Maestri di carta: Dana Frigerio

marzo 13th, 2012 § 8 commenti

Ho invitato a raccontare dei suoi “Maestri di Carta”

DANA FRIGERIO

Dana è Garden Designer free-lance, creatrice del seguitissimo blog Dana-Garden Design, una fonte continua ed aggiornata di informazioni sulla progettazione del verde.
Anni fa, mentre facevo ricerche in rete sul verde, mi sono imbattuta nel suo blog e da allora e grazie a lei ho scoperto il mondo fantastico ed inaspettato della blogsfera. Mi piacciono molto le scelte “editoriali” di Dana, le sue proposte rispecchiano l’eclettica personalità ed offrono una panoramica internazionale su quanto di meglio il web possa offrire del settore.

La conoscerò personalmente in occasione di un evento speciale creato per la terza edizione di Aregai in Fiore, la mostra di giardinaggio che organizzo i prossimi 28-29 aprile in provincia di Imperia. Avremo modo di scambiare opinioni e pensieri con altri blogger di giardinaggio durante un’incontro aperto al pubblico al quale siete tutti invitati!

Dana con entusiasmo ha così aderito alla mia rubrica:
Eccomi!… ovviamente progettando la mia scelta è sulla progettazione di giardini!!!

 Progettare il giardino - John Brookes – ed. Mondadori

  • ” Questo manuale è un’utile guida per realizzare un giardino su misura, ricco di esempi e fotografie. Diverse le tipologie presentate dal giardino all’inglese al giardino all’italiana, dall’angolo rustico al pergolato fiorito. Con un’ampia documentazione sui materiali per ciottolati, pavimenti, staccionate e fioriere e non ultime le schede botaniche sulle piante”.

 

The container garden - Nigel colborn – Ed. Little, Brown and Company

  • ” Questo libro descrive i principali tipi di vasi che si possono utilizzare per creare bellissime atmosfere in giardino o in terrazzo. Questo è stato uno dei miei primi acquisti sul giardinaggio. Coltivare le piante in vaso è uno degli esempi più facili e versatili di giardinaggio, ha il grande vantaggio di poter spostare i nostri contenitori in qualsiasi momento, e rispecchia le nostre manie di spostare oggetti e mobili, in base al nostro umori! Ricchissimo di esempi, bellissime le fotografie e tante le idee sulle tipologie di vasi da utilizzare. Inoltre il libro è composto da un appendice che ci fornisce molti suggerimenti pratici sulla scelta delle piante”.

Il libro essenziale del giardino - Terence Conran – Dan Pearson- Ed. Umberto Allemandi & C.

  • “Il mio libro preferito di sempre!!! Dan Pearson è considerato uno dei più importanti progettisti di giardini e questo è un volume davvero splendido …offre un modo differente di guardare il proprio giardino, terrazzo, tutti potenzialmente trasformabili in luoghi piacevoli e accoglienti. Diviso in varie sezioni ti aiuta davvero a progettare, tanti gli spunti creativi e tantissime fotografie a colori… da avere!”

Maestri di carta: Lidia Zitara

gennaio 31st, 2012 § 15 commenti

Proseguendo nella ricerca e conoscenza dei “Maestri di carta”
di appassionati giardinieri o professionisti del verde, nel mio percorso ho incontrato, solo via web per ora,

LIDIA ZITARA

Lidia è giornalista e scrittrice, animatrice del forum Compagnia del Giardinaggio  e creatrice del blog Giardinaggio Irregolare.

Seguo da tempo i suoi scritti, condivido con lei l’amore per il verde e la natura e spesso il critico pensiero, ho atteso l’uscita del suo libro Giardiniere per diletto  e sono stata felice di aderire al concorso fotografico  “Autunno nelle regioni mediterranee ” indetto sul personalissimo blog.

Così ha risposto alla richiesta di partecipazione alla mia rubrica:

“aderisco alla tua proposta molto volentieri, mi piace parlare di libri. Ho letto anche le scelte di Tasini e di Buccioli, che in qualche modo prevengono quelle che avrei potuto fare io. Consigliare un libro è per me tutt’altro che semplice, sono combattuta tra un consiglio giornalistico, storico, letterario, tecnico. Ho sempre cercato nella mia vita di assaggiare ogni frutto che potevo, e uno dei miei motti è:’Kant in una mano, /Novella 2000/ nell’altra’.

