Rosa Roxburghii ‘plena’
maggio 29th, 2012 § 13 commenti
Difficile rimanere indifferenti alla bellezza delle rose,
sovente si parte timidamente con l’acquisto di qualche esemplare per poi assommare varietà fino a creare una vera e propria collezione botanica. Se le prime rose che arrivano in giardino sono frutto di accurate e razionali scelte anche utilitaristiche, seguono poi coup de foudre che integrano l’assortimento per appagare la passione.
Ancor più difficile visitare un vivaio specializzato in rose antiche e non cedere al richiamo di qualche specie non ancora posseduta soprattutto se il vivaio è quello di Maurizio Feletig.
Così ho ceduto…
ho ceduto alla bellezza del suo portamento compatto e al minuto fogliame, alla copiosità della sua fioritura e ai fiori rosa intenso, grandi, stradoppi e scarmigliati che sviluppano particolari frutti ricoperti di piccoli aculei rigidi che li fanno assomigliare ai ricci dell’Ippocastano e in autunno si colorano di sfumature giallo arancio.
Rosa Roxburghii ‘plena’
Rosa Roxburghii ‘plena’, il suo nome si deve a William Roxburgh (1751-1815), medico e botanico, autore della prima Flora Indica in cui descrive molte nuove specie ritratte da bellissimi acquerelli di artisti indiani inviati poi a Sir Joseph Banks a Kew.
La rosa fu introdotta dalla Cina nel 1824, si sviluppa ad arbusto (cm.250×250) e presenta rigogliosi fusti rossicci spesso tipici delle varietà cinesi, che crescono formando singolari angolature. Molto apprezzata per la resistenza alle malattie e alla siccità, unisce il pregio e la grazia della rosa antica alla qualità della rifiorenza che supera quella delle più moderne varietà. Si consiglia di proteggere la pianta dal freddo durante l’inverno in zone in cui la temperatura scende sotto lo zero.
Per scoprire come coltivare al meglio le vostre preziose rose, e tante altre curiosità legate alla loro storia, vi consiglio la lettura di un piacevolissimo volumetto firmato da Mimma Pallavicini, autorevole autrice, prima ancora che giardiniera appassionata, che insegna anche ai più inesperti come valorizzare il proprio spazio verde con la preziosità di questo magnifico fiore.
Il libro fa parte della collana Passione Verde dell’editrice Vallardi. Con linguaggio semplice e preciso e a un prezzo piccolissimo, questi libri sono utilissima guida per fornire indicazioni base per trasformarsi in raffinati e provetti giardinieri.
Le Rose . Varietà antiche e moderne per il giardino e per il balcone.- Mimma Pallavicini, collana Passione Verde Ed. Vallardi 6,90 euro.
Il libro è acquistabile online e nelle migliori librerie.
Maestri di carta: Dana Frigerio
marzo 13th, 2012 § 8 commenti
Ho invitato a raccontare dei suoi “Maestri di Carta”
DANA FRIGERIO
Dana è Garden Designer free-lance, creatrice del seguitissimo blog Dana-Garden Design, una fonte continua ed aggiornata di informazioni sulla progettazione del verde.
Anni fa, mentre facevo ricerche in rete sul verde, mi sono imbattuta nel suo blog e da allora e grazie a lei ho scoperto il mondo fantastico ed inaspettato della blogsfera. Mi piacciono molto le scelte “editoriali” di Dana, le sue proposte rispecchiano l’eclettica personalità ed offrono una panoramica internazionale su quanto di meglio il web possa offrire del settore.
La conoscerò personalmente in occasione di un evento speciale creato per la terza edizione di Aregai in Fiore, la mostra di giardinaggio che organizzo i prossimi 28-29 aprile in provincia di Imperia. Avremo modo di scambiare opinioni e pensieri con altri blogger di giardinaggio durante un’incontro aperto al pubblico al quale siete tutti invitati!
Dana con entusiasmo ha così aderito alla mia rubrica:
Eccomi!… ovviamente progettando la mia scelta è sulla progettazione di giardini!!!
Progettare il giardino - John Brookes – ed. Mondadori
- ” Questo manuale è un’utile guida per realizzare un giardino su misura, ricco di esempi e fotografie. Diverse le tipologie presentate dal giardino all’inglese al giardino all’italiana, dall’angolo rustico al pergolato fiorito. Con un’ampia documentazione sui materiali per ciottolati, pavimenti, staccionate e fioriere e non ultime le schede botaniche sulle piante”.
