andar per erbette
23 aprile 2013 § 17 commenti
le piogge abbondanti di questi ultimi giorni… mesi
hanno creato le condizioni ottimali anche per la crescita delle buone e sane erbe di campo.
E’ questo il momento giusto per andare a raccoglierle
“Le buone erbette nascono in primavera, dopo le abbondanti piogge, quando i caldi raggi solari fanno germinare le semenze rimaste tutto l’inverno sul terreno e le specie perenni ricacciano i nuovi germogli. Si sviluppano le prime rosette fogliari ricche di proprietà nutritive e terapeutiche e dalla consistenza più tenera. Si cercano anche all’inizio dell’autunno, dopo la pausa estiva, quando le temperature si abbassano e ancora una volta si offrono le condizioni climatiche favorevoli allo sviluppo delle piantine…”

“…Crescono negli incolti, nei terreni ricchi di sostanze nutritive, nei prati concimati, ai margini delle strade o dei sentieri, e sfruttano ogni più piccola fessura tra le rocce,negli orti o nei campi. Il luogo idoneo dove coglierle dovrà essere il più lontano possibile da zone con inquinamento industriale, da strade di grande traffico o da campi irrorati con pesticidi ed erbicidi. Più facile forse trovare le erbette da prebuggiun nella cosiddetta riva, la scarpata erbosa tra due piani agricoli, mantenuta pulita attraverso frequenti sfalci eseguiti normalmente a mano. La raccolta delle erbe va fatta preferibilmente di mattina, quando la rugiada se n’è andata e il sole ancora non brucia. Essa inoltre deve garantire il rispetto e la salvaguardia della specie, evitando di estirpare la radice e cercando invece di prendere, torcendo con le mani, le foglie da più piantine della stessa varietà per non affaticare il vegetale nella produzione di nuovi germogli. Lo stadio vegetativo iniziale è spesso più difficile da individuare ma è quello utilizzato nelle preparazioni culinarie. Utilizzare dunque solo quelle che si conoscono molto bene: si comincia magari con due o tre varietà, tenendone in osservazione qualche altra. Con il tempo e la costanza si potrà poi comporre l’intero prebuggiun.”
da Sette Buone Erbe Cellasche, il Prebuggiun della Tradizione – di Simonetta Chiarugi, disegni Libereso Guglielmi – ed. Comune di Celle Ligure
andiamo assieme a raccoglierle per fare anche una semplice e gustosissima frittata? vi regalo il libretto che ho scritto per il Comune di Celle Ligure, potete scaricarlo in versione completa, lo trovate qui.
maestri di carta: Maury Dattilo
5 aprile 2013 § 9 commenti
Ho invitato a raccontarci
dei maestri di carta che hanno contribuito a formare la sua esperienza, Maury Dattilo.
Non ha bisogno di grandi presentazioni Dattilo, la passione per i giardini lo ha portato a viaggiare nel mondo e a conoscere grandi esperti di botanica e paesaggismo. Da questi incontri è nato “Storie di Desiderio”, “Paradiso in Terra” e “Folli Giardinieri” su Radio3 Rai, il primo fortunatissimo programma radiofonico interamente dedicato a giardini che ho seguito con grande interesse fin dalla prima puntata. Ho salvato tutti i podcast trasmessi su Radio tre e sono spesso la ” colonna sonora” che accompagna i miei viaggi in macchina o la sera. Le storie di dedizione al verde raccontate nelle interviste sono state poi raccolte nel libro pubblicato dall’editore Pendragon nel 2011 Folli giardinieri. Storie d’amore e di verde.
