegnatrice nel mondo della moda e il mio presente come acquarellista botanica.
mi occupo di progettazione di giardini e sono a disposizione per eventuali consulenze.
Vi invito a visitare i blog delle compagne che con me partecipano a:
Shabby Chic on Friday
Casa Shabby Chic |
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La Gatta sul tetto
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Think Shabby
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Victorian age
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So beautiful things
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” Shabby Chic on Friday”
Se vuoi partecipare scrivi a questo indirizzo:
wonen-con-amore@live.nl
Giardino romantico di Villa d’Agliè.
dicembre 16th, 2011 § 13 commenti
Sovrastante la prima collina torinese,
immutata nelle epoche e preservata nell’integrità architettonica, si erge in tutta la sua bellezza Villa d’Agliè.
A maggio con una piccola rappresentanza del Garden Club di Savona, accompagnati dalla Proff.ssa Elena Accati, ho potuto visitare il Parco e il giardino della villa inseriti nell’elenco ufficiale dei giardini storici e di interesse botanico della Regione Piemonte.
Gentilissima, la padrona di casa ci ha accolti al cancello d’ingresso e condotti lungo un antico viale di accesso delimitato da siepi di bosso che trattengono la folta vegetazione della macchia boschiva dove risaltano esemplari di notevoli dimensioni di tigli, ippocastani, carpini e olmi.
La villa è immersa in un parco Storico di alberi monumentali, scultoree topie di tassi e bossi ed un più romantico bosco. Arbusti di rose sono leit-motiv fiorito del giardino, inseriti spesso ad impreziosire muri o a incorniciare mirevoli panorami sulla città di Torino.

Il giardino ha subito nei secoli alcune trasformazioni passando da un impianto di tipo formale all’italiana risalente al XVII secolo a uno di tipo romantico che assecondava i gusti e la moda dell’ottocento, inserendo grandi alberi come Cedri del Libano, Sequoie e Ippocastani.

Un’ultima trasformazione del giardino romantico è opera del paesaggista Russell Page che fu incaricato nel 1958 dagli attuali proprietari di recuperare il giardino offuscato dal trascorrere del tempo. Il paesaggista introdusse ulteriori elementi intervenendo nel parterre della Villa secondo un proprio disegno che si rivelerà in seguito simile al progetto ottocentesco del quale fu ritrovato la traccia.
Villa d’Agliè ospita eventi e matrimoni è stata location di alcuni film.
Indirizzo: Strada Villa D’Agliè, 26 10132 Torino (TO)
Telefono:+39 011 8980039 - +39 011 19702128
***
…ed ancora per questo mese… vi ringrazio se vorrete votare ogni giorno con un clic aboutgarden! (su JE VOTE ) partecipo al concorso di Marie Claire Maison “Blog Déco 2011″
facebook, youtube e il giardino
luglio 21st, 2011 § 10 commenti
Ad un primo giudizio un po’ superficiale e frettoloso,
che forse anch’io in un primo momento avevo formulato, facebook può sembrare un “luogo” unicamente destinato a creare amicizie virtuali con le quali trascorrere tempo rubato alle attività reali o dove lasciare insulsi commenti dettati da quella voglia di gossip tanto in voga negli ultimi anni.
In poco tempo dalla sua frequentazione invece, si è rivelato per me un efficace media per entrare in contatto con realtà appartenenti alla stessa sfera di mio interesse, il giardinaggio, nel quale ogni giorno molte persone talentuose scambiano opinioni ed informazioni. Così è stato avvicinandomi a Tiziana di Furighedda gardening, habituée del noto social network, che mi ha guidata al suo uso e mi ha permesso di “incontrare” tra i primi Maurice Laurent, grande appassionato e coltivatore di viburni. Ho riconosciuto nel piccolo quadratino del suo profilo, il simpatico viso apparso in un passato articolo di Rosanova dove si raccontava del suo bellissimo vivaio specializzato.
credit Maurice Laurent
Recentemente ho poi fatto conoscenza del prezioso lavoro di Philippe Minot.
Produttore, regista e fotografo, assieme a colleghi e collaboratori della casa di produzione Creacom crea filmati e audiovisivi specializzati nella segnalazione di ambienti naturali e più specificamente negli ultimi anni di giardini e di giardinieri. E’ stato scelto un canale multimediale come Youtube per far conoscere e distribuire tutta la loro documentazione a un vasto pubblico di appassionati.
Facebook è poi un grande tramite del quale lo stesso Philippe dice: “pour tous ceux, comme moi, pour qui l’information va un peu plus vite sur facebook…”
In Jardin Jardinier (vedi video), ogni mese viene disegnato il ritratto di un giardiniere o di un giardino delle varie regioni di Francia. Merito da riconoscere anche alle attente istituzioni pubbliche francesi che sovvenzionano in parte il lavoro.