The container garden - Nigel colborn – Ed. Little, Brown and Company
- ” Questo libro descrive i principali tipi di vasi che si possono utilizzare per creare bellissime atmosfere in giardino o in terrazzo. Questo è stato uno dei miei primi acquisti sul giardinaggio. Coltivare le piante in vaso è uno degli esempi più facili e versatili di giardinaggio, ha il grande vantaggio di poter spostare i nostri contenitori in qualsiasi momento, e rispecchia le nostre manie di spostare oggetti e mobili, in base al nostro umori! Ricchissimo di esempi, bellissime le fotografie e tante le idee sulle tipologie di vasi da utilizzare. Inoltre il libro è composto da un appendice che ci fornisce molti suggerimenti pratici sulla scelta delle piante”.
Il libro essenziale del giardino - Terence Conran – Dan Pearson- Ed. Umberto Allemandi & C.
- “Il mio libro preferito di sempre!!! Dan Pearson è considerato uno dei più importanti progettisti di giardini e questo è un volume davvero splendido …offre un modo differente di guardare il proprio giardino, terrazzo, tutti potenzialmente trasformabili in luoghi piacevoli e accoglienti. Diviso in varie sezioni ti aiuta davvero a progettare, tanti gli spunti creativi e tantissime fotografie a colori… da avere!”
Maestri di carta: Lidia Zitara
gennaio 31st, 2012 § 15 commenti
Proseguendo nella ricerca e conoscenza dei “Maestri di carta”
di appassionati giardinieri o professionisti del verde, nel mio percorso ho incontrato, solo via web per ora,
LIDIA ZITARA
Lidia è giornalista e scrittrice, animatrice del forum Compagnia del Giardinaggio e creatrice del blog Giardinaggio Irregolare.
Seguo da tempo i suoi scritti, condivido con lei l’amore per il verde e la natura e spesso il critico pensiero, ho atteso l’uscita del suo libro Giardiniere per diletto e sono stata felice di aderire al concorso fotografico “Autunno nelle regioni mediterranee ” indetto sul personalissimo blog.
Così ha risposto alla richiesta di partecipazione alla mia rubrica:
“aderisco alla tua proposta molto volentieri, mi piace parlare di libri. Ho letto anche le scelte di Tasini e di Buccioli, che in qualche modo prevengono quelle che avrei potuto fare io. Consigliare un libro è per me tutt’altro che semplice, sono combattuta tra un consiglio giornalistico, storico, letterario, tecnico. Ho sempre cercato nella mia vita di assaggiare ogni frutto che potevo, e uno dei miei motti è:’Kant in una mano, /Novella 2000/ nell’altra’.
Spesso nei testi più rigorosi si trovano molte risposte che si sono a lungo cercate (insieme a molte, rinnovate, domande), ma è anche più vero che la sintesi letteraria e poetica ha una presa maggiore sulla nostra mente ed è in grado di rivelarci ‘l’ultimo orizzonte’ molto più chiaramente di quanto non riescano studi scientifici”
Lidia suggerisce la lettura dei suoi libro-guida (non mi piace chiamarlo “maestro”)
‘Il significato dell’estetica. La funzione estetica in rapporto alla realtà sociale, alle scienze, all’arte’ – di Jan Mukarovsky
- “Jan Mukarovsky, un esteta strutturalista cecoslovacco attivo soprattutto nel periodo postbellico. Il volume è stato pubblicato nel 1973 da Einaudi nella collana Paperbacks (n°43). Mukarovsky ha un linguaggio semplice e comprensibile, a domanda porge immediatamente una risposta chiara e puntuale, il che non ne sminuisce la potenza immaginativa e capacità creativa. I temi che tratta sono i nodi centrali di ogni riflessione sulla bellezza e sulla sua importanza nella comunità sociale. Cos’è la norma estetica (ciò che Hume chiamava /standard of taste/), qual è la funzione della bellezza all’interno della nostra società? Sono tutte domande a cui si cerca spesso di dare una risposta logica, rimanendo impantanati in una serie di punti interrogativi che si avvitano su se stessi. Mukarovsky non si cela dietro a fraseologia accademica, ma usa parole comuni e un dettato piano e terso. Sorprende che questo autore così illuminante sia poco conosciuto a scapito di altri filosofi che, seppur grandissimi, sono stati spesso meno chiari, come Hegel o Kant”.
La distinzione. Critica sociale del gusto - Pierre Bourdieu edito ultimamente da il Mulino

- “Un altro dei miei libri-guida già di difficile reperibilità. Anche questo è un testo tanto poco conosciuto quanto illuminante. Penso si dovrebbe proporre come lettura scolastica già alle scuole medie e somministrare per via rettale a certi giardinieri che si improvvisano filosofi. Spesso leggo o sento sproloqui estetico-giardinicoli (magari anche dotti) che rivelano una totale /mancanza di autocoscienza/ del se sociale. Bourdieu elabora una teoria molto precisa sul gusto: esso è un atteggiamento non già di favore verso un /oggetto estetico/, ma l’esatto opposto, cioè una presa di distanza, motivata da consapevoli, ma più spesso inconsapevoli, scelte politiche, sociali, economiche, culturali”.