MAURY DATTILO
“Chiudete gli occhi. Immaginate una gioia. Molto probabilmente pensereste a un viaggio, all’inizio di un’avventura. Se si vivesse solo d’inizi, di eccitazioni da prima volta, quando tutto ti sorprende e nulla ti appartiene ancora, pensereste all’odore di un libro nuovo, a quello di una foto tanto attesa, a quello di vernice fresca, a un regalo da scartare, al giorno prima della festa, all’arrivo della primavera. Leggere è tutto questo ma soprattutto qualcosa di più. È un desiderio, e come tutti i desideri che si alimentano della mancanza, con ammirevole determinazione e poetica attitudine il libro non ancora letto racconta quello che non si vede, quello che si cela dietro l’amore per un giardino ad esempio, per il filo d’erba apparentemente più insulso, per una natura dal comune.
Tre libri sono pochi da menzionare ma abbastanza per ricordare con estrema saggezza l’estro, la necessità, l’urgenza, la speranza e soprattutto la sfrenata passione che sottende un autore e che sempre colpisce un narciso-semantico come me.”
CACCIATORI DI PIANTE di M. Gribbin e J. Gribbin
Storie ad alta combustione di languorosi giardinieri attraversati dal fantastico demone della passione.
E IL GIARDINO CREO’ L’UOMO di J. de PRECY:
un romanzo per non dimenticare che i luoghi hanno memoria e forgiano la vita dell’uomo continuamente.
LA POESIA DELLA NATURA di R. Tagore:
poesie indiane emozionanti sulla indistruttibile potere della natura e sulla sue capacità maieutica.
Fanno parte della formazione di Dattilo anche gli insegnamenti della grande rodologa Maresa Del Bufalo, di cui parla nel primo capitolo del suo libro, della giardiniera Daniela Fè D’Ostiani che possiede e coltiva un giardino sul lago Trasimeno e di Simona De Persio, giardiniera instancabile e straordinaria romana.
Giardini del Casoncello
5 febbraio 2013 § 27 commenti
Tanta voglia di visitare giardini,
di ascoltare i racconti di chi li crea, di immergermi nella natura di primavera e conoscere nuove piante. Arriverà presto l’attesa stagione intanto mi gusto le immagini raccolte nei viaggi passati.
Qualche giorno fa mi ha chiamata al telefono Gabriella, con dolce e pacata voce mi ha raccontato del duro inverno trascorso e della preoccupazione per il futuro del suo giardino. Combattiva e inossidabile giardiniera anche lei si ritrova vulnerabile dinanzi al trascorrere del tempo, ma il suo non è un giardino qualunque, il suo paradiso è il Casoncello.
A Scascoli, un piccolo borgo sulle pendici dell’Appennino Emiliano, a pochi chilometri da Bologna, ha salvato dall’abbandono le terre di famiglia, ha creato ed allevato in più di trent’anni il suo “bambino verde” dando anima ad un luogo divenuto speciale dove la natura regna felice. Gabriella, con grande amore, alleva diversità e moltiplica l’uguaglianza, chi ha letto i sui libri forse sa di cosa parlo, per chi non l’ha fatto, e lo consiglio vivamente, anticipo il racconto della sua tecnica di propagazione delle specie vegetali arrivate spontaneamente, che prevede la creazione di isole madri dove l’erba non viene falciata e la pianta è libera di compiere l’intero ciclo vitale.
Gabriella Buccioli, mia “Maestra di carta” ed esempio da seguire nel modo così naturale di fare giardino, dallo scorso anno, ha creato la Fondazione Giardini del Casoncello con la speranza che con essa il giardino “possa continuare ad offrire la sua ricchezza botanica, la sua bellezza e soprattutto il suo importante messaggio di rispetto e amore per la natura” ai tanti appassionati giardinieri.
Ecco, questo è un giardino da visitare, ogni anno i Giardini del Casoncello aprono al pubblico per pochi giorni, un appuntamento da segnare in agenda!
il meraviglioso mondo di Gabriella è divenuto nel 2009 anche un film “Paradiso ritrovato”, grazie all’estro e alla sensibilità di Patrizia Marani.
Consiglio di leggere di Gabriella Buccioli e del suo giardino nell’articolo di Paolo Tasini.