Speriamo che Philippe presto decida di fare un salto da noi in Italia. Lo accoglieremo a braccia aperte, per segnalare i tanti meravigliosi grandi e piccoli giardini sparsi in tutta la nostra Nazione, spesso nascosti o poco conosciuti al grande pubblico ma che meriterebbero essere d’esempio per diffondere questa grande e bella passione che è il giardinaggio. Passione che da poco forse si sta risvegliando nel nostro Paese e che apporti come quello di Philippe e della Creacom contribuirebbero a promuovere.
il giardino dallo spirito libero
luglio 7th, 2011 § 10 commenti
Si crea un giardino con tanto amore
e tanta dedizione, si pensa possa essere il giardino per sempre.
A volte poi accade che la vita ponga dinanzi alcune difficoltà e ad esse si aggiunge l’avanzare dell’età ed il giardino che fino a poco tempo prima era fonte di gioia e di benessere fisico e mentale, diventa un peso. Il pensiero di non potersene più occupare fisicamente conduce alla dolorosa scelta di abbandonarlo.
Come scrive Gian Lupo Osti nelle sue riflessioni : “L’età avanzata non ti priva certo, anzi sembra quasi sollecitarti a godere dei semplici piaceri che offre la Natura: sedere all’aperto in giardino , con un buon bicchiere di vino, riscaldarsi al sole in una bella giornata d’inverno, godersi una tazza di tè e una fetta di torta in estate, aspettando il tramonto e la frescura della sera, cosa c’è di meglio?”
Cosa c’è di meglio…purtroppo non a tutti è data la fortuna di poter “Invecchiare in giardino”.(libro da regalare e da regalarsi!)
Il giardino che Eva in tanti anni ha creato è inserito in uno spicchio della macchia mediterranea ligure.

Cisti, rosmarini, euphorbie, pelargoni profumati, macchie argento di Teucrium, rose, tante rose… accolgono il fortunato visitatore in un piccolo rifugio dal mondo dove l’animo e lo spirito libero della proprietaria si fondono con l’arte di suo marito, scultore e decoratore.
Inaspettatamente una scultura di un rapace in metallo forgiato cattura lo sguardo sul filo dell’orizzonte marino, un vaso modellato in ceramica ospita una succulenta.

Il colonnato di ingresso vestito in primavera da un magnifico glicine, più avanti nella stagione sostituito dalla fioritura di una rosa rampicante veilchenblau accoglieva fino a poco tempo fa, la scritta : “free spirit garden”.
Sono tornata recentemente da Eva, la scritta è stata cancellata da una mano di pittura, il suo spirito è sempre libero ma non potrà più occuparsi del suo giardino.
Già nel mio bosco-giardino sono presenti alcuni cisti, figli delle sue piante. Mi riportano al ricordo del suo piccolo eden, alcune foto lo serberanno indelebile nel tempo.
un giardino mediterraneo
aprile 21st, 2011 § 4 commenti
un giardino vista mare…
è quello, già precedentemente accennato, che un amico negli anni ha creato a due passi dalla costa ligure ed immerso nel pieno dell’esuberanza della macchia mediterranea.
Se il giardino nasce come luogo dove poter stare bene, trovare serenità e dare felicità a chi ha la fortuna di esservi ospitato, il giardino di P. riesce in pieno in questo intento. Tutto attorno profumi e colori intensi di arbusti plasmati dal vento, dall’aridità, dalla salsedine. Sopravvivenza quasi estrema in un luogo soggetto in passato, anche al passaggio del fuoco dove sono presenti tipologie precise di piante che possono ricorrere alla rigenerazione vegetativa della parte aerea, quali Arbutus unedo, brugo o Erica arborea (Calluna vulgaris) , Myrtus communis, Pistacia lentiscus, Smilax aspera, nonchè il genere Quercus, o alla germinazione da seme come i tanti cisti e le ginestre. Contornano il tutto vivacissimi Centranthus ruber.
Il giardiniere di questo luogo già dotato di una così naturale bellezza, ha saputo ad essa aggiungere fascino con una moltitudine di rose antiche, botaniche ed in prevalenza rugose.
Difficile ad una richiesta di aiuto del proprietario, apportare ulteriore bellezza senza togliere spontaneità, qualche pennellata di grigi argento ( Helicrisum Italicum, Artemisia absinthium, Stachys lanata, Santolina chamaecyparissus) qualche fioritura a inizio primavera con le bulbose ( Narcissus poeticus, Tulipani Angelique) e con Iris pallida e in autunno Aster (Aster cordifolius Little Carlow, Aster ericoides) e qualche Hydrangea quercifolia a regalare calde colorazioni.
orchidee spontanee
aprile 18th, 2011 § 11 commenti
E’ sempre piacevole far visita ad un giardino
ancor più quando il giardino si trova in un luogo incantevole!