Spesso nei testi più rigorosi si trovano molte risposte che si sono a lungo cercate (insieme a molte, rinnovate, domande), ma è anche più vero che la sintesi letteraria e poetica ha una presa maggiore sulla nostra mente ed è in grado di rivelarci ‘l’ultimo orizzonte’ molto più chiaramente di quanto non riescano studi scientifici”

Lidia suggerisce la lettura dei suoi  libro-guida (non mi piace chiamarlo “maestro”) 

‘Il significato dell’estetica. La funzione estetica in rapporto alla realtà sociale, alle scienze, all’arte’ – di Jan Mukarovsky

      • “Jan Mukarovsky, un esteta strutturalista cecoslovacco attivo soprattutto nel periodo postbellico. Il volume è stato pubblicato nel 1973 da Einaudi nella collana Paperbacks (n°43). Mukarovsky ha un linguaggio semplice e comprensibile, a domanda porge immediatamente una risposta chiara e puntuale, il che non ne sminuisce la potenza immaginativa e capacità creativa. I temi che tratta sono i nodi centrali di ogni riflessione sulla bellezza e sulla sua importanza nella comunità sociale. Cos’è la norma estetica (ciò che Hume chiamava /standard of taste/), qual è la funzione della bellezza all’interno della nostra società? Sono tutte domande a cui si cerca spesso di dare una risposta logica, rimanendo impantanati in una serie di punti interrogativi che si avvitano su se stessi. Mukarovsky non si cela dietro a fraseologia accademica, ma usa parole comuni e un dettato piano e terso. Sorprende che questo autore così illuminante sia poco conosciuto a scapito di altri filosofi che, seppur grandissimi, sono stati spesso meno chiari, come Hegel o Kant”.

La distinzione. Critica sociale del gusto - Pierre Bourdieu edito ultimamente da il Mulino

      • “Un altro dei miei libri-guida già di difficile reperibilità. Anche questo è un testo tanto poco conosciuto quanto illuminante. Penso si dovrebbe proporre come lettura scolastica già alle scuole medie e somministrare per via rettale a certi giardinieri che si improvvisano filosofi. Spesso leggo o sento sproloqui estetico-giardinicoli (magari anche dotti) che rivelano una totale /mancanza di autocoscienza/ del se sociale. Bourdieu elabora una teoria molto precisa sul gusto: esso è un atteggiamento non già di favore verso un /oggetto estetico/, ma l’esatto opposto, cioè una presa di distanza, motivata da consapevoli, ma più spesso inconsapevoli, scelte politiche, sociali, economiche, culturali”.


Prateria  -  William Least Heat-Moon

      • “E come ultimo, /dulcis in fundo/, mi sono tenuta le opere di William Least Heat-Moon. Tutte parlano di grandi spazi aperti, della libertà, dell’indipendenza del singolo che aveva già sperimentato Thoreau in /Walden. /Le sue opere sono a metà tra il romanzo e il saggio e analizzano in maniera profonda il rapporto tra le comunità sociali e i luoghi che abitano. Il mio preferito è /Prateria. Una mappa in profondità/, edito da Einaudi nel ’94 e già quasi introvabile. Dopo la riscoperta delle graminacee da parte di Karl Foester e l’uso informale e fantasioso che ne hanno fatto Oudolf e Clément, è esplosa una vera e propria moda delle praterie, dei /meadow gardens/, dei prati fioriti, e un po’ tutti ci siamo presi il “mal di Kansas”. Non posso dire di esserne immune, come non sono immune al fascino onirico della prosa di Least Heat-Moon e al suo illuminare spazi altrimenti oscuri. I suoi libri sono veramente come una cartina geografica: ‘un modo per organizzarsi le sorprese’”.
Grazie Lidia! Spero di aver presto modo di incontrarti…

Maestri di carta: Paolo Tasini

dicembre 28th, 2011 § 1 commento

Maestri di Carta,
sono scrittori e giardinieri scrittori che nelle pagine dei libri hanno lasciato la loro traccia. Indelebili si fissano nelle nostre menti le loro riflessioni, gli insegnamenti e le tecniche per praticare concretamente ma anche spiritualmente il giardino.
Per ampliare la nostra personale biblioteca e conoscenza, è anche certamente istruttivo raccogliere i suggerimenti di lettura di tanti professionisti o semplici appassionati del verde del nostro panorama nazionale.
Tre Maestri di carta, tre libri di riferimento forse troppo pochi, scelti e motivati da

