Rosae, rosarum, rosis
maggio 22nd, 2012 § 29 commenti
l’incanto come ogni anno si rinnova…
sono sbocciate le prime rose, scampate alle incursioni degli ungulati che si nutrono dei più teneri boccioli come fossero pasticcini prelibati.

‘Odorata’, ‘Stanwell Perpetual’ e ‘Souvenir de la Malmaison’, accomunate dalla tenue tonalità rosa pastello dei petali, da una buona rifiorenza e da un inebriante profumo. Buone per la vista per l’olfatto e per il gusto.
Ho preparato delle semplici frolle glassate alla Rosa, la ricetta della pastafrolla è quella di Giuliana, la Ghiaccia reale è preparata con l’aggiunta del mio sciroppo di Rosa.
una piccola tag free con un mio acquarello che ritrae una Rosa canina.
Per voi, per contrassegnare uno sciroppo, una marmellata o come semplice ornamento di un pacchetto regalo.
“Rosae, rosarum, rosis” se son rose fioriranno…
questo fine settimana 26-27 maggio 2012, vi aspetto nel vivaio specializzato in rose antiche e da collezione di Maurizio Feletig ad Arignano(TO) per un corso di acquarello botanico dove potrete imparare a dipingere le rose immersi nella bellezza della loro fioritura. Composizione del disegno, studio di luci ed ombre e conoscenza del colore e della tecnica di rappresentazione dell’acquarello botanico, saranno tema dei corsi che avranno durata giornaliera di circa 6 ore.
Per info e prenotazioni: tel. 349 5630513 – 011 9462377
I corsi sono aperti anche ai principianti.
E’ necessaria la prenotazione.
Aperto a tutti gli appassionati in questi due giorni di festa, il vivaio oltre ad offrire un’ampia scelta di rose antiche e da collezione, ospita per l’occasione Didier Berruyer de Il Giardino Vivace (ilgiardinovivace@tin.it) con la collezione di piante che riproduce e coltiva nel suo vivaio di Capannori (LU) erbacee perenni resistenti al caldo e alla siccità, eteree e fruscianti nei portamenti: il loro utilizzo con le rose crea delle armonie di forme e colori ineguagliabili!
Together for Christmas…insieme per Natale
dicembre 20th, 2011 § 27 commenti
Pochi giorni mancano al Natale
e il tempo non mi è bastato per terminare la tavola botanica che avevo iniziato per la bella iniziativa Together for Christmas!
Peccato, il ritratto ad acquarello di Helleborus niger forse non riuscirà a vedere il termine! Come spesso accade gli impegni familiari e lavorativi hanno il sopravvento e impongono di sospendere l’esecuzione del lavoro difficile poi da ultimare in un secondo tempo in quanto i soggetti sono molto effimeri e l’aiuto di una fotografia a volte non basta!
Dipingere ad acquerello botanico è un po’ come ricamare, il pennello, come l’ago, piccoli tratti per definire un disegno, un lavoro lungo ed impegnativo.
In Italia, questa forma d’arte è ancora poco valorizzata e conosciuta, per quanto le tavole siano precise e rispecchino il soggetto reale, spesso si fa confusione fra stampa ed acquerello botanico. Ma la differenza per un occhio attento è molto chiara e visibile e soprattutto anche il valore dell’opera è molto diverso. Ogni tavola botanica richiede una lunghissima preparazione, occorrono settimane se non mesi per la sua ultimazione ed è per questo che il suo valore dovrebbe essere elevato. In tanti Paesi europei che vantano una grande passione e cultura per la natura e certamente una più lunga tradizione sull’acquerello botanico, si allestiscono mostre, si indicono premi, appassionati e collezionisti si contendono le opere botaniche.
Shirley Sherwood è una delle più grandi collezioniste al mondo, ha iniziato la sua collezione nel 1990 ed ora possiede la più completa scelta di arte botanica contemporanea ed è esposta al pubblico dal 2008 in una galleria permanente presso Kew Garden di Londra.
Ogni anno la Royal Horticultural Society premia con delle medaglie al valore le migliori tavole botaniche.