Prateria - William Least Heat-Moon
- “E come ultimo, /dulcis in fundo/, mi sono tenuta le opere di William Least Heat-Moon. Tutte parlano di grandi spazi aperti, della libertà, dell’indipendenza del singolo che aveva già sperimentato Thoreau in /Walden. /Le sue opere sono a metà tra il romanzo e il saggio e analizzano in maniera profonda il rapporto tra le comunità sociali e i luoghi che abitano. Il mio preferito è /Prateria. Una mappa in profondità/, edito da Einaudi nel ’94 e già quasi introvabile. Dopo la riscoperta delle graminacee da parte di Karl Foester e l’uso informale e fantasioso che ne hanno fatto Oudolf e Clément, è esplosa una vera e propria moda delle praterie, dei /meadow gardens/, dei prati fioriti, e un po’ tutti ci siamo presi il “mal di Kansas”. Non posso dire di esserne immune, come non sono immune al fascino onirico della prosa di Least Heat-Moon e al suo illuminare spazi altrimenti oscuri. I suoi libri sono veramente come una cartina geografica: ‘un modo per organizzarsi le sorprese’”.
Galanthus – fiore d’inverno
gennaio 23rd, 2012 § 25 commenti
Puntuali a gennaio
ogni anno sporadici gruppetti di endemici Galanthus nivalis fanno capolino nel mio bosco-giardino.
Allegri, così sono definiti da Ippolito Pizzetti e così scrive su LE GARZANTINE -‘Fiori e Giardino’
“I Galanthus, dal greco ‘gala’ (latte) e ‘anthos’ (fiore) fiori color del latte, o meglio i Bucaneve, come tutti li chiamiamo, sono fiorellini modesti ma allegri: allegri perché annunciano la fine dell’inverno e allegri per quei loro campanelli con 2 petali lunghi che sembrano ali di insetto.“
Spesso nascono quando la terra è ancora ricoperta dalla neve, “In Italiano chiamasi fora neve o bucaneve. Questa cipolla non domanda che una terra mediocre, leggiera, non concimata” è scritto in ‘Fiori in inverno’ Manualetto N° 11 del 1898 della Sonzogno.
La purezza del loro fiore ha attratto il mio obiettivo per uno scatto fotografico, é un fiore che amo per la sua semplicità, la sua immagine è anche riprodotta in una cartolina che come segnalibro accompagna le mie letture. Il fiore ritratto riporta la firma C.Klein, appartiene a Catherine Klein (maggiori info qui), pittrice nata in Prussia nel 1861, acquerellista specializzata in fiori molto attiva e prolifica in opere per l’editoria, la stampa e la pubblicità.
Spesso acquisto nei mercatini dell’antiquariato antiche cartoline che hanno i fiori come soggetto, mi piace ammirarle appoggiate ad una mensola o nasconderle tra i libri di giardinaggio… ricompaiono poi a sorpresa durante le consultazioni.
I fiori sono raffigurati seguendo perlopiù i dettami artistici di gusto vittoriano e celano reconditi significati legati ai sentimenti.
Dal recente best seller ‘ Il linguaggio segreto dei fiori’ di Vanessa Diffenbaugh
Bucaneve. Galanthus. – Consolazione e speranza.
Brevi note colturali:
Galanthus nivalis
Pianta della famiglia delle Amarillidacee di origini Euro Caucasiche, vegeta in zone umide, nei boschi e nei prati.
E’ una pianta erbacea perenne, munita di un bulbo di forma ovoidale. Il fusto è eretto, glabro con delle leggere striature. Le foglie nascono tutte dal bulbo, sono lineari e di consistenza carnosa. I fiori solitari campanulati, sono penduli e di colore bianco. Frutti ovoidali, contenenti semi di colore nero.
Fiorisce da gennaio-febbraio.
La pianta è tossica. In particolare il suo bulbo.
I bulbi di piccole dimensioni vanno posti a dimora ravvicinati e non troppo profondi nel terreno; prediligono posizioni luminose, ma non in pieno sole. Sono piante da sottobosco e generalmente è preferibile posizionare i bulbi ai piedi di alberi a foglie caduche. I bucaneve tendono a produrre con facilità dei bulbilli che nel corso degli anni generano ampie colonie di piante.
Propagazione anche per seme, o per divisione di bulbilli.
libri per le feste -2
gennaio 11th, 2012 § 7 commenti
Tempo per la lettura,
è il grande regalo che mi sono concessa nelle passate feste di fine anno, alcuni libri appena usciti, altri un po’ meno recenti, per tutti vale la pena di trovare un posticino nella libreria di casa!
