Lunaria in giardino?

26 aprile 2013 § 18 commenti

Svettano nei prati e negli incolti
le fioriture dal romantico colore lilla viola chiaro di una pianta, Lunaria annua, forse non propriamente considerata da “giardino” ma che a me piace particolarmente ed ogni anno rimango incantata dalla sua bellezza.Lunaria annua

Molto utile a inizio primavera in un periodo nel quale la maggior parte delle fioriture eclatanti non sono ancora cominciate e in autunno quando regala silique argentee simili a monete, da qui il nome vernacolare Monete del papa, molto apprezzate nelle decorazioni floreali.

Lunaria collage

composizione fiori

Lunaria annua in composizione con Narcissus poeticus, Elleborus orientalis, Tulipa ‘Mount Tacoma’

Brevi note colturali:

Lunaria annua

E’ pianta erbacea biennale appartenente alla famiglia delle Crucifere facile e poco esigente, seminatela abbondantemente da luglio a fine estate, occorre aspettare un anno per avere frutti e semi. A fine luglio si raccolgono le ramificazioni che andranno legate a mazzetti posti a testa in giù e fatti seccare per qualche giorno in un luogo ben areato in mezzombra.

DIY: bridesmaid bracelets Shabby chic

12 marzo 2013 § 5 commenti

Riprende i fiori del bouquetBridemaid bracialets
bridesmaid bracelets, il braccialetto delle damigelle o delle amiche, piccolo e originale accessorio da far realizzare dal fiorista o da preparare seguendo questo tutorial.

Occorono :

- cesoie,
- filo di ferro, sia sottile che più spesso, da fioristi
- guttaperca (nastro di carta da fioristi)
- corda
- cartoncino per stampa printable cuori
- glitter argento
- colla stick

Collage bracialetscredits Carolina Rimondi

Preparare la base del braccialetto con il fil di ferro più spesso, formando due anelli alle estremità.
Unire i gambi dei fiori scelti nello stesso stile delle decorazioni floreali del matrimonio, con il fil di ferro sottile che servirà anche a fissarli sul braccialetto. Rifasciare con il nastro di guttaperca o eventualmente di raso. preparare i due cuoricini utilizzando il printable e fissarli ai due capi della corda che andrà prima fatta passare negli anelli che chiudono il braccialetto.

Collage Heartcredits Carolina Rimondibraccialettotool

Il bracciale si prepara poco tempo prima della cerimonia e va conservato fino al suo utilizzo in frigorifero.

Bridesmaid bracelets Shabby chic è stato realizzato al Grand Hotel Rimini per Select Weddingblog ricco di spunti proposti da un selezionato gruppo di creativi con originali e facili progetti per gli sposi, ma anche per le tante occasioni di festa.

Approfondimenti ed altre immagini li potete trovare qui!

Per seguire i prossimi appuntamento di Select Wedding:

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DIY: Shabby chic wedding bouquet

8 marzo 2013 § 21 commenti

Nel decalogo del matrimonio perfetto
la decorazione floreale gioca un ruolo importante e sottolinea lo stile degli sposi.

bouquet Shabby chic

Non necessariamente dobbiamo ricorrere a composizioni sfarzose, la natura ci viene incontro proponendoci una gamma di fiori meravigliosi che sapientemente abbinati, mescolando con gusto texture e colori, creano interessanti composizioni per il giorno del matrimonio.

Per la sposa dal sapore Shabby chic suggerisco un bouquet facilmente replicabile che con i materiali giusti e le istruzioni di seguito riportate, potrete realizzare con grande soddisfazione.