I Giardini del Cosoncello Via Scascoli 75 – 40050 Loiano (BO) – Tel.051 928281
dal 13 aprile al 26 maggio e 21,22,28 e 29 settembre
sabato e domenica ore 10,00 e ore 15,30
le visite, di circa due ore, sono solo su prenotazione.
letture sotto l’albero
4 gennaio 2013 § 17 commenti
piccoli spazi dedicati alla lettura,
le vacanze servono anche a questo e sotto l’albero quest’anno tre libri.


Il giardino degli affetti
Elena Accati -
Angelo Garibaldi
L’artistica editrice
Il formato del libro ricorda quello di un album fotografico. Alle fotografie delle piante e dei fiori amati sono affiancate pagine che raccontano l’evoluzione del giardino di famiglia di Elena Accati che nella scrittura del testo come nell’esercizio del far giardino, è accompagnata dal marito Angelo Garibaldi. Uno spazio verde ritagliato nelle terre del biellese che si lega dunque agli affetti del passato e del presente dove gli autori, già professori ordinari di floricoltura e patologia vegetale presso l’Università di Torino, si prodigano in cure e ricevono gli amici. Come sempre avida di conoscere la storia di ogni giardino, ho apprezzato le pagine descrittive dell’autrice che precedono l’ampia carrellata fotografica. A conclusione Angelo Garibaldi, con la grande esperienza e forte della sua formazione professionale in gran parte rivolta alla ricerca verso la lotta fitopatologica, fornisce ai lettori indicazioni pratiche per la cura delle più comuni malattie delle piante.
Arboreto salvatico
Mario Rigoni Stern
Einaudi Tascabili
La mirabile penna di Mario Rigoni Stern descrive con perizia botanica, note storiche e affettive venti alberi che hanno accompagnato la sua esistenza. Il rapporto dell’uomo con la natura è tema centrale del piccolo ma prezioso libro che consiglio vivamente di acquistare per conoscere meglio questi grandi personaggi vegetali che sono parte integrante del paesaggio domestico, presenze quasi invisibili delle quali spesso si sottovaluta la valenza.

Come un giardiniere
Paolo Tasini
edizioni Maestri di Giardino
Immagino che Paolo Tasini possa essere felice che la lettura del suo libro abbia fatto compagnia a quella di Arboreto salvatico. La natura nel più puro stato di selvatichezza sono infatti perno centrale del suo modo di fare e pensare il giardino che è molto più vicino ad un concetto educativo che non a quello dello svolgerne l’esercizio. Giardiniere per necessità più che per scelta, coltiva anima, piante e sensibilità che trasmette anche attraverso le pagine del suo seguitissimo blog attraverso giardini. Il libro è una selezionata raccolta delle riflessioni sviluppate sul web e ci permette di approfondire il rapporto con il mondo vegetale che ci circonda anche attraverso il pensiero e le testimonianze riportate di alcuni illustri giardinieri che hanno fatto e fanno la storia del giardino secondo natura. Chi conosce l’operato di Tasini amerà questo pregevole estratto che è introdotto da un vivace scambio di considerazioni con Daniele Mongera, quasi a simulare i commenti più volte rimbalzati sul blog che hanno sigillato la reciproca conoscenza. Uno sguardo differente sul giardino, piccolo volume che occuperà poco spazio nella libreria personale ma sarà di più grande peso sulla nostra educazione come giardinieri.
last minute green gifts
21 dicembre 2012 § 18 commenti
regali da aggiungere alla propria lista o da fare agli amici appassionati di piante, fiori e giardino….
ABOUTGARDEN GIFT CARD
valida per la realizzazione di un acquarello botanico o per una consulenza di progettazione giardino
info: simonetta_chiarugi@libero.it

info: simonetta_chiarugi@libero.it
oppure regalati o regala Maetri di Giardino
buoni regalo Maestri di Giardino possono essere spesi entro un anno dall’acquisto presso l’Associazione Maestri di Giardino. Si possono usare per acquistare e regalare libri o laboratori di formazione.