Venerdì sono stata invitata sulle alture di Celle Ligure dove un caro amico negli anni ha creato il suo “buen ritiro”.
Un luogo già dotato di una sua naturale bellezza per posizione e ricchezza vegetale tipica della nostra macchia mediterranea.
Giardiniere alle prime armi ma, proveniente dall’ambito della moda e dotato di grande gusto estetico, ha integrato la vegetazione preesistente enfatizzando alcune specie da lui amate.
Macchie di corbezzoli, lentischi, rosmarini, cisti e lavande fanno da cornice ad un panorama mozzafiato dal quale nei giorni limpidi di tramontana, si scorge in lontananza la costa della Corsica.
Le rose sono i suoi fiori preferiti e il giardino ne ospita arbusti di diverse varietà.
Lo scorso anno mi ha chiesto consiglio per completare il giardino e in autunno sono arrivate alcune piante a foglia grigio argento e qualche altra che possa regalare fioriture in primavera e in autunno. Gruppi di Aster, bulbose, Spiree, Iris e Hydrangea quercifolia. (ma questa è un’altra storia…)
Nel controllare se tutte le piante avevano superato bene l’inverno e decidere le nuove cure da dedicare al loro risveglio primaverile, su una fascia di terreno sono stata attirata da una vivace e colorata fioritura. Un’orchidea spontanea si ergeva dal verde dell’erba del prato.
Avida di possederla, mi è stata indicata la fascia superiore dove un intero prato era ricolmo di tanta meraviglia. Purtroppo i cinghiali avevano da poco tempo operato le loro scorribande e alcune parti di prato erano state divelte. Con estrema cura abbiamo prelevato alcune zolle, già scalzate dalle amabili bestiole, ospitanti la preziosa e profumata Serapis lingua. Migrerà fino al mio bosco-giardino con la speranza che possa adattarsi ad una nuova condizione ambientale.
il giardino di Maria
aprile 4th, 2011 § 11 commenti
Nella pianura di Albenga,
fra piatte coltivazioni intensive, un terreno agricolo in circa trenta anni viene trasformato in un piccolo paradiso floreale in cui colori e profumi si susseguono con lo scorrere delle stagioni in un continuo rinnovo di suggestioni.
Una passione quella di Maria per il giardino, trasmessa dalla famiglia ed in particolare da zia Giulla che negli anni aveva iniziato una piccola collezione botanica con grande interesse rivolto anche alle piante grasse e succulente.
Fu costruita una serra in legno per proteggerne le specie più rare e delicate. Oggi la vecchia serra è stata sostituita da una più tecnologica, al suo interno Maria ha creato un’area adibita a ‘salotto’ ed è la fucina dove pensa ed inventa il suo giardino, tra libri e riviste e file di vasi ricolmi che rendono preziosi i vari angoli.
La serra accoglie il visitatore all’inizio del suo percorso nel giardino.
1. Peonia arbustiva acquistata a Masino - 2. Sotto agli agrumi…Helichrysum italicum, Salvia microphylla – 3. vasca con Carpe Koi
Adiacente alla serra, una grande vasca agricola da circa 1500 litri cintata da un muretto a secco ospita piante acquatiche e ninfee gialle o rosa ed alcune coloratissime e vivaci Carpe Koi . (varietà della Carpa Cyprinus carpio, assomigliano molto al pesce rosso comune, crescono di più e hanno un solo barbiglio ai due lati della bocca. I Koi sono stati selezionati in Giappone per essere ammirati dall’alto mentre nuotano in una pozza o in un laghetto del giardino).
4. Appesa agli agrumi…Tillandsia aeranthos. 5. Cereus
6. Fiori di Pernambucco
Il giardino costituito da “stanze vegetali”, come nella migliore tradizione paesaggistica, si svela mano a mano al visitatore che viene avvolto da un tripudio di profumi e di colori. Tra la fine di aprile e i primi di maggio, nelle prime ore del mattino, si avverte un aroma dolce, morbido, inebriante, sono le zagare, fiori degli agrumi arrivati nel passato dalla sicilia, che fanno da sottofondo.
7. Antirrhinum majus, Bocca di leone, sullo sfondo Echium fastuosum 8. Aquilegie in varietà 9. Papaver somniferum
Piante arbustive e sempreverdi segnano e delimitano gli spazi, associate alle mille essenze che popolano le bordure in un susseguirsi continuo delle fioriture che caratterizzano e valorizzano ogni angolo: rose, ed ancora rose, clematis, iris, miriadi di aquilegia, ceanothus, hosta, e altre piante che arricchiscono con le loro preziose fioriture, tutto l’arco stagionale.