Ingredienti:

  • cesoie
  • forbici
  • guttaperca verde (nastro per fioristi)
  • fil di ferro sottile da fioristi
  • colla stick
  • cartoncino per stampare printable cuori
  • glitter argento
  • colla spray
  • corda naturale

e naturalmente fiori…

  • Helleborus foetidus
  • Gypsophila elegans
  • Rose bianche
  • Rose rosa
  • Viburnum opulus

Preparare i fiori rimuovendo il fogliame dai gambi. Assicurarsi che tutte le lunghezze dei gambi siano uguali, si tagliano per pareggiarli ulteriormente alla fine.
Scegliere 3 o 4 fiori da legare con fil di ferro molto sottile e di seguito avvolgerli con un giro di guttaperca assicurandosi di non ricoprire i primi 5 centimetri di gambo da sotto la corolla e gli ultimi 15 in basso.
Avremo formato il primo mazzetto. La composizione prende forma dall’insieme dei diversi mazzolini, accostandoli tra loro e fermandoli con un ulteriore giro di fil di ferro.
Per ultimo occorre avvolgere il mazzo del bouquet con lo spago neutro. Preparare due o tre stringhe di spago con lunghezze variabili dai 30 ai 35 centimetri alle cui estremità incolleremo i cuoricini di carta che trovate qui da ricoprire con glitter argentato, quindi annodare le stringhe sul mazzo poco sotto le corolle facendo pendere i cuori ad altezze differenti. Un po’ di colla spray sarà utile per fissare i glitter.

Shabby chic Wedding Bouquet

Una composizione che richiama i mazzolini “Posy” di tradizione vittoriana inglese con una nota glamour data dallo spago di corda che avvolge i gambi e da alcuni cuori di cartoncino ricoperti di glitter argentato che donano luce e originalità.
preparazione bouquet

Un valore aggiunto alla composizione è costituito dalla scelta di fiori con un preciso significato simbolico che si riferisce a interpretazioni di un linguaggio che in passato era uso comune.

Per il nostro Shabby chic wedding bouquet uniamo dunque l’amore puro espresso dalle Rose bianche all’affetto e amicizia dichiarata da quelle di colore rosa, l’innocenza e purezza di cuore sottolineata da Gypsophila elegans, al “muoio se mi trascuri” del Viburnum opulus, concludendo con Helleborus foetidus che significa nutrimento.

Il bouquet è stato realizzato al Grand Hotel Rimini per Select Wedding, blog ricco di spunti proposti da un selezionato gruppo di creativi con originali e facili progetti per gli sposi, ma anche per le tante occasioni di festa.

Approfondimenti ed altre immagini li potete trovare qui!

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Erysimum ‘Bowels Mauve’ for a Shabby chic garden

19 febbraio 2013 § 14 commenti

La prima volta
che mi imbattei in questa pianta  fu ad una manifestazione di giardinaggio in Francia, mi piacque per il colore dei suoi fiori, per il portamento e soprattutto fui incuriosita dal suo nome volgare, giroflée de grand-mère.

giroflée de grand-mère

Il passato esercita su di me un fascino irresistibile e anche per il giardino prediligo piante che abbiano una lunga storia da raccontare.

Felice del mio acquisto mi sono informata sul vero nome botanico che si è rivelato solo pochi mesi dopo, quando riconobbi la stessa pianta sul muro del giardino di Vita, accanto alla spettacolare fioritura del suo amato glicine bianco!

Erysimum at Sissinghurst CastleErysimum 'bowles mauve'

A Sissinghurst Castle dunque, ho imparato che la pianta acquistata era Erysimum ‘Bowels Mauve’, un arbusto perenne appartenente alla famiglia delle Brassicaceae (la stessa dei cavoli) che fiorisce generosamente sulle spighe color lavanda per 3-4 mesi. Assume una bella forma tondeggiante ed è magnifico abbinato alle rose o assieme agli iris. Purtroppo non ha una lunga durata, dai 5 ai 7 anni in media, per questo è consigliabile preparare tra aprile e giugno alcune talee che con facilità radicheranno.

Il nome francese giroflée de grand-mère non vi tragga in inganno come è successo a me… confondendo giroflée con girofle, il primo si riferisce alla violacciocca del quale Erysimum è parente stretto, il secondo è riferito al garofano, quello dei chiodi per intenderci!