Qualche anno fa, sempre a Londra, ho avuto il piacere di partecipare ad un’inaugurazione di una mostra di opere di autori vari. Dal momento del’ apertura della mostra, in circa un’ora tutte le opere esposte sono state vendute e il loro costo variava dalle 500,00 Euro per opere piccole fino ai 3,000,00 per quelle più complesse. Credo sia importante diffondere la conoscenza di questa antichissima ed affascinate forma di rappresentazione, l’attenta osservazione che richiede l’acquerello botanico permette di apprezzare e conoscere ancora più a fondo le piante e la natura. I corsi di acquerello botanico sono un ottima occasione per apprendere la tecnica per la realizzazione di una tavola botanica. Anche un principiante, purché dotato di una buona mano nel disegno, può riuscire a creare una vera opera d’arte ritraendo il fiore preferito. Per chi desidera partecipare ad uno dei prossimi corsi di acquerello botanico che organizzo troverà nella sezione del blog dedicata agli eventi, l’aggiornamento delle date e degli appuntamenti.
Saluto e auguro serene festività a tutte le nuove amiche conosciute per questa bella avventura di lavoro collettivo!
Ecco le mie compagne … Nadia che ringrazio per averci fatte incontrare ed aver creato quest’atteso appuntamento del martedì, e poi ci sono… Marina, Nicole, Cristina, Mariangela, Sara-Sarlilla, Maria, Donata, Ornella, Vaida, Dovile, Laura, Cagouille, Patrizia, Nath, Flavia, Simonetta, Camilla, Rachele, Cinzia, Claudia, Couson, Poupette, Reve de Fil, Dany, Barbara , Mimma, Rita, Paola , Grazia, Luli , Monica,Claudia, Milena, Marina, Silvia, Agnieszka,Fiorella, Mimi du Canada, Raffaella, Lucia, Marcella, Cellorob, Manuela , Lory ,Audrey , Françoise,, Claudia , Roby, Paola , Dona, Silvia , Denny, Naty&Antoed ancora Laura, Nadine, Paola ed Emilia
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…ed ancora per questo mese… vi ringrazio se vorrete votare ogni giorno con un clic aboutgarden! (su JE VOTE ) partecipo al concorso di Marie Claire Maison “Blog Déco 2011″
a bit of history… Botanical Illustration for Together for Christmas
dicembre 6th, 2011 § 23 commenti
La nascita dell’illustrazione botanica
si perde nell’antichità e coincide con la necessità dell’uomo di descrivere e distinguere le piante che possiedono proprietà mediche e alimurgiche.
Intorno al 1500 il disegno botanico inizia ad avere maggiore rilevanza.
Dapprima i disegni botanici venivano riprodotti nei testi da incisioni su tavole di legno, con un risultato alquanto impreciso. Con l’evoluzione delle tecniche di incisione, tra gli illustratori si diffuse una maggiore conoscenza botanica ed attenzione artistica e compositiva. L’acquarello per la sua immediatezza e resa sulla carta fu adottato da tutti i ritrattisti botanici. Gli stessi testi botanici stampati in bianco e nero venivano in un secondo tempo acquarellati a mano.
Fin dall’inizio del diciottesimo secolo, tutte le principali opere sulle piante erano state scritte in latino, dotti e botanici professionisti usavano correntemente nomi latini. Non esisteva alcuna autorità preposta a stabilire i nomi delle piante, poiché erano descrittivi ogni botanico poneva l’accento sui particolari con il risultato di ritrovare una stessa pianta con due o più nomi differenti. Nel 1730 c.a. il botanico svedese Carlo Linneo mise un po’ di ordine proponendo di abbandonare i lunghi nomi descrittivi assegnando ad ogni specie un codice binominale .
In questa epoca di grande fermento scientifico e nuove scoperte geografiche il lavoro di botanici ed illustratori procede in sinergia. L’esigenza di ritrarre le nuove specie scoperte si fa sempre più forte, spesso con i bastimenti partivano anche qualificati disegnatori botanici.
Ai giorni nostri, seppur vi sia stato un notevole progresso in tutti i campi scientifici, la raffigurazione ad acquerello botanico rappresenta ancora il miglior strumento per ritrarre una pianta. Così come le tavole anatomiche illustrano le parti del corpo umano, anche l’artista botanico deve ricorrere al bisturi alla lente per sezionare fiori e piante.