- small budget
buono valido per due libri a scelta della nuova collana editoriale Maestri di Giardino (sconto speciale del 20% per CHRISTMAS GIFT)
- medium budget
buono valido per un laboratorio pratico di una giornata presso uno dei Maestri dell’Associazione (vedi elenco sul sito) la quota è comprensiva della tessera associativa annuale.
- plus budget gift
buono valido per un laboratorio pratico basic di 5 giornate presso uno dei Maestri dell’Associazione (vedi elenco sul sito) la quota è comprensiva della tessera associativa annuale.(sconto speciale del 20% per CHRISTMAS GIFT)
* offerte valide fino al 31/12/2012
Per un Natale coi fiocchi segnalo a Torino alcuni negozi particolari dove scegliere il regalo giusto sarà più facile…

Se cercate un cesto particolare troverete anche tanto altro dalla Cesteria Barbieri, un luogo unico nato 25 anni fa come cesteria che nel tempo è divenuta una bottega che accontenta gli amanti del giardino come gli appassionati di arredo country e propone una selezione di oggetti per la casa raccolti in giro per l’Europa, soprattutto Francia, Belgio e Danimarca e non dimentica la sua originale vocazione con una scelta accurata e su misura di ceste e cestini ideali per contenere i doni delle feste.
Cesteria Barbieri - Corso Casale,16- 10131(To) – tel. 011-8194165

oggettistica raffinata e le migliori marche di profumi, dove trovare sapone e crema per le mani del giardiniere e regalarsi una deliziosa pausa in pieno centro da Floris, con caffetteria e un ristorante très chic. Consiglio di fermarsi anche solo per una tazza di cioccolata. A Natale una vera oasi di bellezza rapiti da scintillanti decorazioni e avvolti dai migliori aromi e fragranze.
Floris House Torino – Via Cavour 16 – Palazzo Marenco – Tel. 011.81.26.909

Per il the di Natale con le amiche o il dolce della tavola delle feste, potrete infine ordinare le deliziose creazioni che appagano occhio e palato alla bakery nata nel 2011 a Torino dalla passione di Claudia Lotta, allieva della famosa cake designer di Londra – Peggy Porschen, che propone oltre agli immancabili cupcakes, una selezione di piccola pasticceria di tradizione angloamericana.
Da regalare all’amica apprendista pasticcera, Claudia propone corsi a vari livelli per apprendere la tecnica. Andate a curiosare nel suo atelier, sembra di immergersi in una favola, provate i suoi dolci e rimarrete incantati.
una verde novità editoriale
19 ottobre 2012 § 10 commenti
L’Associazione Maestri di Giardino
si affaccia al mondo dell’editoria con due collane dedicate agli appassionati. I libri raccolgono saperi, collezioni di piante, passioni, esperienze e piccoli aneddoti degli autori Associati/Maestri. Un progetto di ampio respiro che produrrà scritti di diverso carattere che si distinguono in due diverse collane.
“I giardinieri scrivono. L’hanno sempre fatto. Tolgono gli stivali, sfilano i guanti, scrollano il pullover e aprono un diario. Potano appunti e vangano; innestano frasi e annaffiano. È un mestiere pratico, terricolo, ma sfugge come le stagioni; obbliga a un lavoro duro, ma effimero. Dove i bilanci sono affidati al tempo di un fiore, o di un frutto, che solo le parole sanno trattenere. Allora scrivono.”
poche e bellissime righe di Daniele Mongera , Presidente Associazione Maestri di Giardino, che definiscono Scrivere Verde, una delle due collane
Sabato 6 Ottobre al Castello di Paderna (PC) durante la mostra mercato fruttiantichi, sono stati presentati i primi libri.