Brevi note colturali:

- Erysimum ‘Bowels Mauve’

Arbusto perenne di forma tondeggiante di circa 75 centimetri, con foglie lanceolate grigio-verde scuro e fiori viola di 2 centimetri di diametro che fioriscono abbondantemente sui lunghi racemi eretti.
E’ una pianta che richiede posizioni assolate, sopporta temperature fino ai -15°C. e nelle zone soggette a forti gelate è bene proteggere con idonea copertura. Eccellente perenne di rapida crescita ideale per bordure  o  per vasi e  contenitori. Attraente per le api e farfalle
Dopo la fioritura, in autunno, accorciare i rami per mantenere in ordine la chioma evitando ti tagliare quelli più legnosi che non vegetano.  Si moltiplica facilmente da talea semilegnosa in primavera o in estate e da margotta.

aromatiche in casa

18 gennaio 2013 § 27 commenti

Non rinunciamo al piacere di coltivare le aromatiche
e qualche altra utile erba anche se si dispone solo di un  piccolo balcone o una finestra.

aromatiche

Nella buona stagione possono essere collocate esternamente grazie alle differenti combinazioni che offre il mercato per sistemare agevolmente i vasi e fioriere e nelle giornate più fredde dell’inverno ricoveriamo in casa le più delicate.angolo di paradiso ok

Il mio spazio invernale dedicato alle aromatiche è vicino alla finestra, proprio dove prendono più luce, un giardino domestico dal gusto Shabby chic che con un po’ di attenzione e le cure giuste fornisce sapori freschi per le mie pietanze e regala l’illusione di un piccolo “angolo di paradiso“!

con questa foto partecipo all’iniziativa di Shabby chic interiors,  se vi piace, cliccate I like qui ? grazie

Casa in Fiore

questo  mese su Casa in Fiore vi racconto come coltivare le piccole aromatiche in casa e sul balcone,  vi aspetto in edicola con tutti i suggerimenti e gli approfondimenti!

Shabby Chic in the garden… il corso

12 luglio 2012 § 15 commenti

di piante, di giardini,
di stili e di metodi di coltivazione e poi di libri, foto, disegni e acquarelli…

Tanto lavoro, parole, intesa e complicità!

Un’intera giornata dedicata alla nostra passione dove imparare a progettare, conoscere nuove piante, il metodo per coltivarle e come usarle al meglio nel nostro giardino. Le ore sono volate in un attimo studiando ed elaborando soluzioni personalizzate, a fine giornata i progetti erano pronti. Concentrata sul lavoro mi sono accorta solo verso sera di aver fatto pochissime fotografie.

per fortuna ad immortalare alcuni momenti della bella giornata ha pensato qualcun altro…

un grazie Viviana, che ha avuto l’idea di realizzare questo corso e ci ha ospitati in una magnifica location, alle carissime  Silvia e Marina e un grazie speciale a Monica senza la quale sarebbe stato difficile essere presente prima, durante e dopo.

per fare un giardino…

20 giugno 2012 § 5 commenti

per il terrazzo, il balcone
o per chi ama vivere meglio il suo spazio verde, ho preparato  un corso dove potrete conoscere fiori e piante adatte a progettare un luogo che rispecchia i dettami stilistici del gusto semplice e romantico tipico dello stile Shabby Chic amato da chi ricerca una vita rilassata e libera da schemi decorativi.

Chiunque desideri definire con gusto e praticità il suo piccolo paradiso verde potrà trasformare il suo desiderio nella realizzazione di un giardino Shabby Chic. Un fine settimana aperto a tutti, principianti ed appassionati, per parlare di verde, imparare a conoscerlo rilassandoci coccolati da Viviana in una magnifica location all’insegna del gusto che tanto ci piace.

Rinnovo l’invito aggiungendo un’altra data al 7 luglio, visto le richieste, nel fine settimana del 14 luglio 2012.

Il corso si svolge presso l’ex abbazia benedettina di Sant’Andrea in Valserana (TR),  immersa in uno scenario naturale di intatta bellezza, circondata da boschi e da campi coltivati con tecniche antiche nella più bella campagna umbra, a 400 metri di altitudine sulla valle del Tevere, nelle vicinanze della cittadina medievale di Montecchio e non lontano da Roma. La suggestiva location, in perfetta sintonia con il tema trattato,  è messa a disposizione da  Bianco Antico. Un fine settimana a contatto con la natura per partecipare a un corso nel quale il giardino e le piante diventano oggetto di studio, scelte in varietà che evochino il gusto tanto amato. Portando la planimetria del vostro spazio verde, seguiti da me passo passo, avrete la possibilità di preparare un progetto personalizzato per un giardino in stile Shabby Chic.