Memorie di un vecchio giardiniere
R. Arkell
ed.Elliot
Niente regole o ricette di giardinaggio ma l’evoluzione di un grande giardino e le vicissitudini del suo giardiniere. In Memorie di un vecchio giardiniere, di Reginald Arkell, Bert Pinnegart attraversa quasi un secolo di Storia, la sua vita è il giardino, dedizione ed amore lo porteranno ad assumere l’importante posizione di Capo Giardiniere. Una piacevolissima lettura che con tono umoristico sfiora a tratti tematiche legate alla storia del giardino inglese, un primo timido approccio sull’uso delle piante spontanee per le bordure, la prima apertura al pubblico di un giardino…ancora una volta ci è mostrata chiaramente l’innata supremazia Inglese del far giardino.
Un libro di piacevolissima lettura, ristampato dopo circa 50 anni e tradotto ora per la prima volta in italiano.
lo consiglio vivamente tra un trattato di botanica ed una nuova imperdibile opera manualistica!
Se volete un assaggio lo trovate qui…
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250 quesiti di giardinaggio risolti
Calvino Mario, Mameli Eva
ed. Donzelli nella collana Virgola
Finalmente un libro chiaro con risposte utili, nette e ben precise, niente fronzoli o giri di parole, in 250 quesiti di giardinaggio risolti, Mario Calvino ed Eva Mameli Calvino, genitori del più celebre Italo, agronomi della Stazione sperimentale di Sanremo, precisi e puntuali rispondono attraverso le pagine del “Giardino fiorito” alle domande di tanti appassionati del passato. Come in giardino, tutto si ricicla ed ecco che questo prezioso volumetto che raccoglie la corrispondenza con i lettori della rivista florovivaistica dell’epoca, ricompare dopo settant’anni sulla scena dell’editoria italiana.
Assolutamente da annoverare tra i volumi della propria libreria se non altro come preziosa chicca storica.
Il testo è impreziosito da 24 illustrazioni di rose tratte dall’opera di Ellen Willmott, The Genus Rosa, del 1914, conservato nel Fondo Mameli-Calvino alla Biblioteca Civica di Sanremo.
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Il tempo è un albero che cresce
Luisa Pulcher
ed. Instar Libri nella collana FuoriClasse
Nella più classica e collaudata divisione di capitoli con lo scorrere delle stagioni, ne Il tempo è un albero che cresce, l’autrice Luisa Pulcher attraversa un anno divisa tra il suo interessante lavoro di aiuto in vivaio, (e che vivaio… Anna Pejron!) e quello nel suo giardino. Per mestiere e per diletto si occupa anche di decorazione floreale e tra le pagine del libro svela qualche segreto del mestiere. Di piacevole e interessante lettura.
Mi piace molto la soluzione adottata per le piccole illustrazioni realizzate dalla stessa autrice, che arricchiscono la prima pagina di ogni capitolo.
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Le stagioni del Maestro Giardiniere
Mimma Pallavicini, Carlo Pagani
ed. Vallardi
Da settembre il libro Le stagioni del Maestro Giardiniere, sostava abbandonato sul mio comodino in attesa di attenta lettura. La copia, gelosamente conservata, è autografata da Mimma Pallavicini e per me è prezioso ricordo del nostro primo incontro. Con grande perizia e un pizzico di brio Mimma ha raccolto aneddoti e consigli del maestro Carlo Pagani. La coppia di autori, non inedita per l’editoria, ha dato dato alla luce un “agile libro di lettura” di facile consultazione per trasmettere con semplicità l’amore per il giardino.
Ricco di pratici suggerimenti e di tecniche di coltivazione per la cura del proprio orto e giardino, non tralascia i trucchi della saggezza contadina e qualche buona ricetta.
Peccato averlo letto solo ora, avrei imparato che Rosa chinensis Mutabilis, dono di amici ed arrivata da poco nel mio bosco-giardino, avrei dovuto proteggerla meglio con più abbondante pacciamatura di foglie, magari di Felce o di Noce, (non si decompongono) in quanto al suo primo anno di impianto patisce le fredde temperature invernali.
Sicuramente un libro da consigliare per chi desidera un manuale pratico e non noioso di giardinaggio! Ottimo regalo, anche per l’amica dal pollice verde…
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Fuggire dal mondo e vivere in totale autosufficienza
Alan Bridgewater, Gill Bridgewater
ed. Gremese
Chi ha amato come me il libro Guida all’autosufficienza di J. Seymour non potrà non apprezzare Fuggire dal mondo e vivere in totale autosufficienza. Nel titolo sono già chiare le tematiche trattate dai due autori Alan e Gill Bridgewater, marito e moglie, che hanno fatto dell’autosufficienza filosofia di vita e di pensiero e ci regalano le esperienze vissute in prima persona. Proprio tutto è preso in considerazione dalla casa da costruire, alle tecniche di coltivazione, le ricette per conservare i prodotti dell’orto e molto altro ancora.