Questo sabato, 20 ottobre alle ore 12,00, durante la due giorni per l’autunno che si svolge al castello di Masino, verrà presentato il primo della collana 21/34. Frutti dell’Amicizia, di Mariangela Bonavero e Bartolomeo Gottero. Presenta Paolo Pejrone che ne ha curato la prefazione assieme a Anna Ferro
“Non meno di 21, non oltre 34. Tra questi due numeri interi, la spirale originata dalla successione di Fibonacci prende effettivamente il largo. Graficamente, la sequenza si esprime in una serie di quadrati che aumentano di dimensioni, restando legati al più piccolo, al quadrato di lato 1, da una regola aurea. Prima che ci si allontani troppo, è opportuno rintracciare l’origine, o lasciare traccia.”
Collana 21/34
I libri costano 9 euro. Per sapere di cosa trattano, dove acquistarli, e altre informazioni, cliccate qui: Maestri di Giardino
Partecipo a questo progetto editoriale in qualità di Vice Presidente dell’Associazione, ruolo del quale sono molto onorata, e curandone la veste grafica. Una parte di mio acquarello è stato utilizzato per il libro Cosa c’è sotto di Diana Pace.

A fine ottobre terrò due corsi di acquarello sabato 27 ottobre presso il vivaio di Maurizio Feletig, le bacche saranno il tema trattato nella giornata. Replicherò in altra sede, domenica 28 ottobre presso la suggestiva cornice del Convento dei Cappuccini di Caraglio (CN) il corso è organizzato in collaborazione con l’Associazione Compagnia del Giardino.
Rosa Roxburghii ‘plena’
29 maggio 2012 § 13 commenti
Difficile rimanere indifferenti alla bellezza delle rose,
sovente si parte timidamente con l’acquisto di qualche esemplare per poi assommare varietà fino a creare una vera e propria collezione botanica. Se le prime rose che arrivano in giardino sono frutto di accurate e razionali scelte anche utilitaristiche, seguono poi coup de foudre che integrano l’assortimento per appagare la passione.
Ancor più difficile visitare un vivaio specializzato in rose antiche e non cedere al richiamo di qualche specie non ancora posseduta soprattutto se il vivaio è quello di Maurizio Feletig.
Così ho ceduto…
ho ceduto alla bellezza del suo portamento compatto e al minuto fogliame, alla copiosità della sua fioritura e ai fiori rosa intenso, grandi, stradoppi e scarmigliati che sviluppano particolari frutti ricoperti di piccoli aculei rigidi che li fanno assomigliare ai ricci dell’Ippocastano e in autunno si colorano di sfumature giallo arancio.
Rosa Roxburghii ‘plena’
Rosa Roxburghii ‘plena’, il suo nome si deve a William Roxburgh (1751-1815), medico e botanico, autore della prima Flora Indica in cui descrive molte nuove specie ritratte da bellissimi acquerelli di artisti indiani inviati poi a Sir Joseph Banks a Kew.
La rosa fu introdotta dalla Cina nel 1824, si sviluppa ad arbusto (cm.250×250) e presenta rigogliosi fusti rossicci spesso tipici delle varietà cinesi, che crescono formando singolari angolature. Molto apprezzata per la resistenza alle malattie e alla siccità, unisce il pregio e la grazia della rosa antica alla qualità della rifiorenza che supera quella delle più moderne varietà. Si consiglia di proteggere la pianta dal freddo durante l’inverno in zone in cui la temperatura scende sotto lo zero.
Per scoprire come coltivare al meglio le vostre preziose rose, e tante altre curiosità legate alla loro storia, vi consiglio la lettura di un piacevolissimo volumetto firmato da Mimma Pallavicini, autorevole autrice, prima ancora che giardiniera appassionata, che insegna anche ai più inesperti come valorizzare il proprio spazio verde con la preziosità di questo magnifico fiore.