Per info e prenotazioni per il corso Shabby Chic in the Garden contattate: simonetta_chiarugi@libero.it

Per chi vuole dedicarsi una vacanza la struttura mette a disposizione anche alcune camere per il pernottamento. Potete contattate direttamente Viviana (info@santandrea.umbria.it).


the French Poteries… Shabby Chic on Friday

18 maggio 2012 § 15 commenti

Nella regione  francese della Linguadoca-Rossiglione,
il piccolo Comune medievale di Anduze, vanta una produzione di grande prestigio e interesse di vasi da giardino in ceramica.

Si racconta che durante il Rinascimento,  un vasaio d’Anduze recatosi alla fiera di Beaucaire, grande appuntamento commerciale dell’epoca, fu sedotto dalla bellezza dei vasi Medicei italiani  decorati con ghirlande di frutta e di fiori. La storia non ha tramandato con esattezza il nome del vasaio, ma  il più antico vaso è datato 1782 e porta la firma dell’anziano ceramista Henry Gautier. Nel suo laboratorio di ceramica prenderà forma un modello di grande vaso circolare dai bordi un po’ spessi, rivestito di una ghirlanda di tre festoni e di rosette. La finitura marmorizzata con diversi colori, verde, bruno o blu e  con brillantezze sarà segno di questa particolare fabbricazione artigianale.

Un oggetto leggendario che diventerà presto il favorito dei grandi della corte di Luigi XIV destinato ad essere inserito poi nei più bei giardini del mondo.

Il vaso di Anduze, scelto nelle tonalità del bruno, del verde e del blu,  possibilmente proveniente dal mercato antiquario, si inserisce con grande charme nel giardino Shabby Chic. Se di grandi dimensioni conquista di diritto un ruolo di primo piano.

vasi di produzione Le Chene Vert

Originariamente destinato a giardini ornamentali e terrazze, il vaso di Anduze “Verniciato fiammato” è ora molto usato anche nell’arredo degli interni per questo i vasi antichi sono molto ricercati da appassionati e collezionisti che scandagliano le fiere antiquarie alla ricerca di pezzi d’epoca originali.

Colore, leggerezza e poesia

Presso il Vivaio di Maurizio Feletig – Rose Antiche e Arbusti da Bacca – Cascina della Rocca – Arignano – Torino

in una giornata dedicata alle rose il vivaio ospita un mio corso che offre l’opportunità di  accostarsi all’acquarello botanico e che permette di approfondire le conoscenze naturalistiche sviluppando la capacità di osservare con occhi attenti la pianta ritratta, esclusivamente dal vero, per scoprirne ogni più piccolo dettaglio.

Composizione del disegno, studio di luci ed ombre e conoscenza del colore e della tecnica di rappresentazione dell’acquarello botanico, saranno i temi dei corsi con durata giornaliera di circa 6 ore , è aperto anche ai principianti e sarà ripetuto in entrambe le giornate, qualora si raggiunga il numero minimo di partecipanti; è necessaria la prenotazione.

Per info e prenotazioni: tel. 349 5630513 – 011 9462377
I corsi sono aperti anche ai principianti.


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 Shabby Chic on Friday

Casa Shabby Chic
La Gatta sul tetto
So beautiful things
Mi precious Rincon

     Punto Cruz

Giato Saló


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” Shabby Chic on Friday”

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Gazing Globe Shabby Chic… on Friday

20 aprile 2012 § 33 commenti

Ornamento classico dei giardini europei,
molto in voga in Inghilterra, Gazing Globe spopolava nei giardini di epoca vittoriana ma la sua origine ha radici in Italia.