Visti i tempi di crisi economica… un ottimo manuale di sopravvivenza!
libri per le feste -1
gennaio 3rd, 2012 § 13 commenti
Durante queste vacanze natalizie
mi sono regalata qualche ritaglio di giornata per poter leggere alcuni libri che da qualche tempo attendevano impilati sul mio comodino. Alcuni giunti in dono, altri avidamente desiderati. Il tema lo so, sarò monotona, ma è sempre inerente il giardino.
Due di questi libri “sarebbero” dedicati al pubblico infantile. Sarebbero, in quanto prima che per la mia bambina, li ho desiderati per me!
Il primo ricevuto in dono da una gentilissima amica, era sfuggito alla mia attenzione, un vero peccato, in quanto fa parte di una collana elaborata dai Musei di Nervi e dai Servizi Educativi e Didattici del Comune di Genova, edito dalla casa Editrice Artebambini e scritto in collaborazione con Libereso Guglielmi, Pia Pera e Michele Ferri.
Il titolo è ALBERI. Segni, parole, scienza e altro per un gioco ad arte. Il libro offre l’opportunità di conoscere queste grandi presenze vegetali stimolando la curiosità del bambino attraverso differenti percorsi. L’arte apre le riflessioni mediante l’analisi di alcune opere di grandi pittori del passato, tra le pagine centrali, una storia narrata da Pia Pera ed infine la spiegazione scientifica di Libereso Guglielmi che ne permea le ultime pagine. In appendice un piccolo opuscolo “Giardinieri in erba”, dove trovare pratiche schede botaniche sulle erbe spontanee illustrate da Libereso Guglielmi.In allegato il DVD con la voce narrante di Pia Pera.
credo sia un vero peccato non averlo nella propria biblioteca, così come LINNEA NEL GIARDINO DI MONET un libro che aveva visto la sua prima edizione nel 1992 e nel 2010 è arrivato alla quarta ristampa per le edizioni Giannino Stoppani di Bologna.
Forse ora non è più una novità per il mondo dell’editoria avvicinare i piccoli lettori alle opere dei grandi artisti attraverso le favole, ma Linnea è stato uno dei primi libri e racconta l’affascinate avventura di una bimba alla scoperta dell’impressionismo sui passi del grande Monet. Visiterà il suo giardino a Giverny e con tutta l’esuberanza e la gioia della sua età vivrà grandi emozioni.
Bellissimi disegni alternati ad immagini reali tratte dalla vita di Monet illustrano il prezioso volumetto.
Sfoglierò con la mia bambina i bellissimi libri e fantasticheremo assieme su verdi avventure imparerà ad amare l’arte e a rispettare la natura, ottimi doni per la calza della Befana!
Maestri di carta: Paolo Tasini
dicembre 28th, 2011 § 1 commento
Maestri di Carta,
sono scrittori e giardinieri scrittori che nelle pagine dei libri hanno lasciato la loro traccia. Indelebili si fissano nelle nostre menti le loro riflessioni, gli insegnamenti e le tecniche per praticare concretamente ma anche spiritualmente il giardino.
Per ampliare la nostra personale biblioteca e conoscenza, è anche certamente istruttivo raccogliere i suggerimenti di lettura di tanti professionisti o semplici appassionati del verde del nostro panorama nazionale.
Tre Maestri di carta, tre libri di riferimento forse troppo pochi, scelti e motivati da
si definisce giardiniere e formatore, blogger, appassionato di fotografia, web 2.0 e… giardinaggio naturalmente!
Ho avuto il piacere di conoscere Paolo lo scorso anno in occasione di un’interessante incontro tra professionisti del verde. Il giardiniere di Casalecchio di Reno con grande esperienza divulgativa, ospite tra i relatori, ci ha stimolato a “considerare l’incontro e la scoperta della vita verde nei suoi meccanismi profondi”.
Paolo Tasini suggerisce la lettura di:
Un libro per comprendere come gli ambienti naturali possono essere patrimonio vivo del giardinaggio
On the wild side: experiments in new naturalism – Keith Wiley
” La lettura di questo libro è stata una festa: finalmente si nasce nel paesaggio, nella natura, la si attraversa, la si vive, e nel farlo la si conduce a noi, al nostro personale possibile giardino. La lezione di Walpole «saltò lo steccato e si accorse che tutta la natura era un giardino» è un punto di partenza e non solo una bella e un poco malinconica conclusione…. Stupendo!”