Il libro fa parte della collana Passione Verde dell’editrice Vallardi. Con linguaggio semplice e preciso e a un prezzo piccolissimo, questi libri sono utilissima guida per fornire indicazioni base per trasformarsi in raffinati e provetti giardinieri.
Le Rose . Varietà antiche e moderne per il giardino e per il balcone.- Mimma Pallavicini, collana Passione Verde Ed. Vallardi 6,90 euro.
Il libro è acquistabile online e nelle migliori librerie.
Maestri di carta: Dana Frigerio
13 marzo 2012 § 8 commenti
Ho invitato a raccontare dei suoi “Maestri di Carta”
DANA FRIGERIO
Dana è Garden Designer free-lance, creatrice del seguitissimo blog Dana-Garden Design, una fonte continua ed aggiornata di informazioni sulla progettazione del verde.
Anni fa, mentre facevo ricerche in rete sul verde, mi sono imbattuta nel suo blog e da allora e grazie a lei ho scoperto il mondo fantastico ed inaspettato della blogsfera. Mi piacciono molto le scelte “editoriali” di Dana, le sue proposte rispecchiano l’eclettica personalità ed offrono una panoramica internazionale su quanto di meglio il web possa offrire del settore.
La conoscerò personalmente in occasione di un evento speciale creato per la terza edizione di Aregai in Fiore, la mostra di giardinaggio che organizzo i prossimi 28-29 aprile in provincia di Imperia. Avremo modo di scambiare opinioni e pensieri con altri blogger di giardinaggio durante un’incontro aperto al pubblico al quale siete tutti invitati!
Dana con entusiasmo ha così aderito alla mia rubrica:
Eccomi!… ovviamente progettando la mia scelta è sulla progettazione di giardini!!!
Progettare il giardino - John Brookes – ed. Mondadori
- ” Questo manuale è un’utile guida per realizzare un giardino su misura, ricco di esempi e fotografie. Diverse le tipologie presentate dal giardino all’inglese al giardino all’italiana, dall’angolo rustico al pergolato fiorito. Con un’ampia documentazione sui materiali per ciottolati, pavimenti, staccionate e fioriere e non ultime le schede botaniche sulle piante”.
The container garden - Nigel colborn – Ed. Little, Brown and Company
- ” Questo libro descrive i principali tipi di vasi che si possono utilizzare per creare bellissime atmosfere in giardino o in terrazzo. Questo è stato uno dei miei primi acquisti sul giardinaggio. Coltivare le piante in vaso è uno degli esempi più facili e versatili di giardinaggio, ha il grande vantaggio di poter spostare i nostri contenitori in qualsiasi momento, e rispecchia le nostre manie di spostare oggetti e mobili, in base al nostro umori! Ricchissimo di esempi, bellissime le fotografie e tante le idee sulle tipologie di vasi da utilizzare. Inoltre il libro è composto da un appendice che ci fornisce molti suggerimenti pratici sulla scelta delle piante”.
Il libro essenziale del giardino - Terence Conran – Dan Pearson- Ed. Umberto Allemandi & C.
- “Il mio libro preferito di sempre!!! Dan Pearson è considerato uno dei più importanti progettisti di giardini e questo è un volume davvero splendido …offre un modo differente di guardare il proprio giardino, terrazzo, tutti potenzialmente trasformabili in luoghi piacevoli e accoglienti. Diviso in varie sezioni ti aiuta davvero a progettare, tanti gli spunti creativi e tantissime fotografie a colori… da avere!”
Maestri di carta: Lidia Zitara
31 gennaio 2012 § 15 commenti
Proseguendo nella ricerca e conoscenza dei “Maestri di carta”
di appassionati giardinieri o professionisti del verde, nel mio percorso ho incontrato, solo via web per ora,
LIDIA ZITARA
Lidia è giornalista e scrittrice, animatrice del forum Compagnia del Giardinaggio e creatrice del blog Giardinaggio Irregolare.