Gazing Ball e Geranium x magnificum ‘Rosemoor’

Nato dalle abili mani di un maestro vetraio veneziano nel XIII secolo, come allora, ancor oggi è realizzato solitamente in vetro.

Il globo posizionato strategicamente in giardino o all’interno delle dimore, era usato oltre che per ornamento estetico anche come oggetto di controllo per riflettere ed avvertire della presenza di ospiti.

Globo tra Nepeta Fassinii e Geranium phaeum ‘Samobor’

Gli scorci catturati in queste immagini sono dei Giardini del Casoncello, luogo magico, custode di biodiversità, creato con passione ed amore dalla sua proprietaria Gabriella Buccioli. Nascosti tra i fiori e le piante del suo bosco-giardino, occhieggiano colorati Gazing Globes che contribuiscono a donare quell’aurea di fiaba che accompagna il fortunato visitatore.

Non trovate anche voi che si possano integrare alla perfezione nel giardino dal sapore Shabby? Magari in vetro mercurizzato con effetto craquelé… Malgrado i globi in vetro siano nati in Italia, non è poi così facile trovarli sul nostro mercato, chissà, forse girando tra le botteghe artistiche dei vetrai di Venezia!

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little conservatory Shabby Chic… on Friday

13 aprile 2012 § 28 commenti

Dall’epoca delle prime esplorazioni
e conquiste di nuove terre che hanno portato alla conoscenza di piante affascinanti e sconosciute, l’interesse per la botanica si diffonde a tal punto da influenzare l’architettura residenziale che si arricchisce di edifici e costruzioni adibiti alla protezione dal freddo invernale dei preziosi vegetali.
Serre e Conservatories da allora hanno fatto comparsa nei parchi di ville, tenute e castelli e sono da sempre desiderio degli appassionati giardinieri.

In attesa di veder realizzato il mio desiderio di possedere una vera e magnifica serra (chissà mai…) mi concedo il lusso di una riproduzione in miniatura.

Sul terrazzo, in un angolo del giardino o all’interno del nostro appartamento purché collocata in un punto molto luminoso, una piccola serra permetterà di creare le condizioni ideali per un semenzaio o per piante che gradiscono umidità e calore contribuendo al contempo a donare un tocco Shabby al nostro ambiente.

Sul mercato ne esistono di diverse fogge e quasi tutte ricalcano lo stile delle tanto ammirate “sorelle maggiori”. Ordinandole comodamente da casa potete acquistarle anche qui!

Consiglio a chi interessato, una lettura davvero imperdibile;
Giardini d’Inverno, dell’editrice Allemandi, volume riccamente illustrato che ripercorre la storia di pergolati, limonaie, cedraie, citroniere, aranciere, serre e verande per immergersi nella fastosità di un’epoca e apprezzare ancor più questo genere di architettura.

Ho preparato con la mia bimba qualche semina per l’orto,  protetti dalla piccola serra presto i semi germoglieranno per trasformarsi in preziosa verdura!

La stagione è propizia per pensare alle nuove semine e per la preparazione dell’orto domestico. Per scoprire I segreti dell’orto, consiglio questo fine settimana 14 e 15 aprile 2012 di recarsi a Camaiore (Lu) per la festa degli orti, delle sementi, delle erbe e delle erbarie “E’ la via dell’orto”.

Si inaugura a Camaiore alle ore 10,30 di sabato 14 aprile, la terza edizione della manifestazione di giardinaggio che porta animazione e atmosfere primaverili nelle vie della cittadina versiliana. Ogni angolo del centro storico avrà banchi di ortaggi, piantine, attrezzi, fiori e alberi da frutto, una postazione speciale sarà riservata alle razze di polli da carne, da uova e ornamentali, mentre quattordici tra piazzette e cortili privati diventeranno scenario per orti d’autore, allestiti di tutto punto per fornire una prova eloquente: l’umile orto può essere bello quanto un giardino pur mantenendo il suo ruolo primario per la tavola.

E’ la via dell’orto
Camaiore (Lucca)
14-15 Aprile 2012
nelle vie e nelle piazze del centro storico
dalle ore 10 alle 19,30


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