Sebbene per il riconoscimento di una specie basterebbe un semplice ritratto a china in bianco e nero, la bellezza di una tavola botanica a colori non ha eguali, se ben eseguita, rievoca tutto il fascino del passato.
questo è il mio acquarello botanico partecipa a Together for Christmas
condivido la bella iniziativa di lavoro collettivo assieme a:
Marina, Nicole, Cristina, Mariangela, Sara-Sarlilla, Maria, Donata, Ornella, Vaida, Dovile, Laura, Cagouille, Patrizia, Nath, Flavia, Camilla, Rachele, Cinzia, Claudia, Couson, Poupette, Reve de Fil, Dany, Barbara , Mimma, Rita,Paola , Grazia, Luli , Monica,Claudia, Milena, Marina, Silvia, Agnieszka, Fiorella, Mimi du Canada, Raffaella, Lucia, Marcella, Cellorob,Manuela , Lory , Audrey , Françoise,Claudia , Roby, Paola , Dona, Silvia e Denny
ed ancora
Laura, Nadine, Paola ed Emilia che non hanno il blog!!!
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partecipo al concorso di Marie Claire Maison “Blog Déco 2011″
Helleborus niger per… ‘Together for Christmas’
novembre 29th, 2011 § 25 commenti
Da qualche anno a dicembre
cedo all’acquisto di Helleborus niger
Gradito ospite, sosta nel mio salotto per il periodo delle feste natalizie prima di essere messo a dimora nel più consono bosco-giardino che ormai conta affollate radure di questa magnifica pianta.
Molto banalmente amo i fiori bianchi e Helleborus niger porta a lungo la sua candida fioritura.
Il suo fiore, a cinque tepali e numerosi stami, ricorda una rosa botanica ed è per questo che viene comunemente chiamato “Rosa di Natale”. Originario delle zone montane dell’Europa centrale, delle Alpi occidentali europee e della Russia, si è affacciato recentemente sul mercato italiano. Non ricordo da piccola di aver mai notato questa bellissima pianta, solo negli ultimi anni ha fatto la sua comparsa in vivaio, nelle riviste di giardinaggio ed arredamento facendosi conoscere ed amare dal grande pubblico.

Helleborus niger è il soggetto prescelto per l’acquerello botanico con il quale partecipo all’iniziativa di lavoro collettivo Together for Christmas.
Un work in progress che unisce in ogni post del martedì fino a Natale i lavori di tante creative anche al di fuori della nostra Nazione.
Andate a trovarle e scoprirete talenti e creatività.
Marina, Nicole, Cristina, Mariangela, Sara-Sarlilla, Maria, Donata, Ornella, Vaida, Dovile, Laura, Cagouille, Patrizia, Nath, Flavia, Camilla, Rachele, Cinzia, Claudia, Couson, Poupette, Reve de Fil, Dany, Barbara , Mimma, Rita, Paola , Grazia, Luli , Monica,Claudia, Milena, Marina, Silvia, Agnieszka,Fiorella, Mimi du Canada, Raffaella, Lucia, Marcella, Cellorob, Manuela , Lory ,Audrey , Françoise,, Claudia e Roby
ed ancora
Laura, Nadine, Paola ed Emilia che non hanno blog
brevi cenni colturali:
Pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle ranuncolacee alta 20 – 40 cm. Le radici rizomatose di colore nero hanno contribuito all’origine del nome botanico Helleborus niger. Pianta tossica in tutte le sue parti.
Foglie coriacee, verdi lucenti, palmate settate che persistono anche durante l’inverno. Fiori formati da 5 sepali grandi bianchi e petali piccoli tubulosi gialli simili a stami. Fiorisce d’inverno fino a primavera. Cresce nei luoghi boschivi e predilige climi freschi, tuttavia è in grado di sopportare siccità estreme.
E’ una pianta che non ama vivere nei vasi, ed è soggetta, se non correttamente coltivata, a marciumi radicali.
Ama le posizioni ombreggiate del sottobosco e rifugge la luce artificiale, per questo è difficile che sopravviva nei giardini di città!
I suoi fiori recisi si prestano anche a composizioni floreali o ad essere ospitati per lungo tempo in vaso. Nella maturità assumono sfumature rosa fino a diventare verdastri.
Io lo coltivo da anni apportando a primavera una buona e gradita dose di potassio sotto forma di cenere di legna.
Nel mio bosco-giardino si è adattato perfettamente e negli anni si è moltiplicato per seme formando dense colonie.