Seguo da tempo i suoi scritti, condivido con lei l’amore per il verde e la natura e spesso il critico pensiero, ho atteso l’uscita del suo libro Giardiniere per diletto e sono stata felice di aderire al concorso fotografico “Autunno nelle regioni mediterranee ” indetto sul personalissimo blog.
Così ha risposto alla richiesta di partecipazione alla mia rubrica:
“aderisco alla tua proposta molto volentieri, mi piace parlare di libri. Ho letto anche le scelte di Tasini e di Buccioli, che in qualche modo prevengono quelle che avrei potuto fare io. Consigliare un libro è per me tutt’altro che semplice, sono combattuta tra un consiglio giornalistico, storico, letterario, tecnico. Ho sempre cercato nella mia vita di assaggiare ogni frutto che potevo, e uno dei miei motti è:’Kant in una mano, /Novella 2000/ nell’altra’.
Spesso nei testi più rigorosi si trovano molte risposte che si sono a lungo cercate (insieme a molte, rinnovate, domande), ma è anche più vero che la sintesi letteraria e poetica ha una presa maggiore sulla nostra mente ed è in grado di rivelarci ‘l’ultimo orizzonte’ molto più chiaramente di quanto non riescano studi scientifici”
Lidia suggerisce la lettura dei suoi libro-guida (non mi piace chiamarlo “maestro”)
‘Il significato dell’estetica. La funzione estetica in rapporto alla realtà sociale, alle scienze, all’arte’ – di Jan Mukarovsky
- “Jan Mukarovsky, un esteta strutturalista cecoslovacco attivo soprattutto nel periodo postbellico. Il volume è stato pubblicato nel 1973 da Einaudi nella collana Paperbacks (n°43). Mukarovsky ha un linguaggio semplice e comprensibile, a domanda porge immediatamente una risposta chiara e puntuale, il che non ne sminuisce la potenza immaginativa e capacità creativa. I temi che tratta sono i nodi centrali di ogni riflessione sulla bellezza e sulla sua importanza nella comunità sociale. Cos’è la norma estetica (ciò che Hume chiamava /standard of taste/), qual è la funzione della bellezza all’interno della nostra società? Sono tutte domande a cui si cerca spesso di dare una risposta logica, rimanendo impantanati in una serie di punti interrogativi che si avvitano su se stessi. Mukarovsky non si cela dietro a fraseologia accademica, ma usa parole comuni e un dettato piano e terso. Sorprende che questo autore così illuminante sia poco conosciuto a scapito di altri filosofi che, seppur grandissimi, sono stati spesso meno chiari, come Hegel o Kant”.
La distinzione. Critica sociale del gusto - Pierre Bourdieu edito ultimamente da il Mulino

- “Un altro dei miei libri-guida già di difficile reperibilità. Anche questo è un testo tanto poco conosciuto quanto illuminante. Penso si dovrebbe proporre come lettura scolastica già alle scuole medie e somministrare per via rettale a certi giardinieri che si improvvisano filosofi. Spesso leggo o sento sproloqui estetico-giardinicoli (magari anche dotti) che rivelano una totale /mancanza di autocoscienza/ del se sociale. Bourdieu elabora una teoria molto precisa sul gusto: esso è un atteggiamento non già di favore verso un /oggetto estetico/, ma l’esatto opposto, cioè una presa di distanza, motivata da consapevoli, ma più spesso inconsapevoli, scelte politiche, sociali, economiche, culturali”.