Un libro per comprendere la nascita di uno stile personale, attraverso la ricerca di piante, la composizione, il gusto
Planting design: gardens in time and space – Piet Oudolf, Noël Kingsbury
“I libri di Piet e Noël li vivo come “romanzi di formazione”. Ciò che mi attrae non è tanto l’adesione a un gusto, che peraltro c’è, piuttosto il piacere di apprendere i tempi e i modi di una crescita. In questo testo in particolare è straordinaria la capacità di raccontare l’evolversi dei giardini realizzati da Piet Oudolf; nelle pagine si mescolano aspetti tecnici, creativi, relazionali, si respira l’aria frizzante della generazione “Dutch Wave”. Adoro questa banda di olandesi!”
Un libro per coltivare lo sguardo
Le Onde - Virginia Woolf “E’ il libro a me più caro, un libro anima che ha inciso profondamente sul mio sguardo, la mia sensibilità. Fermarsi su un paesaggio, una scena, una fioritura e improvvisamente penetrarla, viverla in un caleidoscopio di emozioni, ricordi, suggestioni. Non è un libro di giardinaggio, eppure proprio in giardino lo sento… indispensabile!”
Con PAOLO TASINI , ho la fortuna di condividere un progetto innovativo per il giardinaggio italiano.
MAESTRI di GIARDINO, Associazione nata per rendere disponibile il sapere e l’abilità nella cura del giardino e delle piante, di grandi cultori della materia, operatori professionali e semplici appassionati, giardinieri, vivai specializzati, enti curatori di giardini pubblici e riserve naturali. Una rete diffusa su tutto il territorio nazionale che offre opportunità di stage (formazione-lavoro) e pone tra gli obiettivi stabilire e moltiplicare le occasioni di incontro, scambio e collaborazione tra realtà diverse e spesso sconnesse, pur accomunate dall’interesse per il mondo del giardino e del paesaggio.
maggiori informazioni su Maestri di Giardino.
Paolo Tasini nel 2007 ha scritto il libro Educare al giardino.
il suo blog: attraverso giardini
il suo lavoro: Hortus di Paolo Tasini - via Fratelli Bandiera 2, 40033 Casalecchio di Reno, BO – tel. 0516198516.
***
…ed ancora per questo mese… vi ringrazio se vorrete votare ogni giorno con un clic aboutgarden! (su JE VOTE )
partecipo al concorso di Marie Claire Maison “Blog Déco 2011″
Maestri di carta: Gabriella Buccioli
novembre 10th, 2011 § 3 commenti
Chi ama il giardino
non può prescindere dall’avere una buona conoscenza letteraria e filosofica sull’argomento.
I libri insegnano.
Raccontano di paesaggio, di piante, di fiori, di giardini, e di giardinieri.
Sono la porta della conoscenza, con essi approfondiamo i nostri saperi e scopriamo nuove frontiere.
Per tanti giardinieri autodidatti sono base di formazione e gli autori dei libri, sono veri e propri MAESTRI DI CARTA.
Spesso loro stessi giardinieri, raccontano della personale esperienza nel fare giardino.
MAESTRI DI CARTA è un più che appropriato appellativo coniato da Gabriella Buccioli nel suo primo libro” I Giardini Venuti dal vento” dove scrive:” così ho sempre chiamato gli autori che attraverso i loro scritti mi hanno aiutato a farmi strada nell’arte del giardinaggio”
Da qui è partita l’idea di chiedere ai nostri grandi giardinieri italiani di raccontarci dei loro MAESTRI DI CARTA.
Prima grande giardiniera intervistata è l’ispiratrice di questa rubrica:
Ancor prima di creare i Giardini del Casoncello si appassiona alla letteratura del verde.
Mi racconta che da sempre le piace leggere come fossero romanzi, storie di vita legate al giardino.
In Italia non esisteva una letteratura specifica fino ai primi anni ’70, quando Ippolito Pizzetti, per la casa editrice Rizzoli, crea la collana di libri sulla natura: l’Ornitorinco.
Tra i titoli della celebre e rimpianta collana l’Ornitorinco ( le cui ultime stampe risalgono alla fine degli anni ’80) Gabriella sceglie:
- “Del Giardino” di Vita Sackville- West (Un classico della letteratura sul giardino, dalla grande scrittrice e poetessa, grandissima esperta di giardinaggio vissuta nella prima metà del ’900. Il libro è una raccolta degli articoli della rubrica sul giardino che l’autrice scrisse per l’Observer ed è suddivisa nell’ordine dei mesi. Scrittrice ancor prima che giardiniera, i racconti ne risultano di lettura piacevolissima. Franco Muzzio nel 2002 ripropose il libro con il titolo “Un giardino per tutte le stagioni”, purtroppo anche questa nuova edizione è ormai fuori catalogo.