Alcune varietà di Helleborus niger sono più tardive nella fioritura… alcuni fiori fanno capolino a primavera anche de sepolti dalle abbondanti nevicate invernali.
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chi lo desidera, può seguire le mie lezioni di acquerello botanico i prossimi 3-4 dicembre presso una location davvero di grande fascino e suggestione. 
Con Gianlidia Tonoli photostylist e copywrite a livello internazionale del blog Giato Salò che vi proporrà un’idea originale per il vostro decoro natalizio, abbiamo preparato un fine settimana davvero speciale ospitati da Daniela Ondelli presso Country House & Resort Premignaga sulla sponda occidentale del lago di Garda.
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vi ringrazio se vorrete votare ogni giorno con un clic aboutgarden!
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Tutorial: acquarello botanico 2 …Together for Christmas
novembre 22nd, 2011 § 24 commenti
Qualche mese è passato
da quando ho pubblicato il post con la prima parte del tutorial sull’acquerello botanico.
Come spesso accade, la vita domestica ha preso il sopravvento e il mio dipinto ha tardato a completarsi.
Fortunatamente avevo immortalato con qualche foto la viola Pansè soggetto del ritratto. Le diverse inquadrature sui particolari mi hanno permesso di ultimare la tavola botanica. Sempre meglio sarebbe però dipingere ritraendo dal vero, è più facile individuare le luci, le ombre e i più piccoli dettagli.
STEP 3
Dopo aver intinto il pennello nel colore conviene scaricarne l’eccedenza facendolo scorrere su di un foglio di carta o sul bordo del piattino che usiamo come tavolozza.
Il colore non dovrà essere ne troppo acquoso ne troppo asciutto. Proviamo su un foglio di carta l’intensità e la finezza delle linee.
dopo la stesura della prima campitura ho con linee ravvicinate aggiunto un po’di colore rosa permanente sui petali.


Dopo aver completato una leggera campitura di base procediamo al dipingere la porzione prescelta con pennellate allineate di colore più intenso. Seguiremo la rotondità e le venature delle forme cercando di donare volume. Appena tracciate le pennellate, sfumatele passando il pennello intinto in sola acqua. Il colore si scioglierà ammorbidendo i tratti.
STEP 4
Osserviamo bene il nostro soggetto, le parti in luce dovranno essere lasciate in bianco, il bianco è il colore della carta che dobbiamo lasciare libera dall’acquerello. Le porzioni di luce doneranno profondità al dipinto che altrimenti risulterebbe troppo piatto.
Quando ogni parte del ritratto ad acquerello sarà completata procederemo ad ultimare la nostra tavola botanica sottolineando alcuni contorni più in ombra con una sottilissima pennellata di colore più scuro. Per scurire la tinta non uso il nero come generalmente si potrebbe pensare ma il viola. Trovo che il viola sia uno dei colori che meglio enfatizza e si mescola più omogeneamente agli altri.
La nostra tavola botanica è ora pronta! Manca solo la firma che convenzionalmente viene posta in basso a destra. C’è chi si firma a matita, chi ad acquerello, con il nome per intero o solo una sigla, io uso un piccolo cartiglio nel quale racchiudo le mie iniziali.
Buon lavoro!
Per qualsiasi dubbio contattatemi, sarò lieta di consigliarvi ed aiutarvi.
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Per chi avesse il piacere di apprendere la tecnica dell’acquerello botanico vi aspetto al corso che terrò i prossimi 3 e 4 dicembre presso una location davvero di grande fascino e suggestione. Con Gianlidia Tonoli photostylist e copywrite a livello internazionale del blog Giato Salò che vi proporrà un’idea originale per il vostro decoro natalizio, abbiamo preparato un fine settimana davvero speciale ospitati da Daniela Ondelli presso Country House & Resort Premignaga sulla sponda occidentale del lago di Garda.
Soggetto saranno le bacche e i fiori invernali del giardino
I corsi che svolgo, sono adatti anche ai principianti. Sarete accompagnati in ogni momento, seguiti passo dopo passo nella conoscenza di questa antica tecnica di rappresentazione in un atmosfera romantica e rilassata. Un fine settimana creativo scandito da ritmi lenti e rilassanti del lago ed immersi in un atmosfera tra arte e natura!
Tutto il materiale necessario sarà messo a disposizione ed è compreso nel pacchetto corso – Il pacchetto comprenderà anche il pranzo speciale preparato per l’occasione.