PAOLO TASINI

si definisce giardiniere e formatore, blogger, appassionato di fotografia, web 2.0 e… giardinaggio naturalmente!
Ho avuto il piacere di conoscere Paolo lo scorso anno in occasione di un’interessante incontro tra professionisti del verde. Il giardiniere di Casalecchio di Reno con grande esperienza divulgativa, ospite tra i relatori, ci ha stimolato a “considerare l’incontro e la scoperta della vita verde nei suoi meccanismi profondi”.

Paolo Tasini suggerisce la lettura di:

Un libro per comprendere come gli ambienti naturali possono essere patrimonio vivo del giardinaggio

  • On the wild side: experiments in new naturalism – Keith Wiley
    ” La lettura di questo libro è stata una festa: finalmente si nasce nel paesaggio, nella natura, la si attraversa, la si vive, e nel farlo la si conduce a noi, al nostro personale possibile giardino. La lezione di Walpole «saltò lo steccato e si accorse che tutta la natura era un giardino» è un punto di partenza e non solo una bella e un poco malinconica conclusione…. Stupendo!”

Un libro per comprendere la nascita di uno stile personale, attraverso la ricerca di piante, la composizione, il gusto

  • Planting design: gardens in time and space – Piet Oudolf, Noël Kingsbury
    “I libri di Piet e Noël li vivo come “romanzi di formazione”. Ciò che mi attrae non è tanto l’adesione a un gusto, che peraltro c’è, piuttosto il piacere di apprendere i tempi e i modi di una crescita. In questo testo in particolare è straordinaria la capacità di raccontare l’evolversi dei giardini realizzati da Piet Oudolf; nelle pagine si mescolano aspetti tecnici, creativi, relazionali, si respira l’aria frizzante della generazione “Dutch Wave”. Adoro questa banda di olandesi!”

Un libro per coltivare lo sguardo

  • Le Onde - Virginia Woolf “E’ il libro a me più caro, un libro anima che ha inciso profondamente sul mio sguardo, la mia sensibilità. Fermarsi su un paesaggio, una scena, una fioritura e improvvisamente penetrarla, viverla in un caleidoscopio di emozioni, ricordi, suggestioni. Non è un libro di giardinaggio, eppure proprio in giardino lo sento… indispensabile!”

Con PAOLO TASINI , ho la fortuna di condividere un progetto innovativo per il giardinaggio italiano.

MAESTRI di GIARDINO, Associazione nata per rendere disponibile il sapere e l’abilità nella cura del giardino e delle piante,  di grandi cultori della materia, operatori professionali e semplici appassionati, giardinieri, vivai specializzati, enti curatori di giardini pubblici e riserve naturali. Una rete diffusa su tutto il territorio nazionale che offre opportunità di stage (formazione-lavoro) e pone tra gli obiettivi stabilire e moltiplicare le occasioni di incontro, scambio e collaborazione tra realtà diverse e spesso sconnesse, pur accomunate dall’interesse per il mondo del giardino e del paesaggio.

maggiori informazioni su Maestri di Giardino.

Paolo Tasini nel 2007 ha scritto il libro Educare al giardino.

il suo blog:    attraverso giardini

il suo lavoro: Hortus di Paolo Tasini - via Fratelli Bandiera 2, 40033 Casalecchio di Reno, BO –  tel. 0516198516.

***

…ed ancora per questo mese… vi ringrazio se vorrete votare ogni giorno con un clic aboutgarden! (su JE VOTE )
partecipo al concorso di Marie Claire Maison “Blog Déco 2011″

Maestri di carta: Gabriella Buccioli

novembre 10th, 2011 § 3 commenti

Chi ama il giardino
non può prescindere dall’avere una buona conoscenza letteraria e filosofica sull’argomento.
I libri insegnano.
Raccontano di paesaggio, di piante, di fiori, di giardini, e di giardinieri.
Sono la porta della conoscenza, con essi approfondiamo i nostri saperi e scopriamo nuove frontiere.