- “Il Giardino ben temperato” di Christopher Lloyd
- Ippolito Pizzetti è suo grande e primo maestro di lui legge gli articoli usciti sull’Espresso raccolti nel libro “Pollice verde” BUR Biblioteca Univ. Rizzoli – 2006.
Nei suoi libri Gabriella Buccioli racconta di altri autori quali fonte di ispirazione.
- “Come, dove, quando coltivare i fiori” di H.Coker, I. Pizzetti – ed. Garzanti. Buccioli scrive: “mi aiutò molto dal punto di vista pratico…scritto in modo molto semplice, quasi didascalico, ma con una competenza in materia che solo un inglese può avere”
- “Le jardin en mouvement” di Gill Clèment. L’editore Quodlibet nel 2011 pubblica“ l giardino in movimento. Da La Vallée al giardino planetario”
“Lui a La Vallèe, partendo da un terreno lasciato in abbandono da anni dove avrebbe messo in pratica le sue conoscenze professionali, sperimentando e dando corpo a quelle che diventeranno le sue innovative teorie di paesaggista; io al Casoncello, nel mio piccolo podere inselvatichito dove, accogliendo le suggestioni (e i regali!) che mi venivano da Madre Natura attraverso il mio istinto di neofita, avrei poco alla volta trasformato il luogo per potermici riconoscere e sentirlo mio…”
Ho conosciuto Gabriella Buccioli dapprima attraverso i suoi scritti poi ho avuto la fortuna di poter visitare in due occasioni il suo giardino ed averla ospite alla mostra di giardinaggio Fiori Frutta Qualità che organizzo a Celle Ligure.
Dal 1980 crea e cura amorevolmente i giardini del Casoncello, un giardino costruito nel rispetto della natura e della biodiversità.
Ha scritto “I giardini venuti dal vento” nel 2003 e “Chiacchiere di giardinaggio insolito” nel 2010, editi entrambe da Pendragon.
Trovate Gabriella Buccioli presso: I Giardini del Cosoncello Via Scascoli 75 – 40050 Loiano (BO) – Tel.051 928281
partecipo al concorso blog mariclaire:
grazie se vorrete con un clic (su JE VOTE ) al giorno votare aboutgarden!
qui!
cronaca di una mostra di giardinaggio: Murabilia
settembre 5th, 2011 § 6 commenti
Si è appena conclusa l’undicesima edizione
di una delle più grandi e storiche mostre di giardinaggio del panorama italiano.
Murabilia è il primo ed atteso appuntamento che inaugura la stagione vivaistica autunnale.
Quest’anno con la calma data dalle due giornate che le ho potuto dedicare, ne ho gustato appieno l’essenza condividendo e raccogliendo anche le sensazioni dei visitatori, degli espositori ed in parte degli organizzatori.
Indubbia la completezza dell’offerta botanica che copre ogni settore ed è capace di accontentare anche l’appassionato più esigente, forse da rivedere l’ampiezza espositiva troppo dispersiva. Per chi non è mai stato a Murabilia, la mostra vivaistica si svolge nell’affascinate e bellissima area compresa all’interno in quattro bastioni delle vetuste mura di Lucca. Qualcuno rimpiange le prime edizioni in cui il tutto si svolgeva più agevolmente in due soli bastioni collegati dal camminamento arricchito anch’esso da stand.

Facile adocchiare una pianta appena arrivati pensando di rimandarne l’acquisto a prima di lasciare la mostra e non avere poi la forza ed il tempo necessari per affrontare centinaia di metri per tornare indietro a comperarla. Forse anche 250 espositori sono troppi, e troppi sono quelli con proposte non propriamente inerenti il settore specifico.
Grande piacere ho avuto nell’incontrare a Murabilia tanti amici vivasti, per la prima volta sono approdati Clemence Chupin e Daniele Gammino del Giardino-Vivaio Ciancavaré e Maurizio Casale di Phytotrend con le loro bellissime ed inusuali proposte, nello stesso bastione, sempre dalla Liguria, il Vivaio Noaro.
Ogni volta mi riprometto di non cadere in tentazione ma è impossibile per una giardiniera golosa trattenersi a lungo.
Un gran bel vecchio secchio in zinco acquistato davvero a buon prezzo ha potuto comodamente ospitare Clematis Arabella, Tulbaghia violacea (consigliata dal vivaista francese dal quale l’ho acquistata come ottima compagna dell’insalata di pomodori…) , Penstemon ‘Midnight’ ed una talea di Rosa muscosa Blanche Moureau alla quale sono molto affezionata in quanto mi è stata donata dalla cara amica di “mouse” Sara. Da lei sono stata gentilmente invitata al pic-nic, appuntamento di incontro annuale, della Compagnia del Giardinaggio. 