Prateria - William Least Heat-Moon
- “E come ultimo, /dulcis in fundo/, mi sono tenuta le opere di William Least Heat-Moon. Tutte parlano di grandi spazi aperti, della libertà, dell’indipendenza del singolo che aveva già sperimentato Thoreau in /Walden. /Le sue opere sono a metà tra il romanzo e il saggio e analizzano in maniera profonda il rapporto tra le comunità sociali e i luoghi che abitano. Il mio preferito è /Prateria. Una mappa in profondità/, edito da Einaudi nel ’94 e già quasi introvabile. Dopo la riscoperta delle graminacee da parte di Karl Foester e l’uso informale e fantasioso che ne hanno fatto Oudolf e Clément, è esplosa una vera e propria moda delle praterie, dei /meadow gardens/, dei prati fioriti, e un po’ tutti ci siamo presi il “mal di Kansas”. Non posso dire di esserne immune, come non sono immune al fascino onirico della prosa di Least Heat-Moon e al suo illuminare spazi altrimenti oscuri. I suoi libri sono veramente come una cartina geografica: ‘un modo per organizzarsi le sorprese’”.
Galanthus – fiore d’inverno
23 gennaio 2012 § 25 commenti
Puntuali a gennaio
ogni anno sporadici gruppetti di endemici Galanthus nivalis fanno capolino nel mio bosco-giardino.
Allegri, così sono definiti da Ippolito Pizzetti e così scrive su LE GARZANTINE -‘Fiori e Giardino’
“I Galanthus, dal greco ‘gala’ (latte) e ‘anthos’ (fiore) fiori color del latte, o meglio i Bucaneve, come tutti li chiamiamo, sono fiorellini modesti ma allegri: allegri perché annunciano la fine dell’inverno e allegri per quei loro campanelli con 2 petali lunghi che sembrano ali di insetto.“
Spesso nascono quando la terra è ancora ricoperta dalla neve, “In Italiano chiamasi fora neve o bucaneve. Questa cipolla non domanda che una terra mediocre, leggiera, non concimata” è scritto in ‘Fiori in inverno’ Manualetto N° 11 del 1898 della Sonzogno.
La purezza del loro fiore ha attratto il mio obiettivo per uno scatto fotografico, é un fiore che amo per la sua semplicità, la sua immagine è anche riprodotta in una cartolina che come segnalibro accompagna le mie letture. Il fiore ritratto riporta la firma C.Klein, appartiene a Catherine Klein (maggiori info qui), pittrice nata in Prussia nel 1861, acquerellista specializzata in fiori molto attiva e prolifica in opere per l’editoria, la stampa e la pubblicità.
Spesso acquisto nei mercatini dell’antiquariato antiche cartoline che hanno i fiori come soggetto, mi piace ammirarle appoggiate ad una mensola o nasconderle tra i libri di giardinaggio… ricompaiono poi a sorpresa durante le consultazioni.
I fiori sono raffigurati seguendo perlopiù i dettami artistici di gusto vittoriano e celano reconditi significati legati ai sentimenti.
Dal recente best seller ‘ Il linguaggio segreto dei fiori’ di Vanessa Diffenbaugh
Bucaneve. Galanthus. – Consolazione e speranza.
Brevi note colturali:
Galanthus nivalis
Pianta della famiglia delle Amarillidacee di origini Euro Caucasiche, vegeta in zone umide, nei boschi e nei prati.
E’ una pianta erbacea perenne, munita di un bulbo di forma ovoidale. Il fusto è eretto, glabro con delle leggere striature. Le foglie nascono tutte dal bulbo, sono lineari e di consistenza carnosa. I fiori solitari campanulati, sono penduli e di colore bianco. Frutti ovoidali, contenenti semi di colore nero.
Fiorisce da gennaio-febbraio.
La pianta è tossica. In particolare il suo bulbo.
I bulbi di piccole dimensioni vanno posti a dimora ravvicinati e non troppo profondi nel terreno; prediligono posizioni luminose, ma non in pieno sole. Sono piante da sottobosco e generalmente è preferibile posizionare i bulbi ai piedi di alberi a foglie caduche. I bucaneve tendono a produrre con facilità dei bulbilli che nel corso degli anni generano ampie colonie di piante.
Propagazione anche per seme, o per divisione di bulbilli.




