Per tanti giardinieri autodidatti sono base di formazione e gli autori dei libri, sono veri e propri MAESTRI DI CARTA.
Spesso loro stessi giardinieri, raccontano della personale esperienza nel fare giardino.

MAESTRI DI CARTA è un più che appropriato appellativo coniato da Gabriella Buccioli nel suo primo libro” I Giardini Venuti dal vento” dove scrive:” così ho sempre chiamato gli autori che attraverso i loro scritti mi hanno aiutato a farmi strada nell’arte del giardinaggio”

Da qui è partita l’idea di chiedere ai nostri grandi giardinieri italiani di raccontarci dei loro MAESTRI DI CARTA.
Prima grande giardiniera intervistata è l’ispiratrice di questa rubrica:

GABRIELLA BUCCIOLI

Ancor prima di creare i Giardini del Casoncello si appassiona alla letteratura del verde.
Mi racconta che da sempre le piace leggere come fossero romanzi, storie di vita legate al giardino.
In Italia non esisteva una letteratura specifica fino ai primi anni ’70, quando Ippolito Pizzetti, per la casa editrice Rizzoli, crea la collana di libri sulla natura: l’Ornitorinco.

Tra i titoli della celebre e rimpianta collana l’Ornitorinco ( le cui ultime stampe risalgono alla fine degli anni ’80) Gabriella sceglie:

  • “Del Giardino” di Vita Sackville- West (Un classico della letteratura sul giardino, dalla grande scrittrice e poetessa, grandissima esperta di giardinaggio vissuta nella prima metà del ’900. Il libro è una raccolta degli articoli della rubrica sul giardino che l’autrice scrisse per l’Observer ed è suddivisa nell’ordine dei mesi. Scrittrice ancor prima che giardiniera, i racconti ne risultano di lettura piacevolissima. Franco Muzzio nel 2002 ripropose il libro con il titolo “Un giardino per tutte le stagioni”,  purtroppo anche questa nuova edizione è ormai fuori catalogo.
  • “Il Giardino ben temperato” di Christopher Lloyd
  • Ippolito Pizzetti è suo grande e primo maestro di lui legge gli articoli usciti sull’Espresso raccolti nel libro “Pollice verde”  BUR Biblioteca Univ. Rizzoli – 2006.

Nei suoi libri Gabriella Buccioli racconta di altri autori quali fonte di ispirazione.

  • “Come, dove, quando coltivare i fiori”  di H.Coker, I. Pizzetti – ed. Garzanti. Buccioli scrive: “mi aiutò molto dal punto di vista pratico…scritto in modo molto semplice, quasi didascalico, ma con una competenza in materia che solo un inglese può avere”
  • “Le jardin en mouvement” di Gill Clèment. L’editore Quodlibet nel 2011 pubblica“ l giardino in movimento. Da La Vallée al giardino planetario”

    “Lui a La Vallèe, partendo da un terreno lasciato in abbandono da anni dove avrebbe messo in pratica le sue conoscenze professionali, sperimentando e dando corpo a quelle che diventeranno le sue innovative teorie di paesaggista; io al Casoncello, nel mio piccolo podere inselvatichito dove, accogliendo le suggestioni (e i regali!) che mi venivano da Madre Natura attraverso il mio istinto di neofita, avrei poco alla volta trasformato il luogo per potermici riconoscere e sentirlo mio…”

Ho conosciuto Gabriella Buccioli dapprima attraverso i suoi scritti poi ho avuto la fortuna di poter visitare in due occasioni il suo giardino ed averla ospite alla mostra di giardinaggio Fiori Frutta Qualità che organizzo a Celle Ligure.

Dal 1980 crea e cura amorevolmente i giardini del Casoncello, un giardino costruito nel rispetto della natura  e della biodiversità.
Ha scritto “I giardini venuti dal vento” nel 2003 e “Chiacchiere di giardinaggio insolito” nel 2010, editi entrambe da Pendragon.

Trovate Gabriella Buccioli presso: I Giardini del Cosoncello  Via Scascoli 75 – 40050 Loiano (BO) – Tel.051 928281

partecipo al concorso blog mariclaire:
grazie se vorrete con un clic (su JE VOTE ) al giorno votare aboutgarden!
qui!


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