Tanti come sempre gli appuntamenti a corollario della mostra mercato, a non tutti ho potuto partecipare.
Appena arrivata, venerdì ho finalmente conosciuto Mimma Pallavicini che con Carlo Pagani ha presentato il libro scritto assieme e che non vedo l’ora di leggere : “Le stagioni del Maestro giardiniere: come coltivare orto e giardino”

Ottime le premesse per un libro che si prefigge di diventare un classico della letteratura sul verde, un manuale completo ma affatto noioso, ricco di pratici e tecnici suggerimenti conditi dalla saggezza popolare. Le due firme che lo hanno creato sono una coppia ben collaudata di Maestri del giardinaggio. Agevole anche il formato che lo rende ideale sia come piacevole compagno di lettura serale (da me la più amata) che per i lavori passo a passo in giardino.
Il giorno dopo è stata la volta del libro “Palazzo Madama. Il giardino del castello“
L’amico Edoardo Santoro, già curatore del verde del Giardino Medievale del Borgo del Valentino, introdotto ed accompagnato da Mimma Pallavicini ci ha raccontato attraverso immagini e fotografie la nascita del giardino medievale di Palazzo Madama svelando storia, aneddoti e preparazione di un giardino che occupa ora l’area del fossato del famoso castello torinese. Il piacevolissimo libro, che ho letto tutto d’un fiato in una serata, è ricco di preziose informazioni per chiunque voglia provare a cimentarsi nella realizzazione di un piccolo giardino di piante officinali.
Domenica sera una piccola tromba d’aria ha concluso, forse prima dell’orario previsto, la tre giorni vivaistica, lasciando però un po’ di amarezza dettata anche dal negativo trend economico che sta attraversando tutto il nostro Paese e che coinvolge tanti settori commerciali. Come organizzatrice di mostre di giardinaggio tante considerazioni condivise in queste giornate mi fanno riflettere sulle metodologie organizzative, si dice che dai momenti di crisi spesso possano nascere ottime e nuove soluzioni…Ci si prova, ogni volta ci si rimette umilmente in gioco e si cerca di andare incontro alle esigenze di tutti!
Nel comunicato stampa finale di Murabilia leggo ora…” dell’ipotesi ventilata dal presidente dell’Opera delle mura Francesco Colucci, su richiesta degli stessi espositori, di riaccorpare la mostra-mercato su due baluardi e trasferire gli eventi culturali sugli spalti, oltre che all’Orto botanico che per tre giorni diventa un crocevia di persone, idee e competenze botaniche”.
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letture estive – 2
luglio 18th, 2011 § 6 commenti
Ogni tanto mi capita di leggere più libri in contemporanea.
Per golosità, per curiosità o forse perché le prime pagine lette non mi soddisfano tanto.
Così è in questo momento, in ordine è arrivato in regalo da un’amica” All’ombra delle farfalle” di Francesca Marzotto Caotorta. Speravo di ritrovare lo stesso ritmo del molto apprezzato ed interessante “ Storie di insospettabili giardinieri” e prima ancora di “Profumi ritrovati”, ma dovrei forse cercarlo nelle pagine più centrali alle quali non riesco ad arrivare…
Come non potevo poi non avere il tanto strombazzato libro di Serena Dandini “Dai diamanti non nasce niente“.
Da anni presenza fissa di una televisione intelligente ed irriverente, questa insospettabile giardiniera, con abile scrittura, ci regala un saggio sulla sua competenza culturale di letteratura giardinicola. Fiori e piante sono il leitmotiv che unisce celebri personaggi della storia passata o più recente. Ho molto apprezzato il suo giardino pubblicato su Gardenia, un terrazzo creato con amore e passione, forse mi avrebbe fatto piacere nel libro ritrovare anche più aneddoti sulla sua esperienza personale.
Per ultimo è arrivato un altro dono da un’amica giardiniera, un romanzo, “Il linguaggio segreto dei fiori” di Vanessa Diffenbaugh promette una piacevole lettura sfiorando un mondo a me tanto caro. Il desueto ma romantico linguaggio dei fiori tanto in voga in epoca vittoriana, fa da sfondo per raccontare emozioni e sentimenti.
All’appello manca però un libro che mi aspetta in libreria: “Folli giardinieri” di Maury Dattilo, a lui il merito di aver già dallo scorso anno portato in radio il mondo del giardino ed il giardinaggio. In questo libro ritroviamo le interviste ai tanti personaggi già conosciuti in Passioni, la fortunata trasmissione andata in onda su Radio 3 lo scorso maggio e giugno riascoltabile in Pod cast.
buone letture!





