Semplici elementi d’arredo di stampo orticolo contribuiscono al contempo a tenere a debita distanza dalle piante il cane di famiglia e arricchiscono lo spazio visivo.
Un angolo è adibito a piccola nurserie, dove Maria prepara talee e semina le sue piante in attesa della messa a dimora. La passione per le piante e per il giardino fa diventare tutti un po’ “ladruncoli” (sempre con il rispetto per la natura, regola che ogni attento giardiniere osserva) e la gioia di riuscire a propagare una specie tanto desiderata supera spesso ogni inibizione. Le talee permettono anche scambi con amici ed altri appassionati e contribuiscono alla salvaguardia delle piante più amate.
la Rosiera, giardino segreto in Liguria
febbraio 14th, 2011 § 11 commenti
Mentre le gemme
stanno ora ingrossando sui rami spinosi in attesa della buona stagione, in tutto il loro splendore, rose già sbocciate, sono le protagoniste di un suggestivo giardino ospitato sulle prime alture dell’entroterra savonese.
Nato dalla passione del suo proprietario, professore in storia dell’arte, conserva alcuni elementi antropici tipici della zona di provenienza culturale contadina, le stesse strutture e i materiali usati, muretti a secco di pietra locale e pergole in castagno, ne sono testimonianza. La proprietà risalente agli anni ’30 è stata acquistata nel 1986, il giardino ha iniziato a prendere forma dopo attenta valutazione degli elementi preesistenti e delle peculiarità del luogo.

ingresso con pergola in castagno sulla quale poggia una vigorosa R. Albertine.
L’area venne col tempo suddivisa principalmente in due parti con tematiche distinte delimitate da siepi di bosso che assieme a tralicci in castagno dallo sviluppo verticale, contribuiscono alla realizzazione di diversi piani prospettici e sono base delimitante di più stanze di verzura. Tutte le piante per lo più nate da seme o talea sono frutto di paziente ed accurata ricerca e scambio amatoriale con “colleghi” di passione.
Un primo giardino dall’aspetto più rustico è stato realizzato intorno ad un percorso sinuoso ispirato alle curve del paesaggio. La vegetazione è raccolta all’interno di aiuole leggermente rialzate a collinetta e rappresenta, principalmente, varietà e cultivar di specie (cisto, lavanda, mirto, ginepro, aquilegia, spirea, ulivo, viburno, nespolo germanico, ginestra dei carbonai, àcanto, ecc.) tipiche dell’ambiente ligure intermedio tra la macchia mediterranea e la vegetazione montana, o tradizionali varietà coltivate nei vecchi giardini.
il giardino rustico
La creazione del giardino è poi proseguita con un ampio spazio dedicato alla rosa che ne ispirerà il nome stesso: La Rosiera.

L’amore per questo fiore si manifesta al proprietario con il ritrovamento, accanto ad una vecchia casa del vicinato, di una rosa spinosissima e molto profumata. La curiosità porta alla classificazione di una rosa antica muscosa. Assieme al nascere della passione ha inizio anche una ricerca tra vecchi giardini, ruderi, cimiteri in giro per l’Italia e in altri paesi europei.
Il terreno è stato modellato su due livelli con un andamento a cavea teatrale. La distribuzione delle quasi cento piante tiene conto delle differenti famiglie in cui sono classificate le rose storiche (galliche, damascene, alba, muschiate, portland, pimpinellifolia). Al livello più basso si trovano le rose ottocentesche caratterizzate dalla rifiorenza come le cinesi, bourbon, ibridi rifiorenti, tea, rugose ecc.
da sx: R. Félicité et Perpétue - R. Cèlestial – R. alba incarnata
giardino delle rose
Un sentiero obbligato conduce il fortunato visitatore a ripercorre la storia di questo fiore in una profusione di colori e profumi godendone appieno l’effimera bellezza. Ho potuto più volte apprezzare l’incanto della Rosiera sia in veste privata sia come accompagnatrice di alcuni gruppi di appassionati del verde, sempre accolta con grande cortesia dal professore – giardiniere a da sua moglie, compagna di avventura anche nelle “estreme ricerche internazionali”.
Ogni incontro è piacere condiviso nel discorrere tra arte e giardinaggio, le ore volano assieme ai pensieri, carichi di nuove idee e nuovi progetti.
da sx: R. Little Gem - R. Comte de Chambord - R. Konigin von Danemark
vi invito a seguirmi anche su L’orto di Michelle
