Per informazioni, scrivete una e-mail a: simonetta_chiarugi@libero.it o gianly@hotmail.com
per prenotazioni chiamatemi al 339 1925652 o Gianly al 339 1688355.
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Il mio prossimo dipinto ad acquerello botanico partecipa all’iniziativa di lavoro collettivo Together for Christmas. Il soggetto prescelto è in tema con il periodo, Helleborus niger è chiamato infatti anche Rosa di Natale. Una sua varietà inizia a fiorire nei nostri giardini proprio a ridosso delle festività è uno delle poche piante fiorite nell’inverno e la sua bellezza e delicatezza ne fanno una preziosa presenza che spesso in vaso adorna anche l’interno delle nostre case.
tante le compagne di questa bellissima iniziativa! Andate a trovarle e scoprirete talenti e creatività.
grazie per avermi accolta tra voi
Marina, Nicole, Cristina, Mariangela, Sara-Sarlilla, Maria, Donata, Ornella, Vaida, Dovile, Laura, Cagouille, Patrizia, Nath, Flavia, Camilla, Rachele, Cinzia, Claudia
ed ancora
Couson, Poupette, Reve de Fil, Dany, Barbara , Mimma, Rita, Paola , Grazia, Luli, Monica, Claudia, Milena, Marina, Silvia, Agnieszka, Fiorella e le amiche Paola ed Emilia che non hanno blog.
inoltre vi ringrazio se vorrete votare ogni giorno con un clic aboutgarden!
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Mémoires de Noel
novembre 7th, 2011 § 8 commenti
La natura mi ispira
e si offre a modello per alcuni acquerelli che sto preparando per un’ occasione speciale.
Mi ripromettevo di dedicare un po’ di tempo per dipingere ad acquerello botanico, avevo voglia di riprendere in mano colori e pennelli ed incantarmi davanti ad un fiore o ad una semplice foglia. Nel momento che ne ho espresso il desiderio si è presentata una particolare opportunità che ha fatto sì che esso si tramutasse in necessità!
il 20 novembre parteciperò con i miei acquerelli a Mémoires de Noel.
partecipo al concorso blog mariclaire:
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qui!
La Guirlande de Julie
novembre 3rd, 2011 § 10 commenti
Fiori illustrati ad acquerello e decantati in versi, sono il tema di un singolare manoscritto del XVII secolo, raffinato dono ideato dall’innamoratissimo Duca Charles de Montausier per la bella Julie d’Angennes.
Per conquistare il cuore della sua amata Il Duca concepì la Guirlande de Julie, una raccolta di sessantadue componimenti poetici accompagnati da preziose illustrazioni botaniche. I primi 16 madrigali sono da lui stesso composti per i restanti chiese aiuto alla dotta cerchia di amici di Julie.
Il testo fu scritto su pergamena da un celebre calligrafo dell’epoca, consta di ventinove fogli, contenenti ciascuno un fiore miniato, dipinto da Nicolas Robert, illustratore botanico allora molto in voga.
Il manoscritto fu rilegato in pelle marocchino rosso e ornato dall’intreccio delle iniziali J e C, da uno dei più abili rilegatori francesi del tempo.
Un mattino del 1634, nel giorno di Sante-Julie, Charles fece recapitare al risveglio della sua amata, il manoscritto racchiuso in un sacchetto di seta.
La singolare opera divenne ben presto celebre ed apprezzata per bellezza, delicatezza ed eleganza anche a modello di galanteria.
un esempio del poema de La Guirlande de Julie
il madrigale “La Tulipe flamboyant“, composta dallo stesso duca di Montausier:
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autunno di bacche
ottobre 20th, 2011 § 8 commenti
Boschi e giardini d’autunno,
sono spesso ravvivati dalle bacche che producono alcune piante o dai cinorrodi delle rose. Preziose presenze scarlatte che colorano i nudi rami e risaltano sui sempreverdi. Sono allettante cibo per gli uccelli ed importante veicolo di sostentamento per la vita selvatica locale.

Nel mio giardino, le tante rose forniscono alcuni cinnorodi differenti per forma e per colore, nessun arbusto supera la bellezza della cascata di piccole e rilucenti perle allungate che produce la Rosa canina. Ogni anno ne colgo qualche ramo per le composizioni in vaso, per creare qualche decorazione o come soggetto di un acquerello botanico. Sono facile ed accattivante modello da ritrarre, anche i meno esperti troveranno soddisfazione nell’inseguire la rotondità dei bei cinorrodi, scoprendo le differenze tra le varietà di specie.
I prossimi 29 – 30 ottobre chi avrà piacere, presso il vivaio di Maurizio Feletig, potrà partecipare ai corsi che terrò di acquerello botanico. Le belle bacche, scelte fra gli arbusti e le rose botaniche dell’importante e specializzata collezione del vivaio, saranno il tema delle due giornate.
Tutti i corsi che svolgo, sono adatti anche ai principianti. Sarete accompagnati in ogni momento, seguiti passo dopo passo nella conoscenza di questa antica tecnica di rappresentazione. Un fine settimana creativo scandito da ritmi lenti e rilassanti, immersi tra arte e natura!
Per qualsiasi informazione, scrivete una e-mail a: simonetta_chiarugi@libero.it
per prenotazioni chiamate al 349 5630513 – 011 9462377.
Il Vivaio sarà aperto dalle ore 10.00 al tramonto per accogliere i visitatori per una festa autunnale nella quale si celebra la bellezza delle bacche che in questo periodo vestono i nostri spogli giardini.
Una poesia dedicata alla rosa in ricordo di Andrea Zanzotto, grande ed amato poeta italiano del quale da due giorni siamo orfani. Centro della sua poesia e delle sue opere sono l’attento ascolto della natura e del paesaggio.
La ricerca personale lo porta a desiderare di voler essere un vegetale, in particolar modo una rosa canina…
Rose ai pilastri
Rose ai pilastri, rose lungo i muri
e dentro i vasi, da per tutto rose
che sbocciano fiammanti e sanguinose
come ferite sopra i seni impuri.
Rose thee dai bei labri immaturi
dalle fini ceramiche untuose,
rose di siepe, rose rugiadose
avvinghiate ai cancelli e ai vecchi muri.
Eruzione di rose nei giardini,
di rive sanguinose ed odorose,
vive e rampanti per la mia ringhiera.
Rose e rose ne i miei vasi murrini
rose odorose, rose sanguinose
rosee bocche della primavera!
…e ancora invito tutti, in qualità di Capo Delegazione FAI (Fondo Ambiente Italiano) di Savona, a sostenere la campagna nazionale “Ricordati di salvare l’Italia”
Per tutto il mese di ottobre:
- dona 2 euro con un sms al numero 45506 da cellulari Tim, Vodafone, Wind, 3, Coopvoce, Postemobile e Tiscali
- oppure 5 o 10 euro chaiamando da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb e Tiscali
- 2 euro chiamando da rete fissa Teletu per salvare straordinarie testimonianze del patrimonio d’arte, natura e paesaggio italiano che il FAI tutela.
Ricordati di salvare l’Italia.
Costruiamo insieme un futuro migliore.
partecipo al concorso blog mariclaire:
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grass art day
settembre 1st, 2011 § 16 commenti

L’appuntamento lo avevo segnato…
tutto ha inizio nel momento che leggo queste parole sul blog di Sybille e su quello di Paula.
“Esiste un detto zen che dice: Chi cammina senza cura e senza consapevolezza su un prato, fa male all’erba”
…di seguito l’invito a disegnare o dipingere un’erba e a condividere, il giorno 1 settembre, il proprio lavoro al fine di unire virtualmente le varie opere per creare un artistico prato.
Colta dall’entusiasmo e dai buoni propositi sono andata nel prato per raccogliere Dacus carota, una delle mie erbe di campo preferite. Con tratto veloce ho impostato il disegno ed iniziato a dipingere. Sono rari oramai i momenti in cui riesco a dedicarmi all’acquerello botanico, ne assaporo ogni minuto estraniandomi, in pura estasi creativa, dalla realtà.
Purtroppo i doveri di casa e di lavoro mi richiamano all’appello!
La mia erba è ora incompleta…
Quasi fosse stata vittima di un decespugliatore ! Appena accenata a grafite la sua leggiadra ombrella fiorita, solo un pezzetto di Dacus carota a comporre il bel mosaico di erbe internazionali.
partecipo al concorso blog mariclaire:
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Pomona Italiana
luglio 27th, 2011 § 2 commenti
Leggi il mio post su L’orto di Michelle







