Rose hips & honey remedy
1 febbraio 2013 § 34 commenti
Amo le rose!
per l’impronta romantica che donano al giardino, per la loro forma arbustiva dal morbido portamento, perché possono arrampicarsi su un albero come vestire un triste muro, incorniciare una porta o una finestra, o tappezzare una squallida aiuola! Scelgo le varietà antiche e profumate per inebriarmi dei fiori che prima appagano il cuore, gli occhi e la vista e poi deliziano il palato con antiche preparazioni culinarie.
Infine sono grata delle preziose bacche che ci regalano e che rallegrano il giardino invernale, con le quali possiamo divertirci a preparare decorazioni per la casa o sono importantissima scorta di vitamina C e utili nella preparazione di tanti rimedi erboristici dalle tante proprietà medicamentose.
i cinorrodi svolgono funzioni come astringenti intestinali, antidiarroici, antiinfiammatori e vasoprotettori, sedativi in caso di palpitazioni, instabilità nervosa e insonnia, inoltre sono diuretici.
Sono tonici e vitaminizzanti (100 g di cinorrodi contengono la stessa quantità di Vitamina C di 1 kg di limoni).
In tempo di malanni e raffreddori qualche manciata di cinorridi e un po’ di buon miele sono l’antidoto naturale per un utile e pronto intervento o come prevenzione!

preparo una marmellata a crudo da conservare in frigo per diverso tempo mescolando in eguale peso la polpa delle bacche di rosa canina, ricavata setacciando attraverso un fitto passino i frutti ben maturi raccolti dopo le gelate invernali, e del buon miele millefiori o di acacia. Due o più cucchiaini al giorno.
ho preparato per la nostra scorta domestica di vitamina questa etichetta che potete stampare cliccando qui.
appunti di novembre
2 novembre 2012 § 25 commenti
voltiamo pagina… è già novembre
Vivaci rami di bacche porpora, rosse, bianche, giallo o arancio colorano e rallegrano il giardino, con un po’ di manualità e in combinazione a qualche altro elemento naturale possono fornire prezioso materiale per realizzare decorazioni per la casa e creare un ambiente accogliente e confortevole a costo zero.
questo mese su Casa in Fiore, vi racconto come preparare una semplice e colorata composizione.
Numero ricco di spunti dove trova spazio anche un altro mio articolo sul compostaggio.
Novembre è mese propizio per cominciare con l’abbondanza di fogliame secco da smaltire.
Un argomento che mi sta a cuore in quanto fervida sostenitrice di questa buona pratica, se volete approfondire la tematica vi consiglio l’acquisto dell’ottimo libretto di nuova pubblicazione ” Il compostaggio in giardino” a cura di Mimma Pallavicini per la collana Passione Verde di Vallardi. Con soli 7,90 Euro avrete un esauriente manuale che vi racconta come ottenere dai vostri scarti dell’ottimo ammendante, non il solito opuscolo informativo ma un prezioso riferimento dove trovare informazioni anche riguardo la sua applicazione d’uso e le tecniche di compostaggio alternative con riferimento a quelle sperimentate da personaggi storici e famosi del mondo del giardino.
Infine gli ultimi appuntamenti della stagione con le mostre di giardinaggio
calendario di novembre mostre di giardinaggio
3 – 4 Novembre 2012
I VALORI DEL VERDE
mostra mercato del vivaismo e dell’agroalimentare di qualità
Parco di Monte Claro – Cagliari
www.ivaloridelverde.it
10-18 novembre 2012
TUTTO MELE
da sabato 10 novembre fino a domenica 18 la 33^ edizione di TUTTOMELE™. La Rassegna presenta mostre specifiche sulla frutticoltura, convegni professionali, esposizione di prodotti tipici ed alcuni irrinunciabili appuntamenti come la settimana gastronomica della mela.
CAVOUR (TO)
www.tuttomele.net
tre rose in bianco
3 agosto 2012 § 18 commenti
bianco perché elegante,
bianco per le spose come simbolo di purezza e castità,
bianco non colore. Un neutro che si abbina bene e con tutto, anche in giardino…
Rosa Iceberg
Rosa Floribunda moderna la cui nascita si fa risalire convenzionalmente al 1867
E’ una rosa apprezzata per l’elegante portamento, la prolifica e lunga fioritura a mazzetti e la resistenza alle malattie. In genere le rose bianche sono più delicate, Iceberg disponibile in versione arbustiva o come rampicante, regala sane e candide corolle a coppa doppia segnate al centro da visibili stami gialli.
E’ una rosa molto amata dall’Architetto Paolo Pejrone, spesso utilizzata nei giardini che portano la sua firma. “La prima volta che ho visto la rosa Iceberg fu in un giugno di circa trent’anni fa nel Surrey, nel giardino sperimentale di Whisley, campo di prova di supremo valore giardinierio e botanico della Reale Società di Orticultura d’Inghilterra(RHS). Fu una sorpresa per me, perché di rose bianche, belle e profumate non ne conoscevo: Iceberg si mostrava graziosa e affascinante con la testa morbida e arcuata sotto il peso, appunto, dei numerosissimi fiori, tanti e belli.”- In giardino non si è mai soli. Diario di un giardiniere curioso di Paolo Pejrone
Molto rustica, può resistere bene a periodi di siccità come alle rigide temperature invernali.
Tollera moderatamente l’ombra.
Non necessita di grande potatura se non quella di mantenimento.
Favoriamo le fioriture con una concimazione di stallatico maturo a novembre oppure di cornunghia o sangue secco.
Rosa’Félicité et Perpétue’
Una rosa davvero unica nella sua bellezza, conquista per la copiosissima, anche se purtroppo unica, fioritura di corolle bianche portate in grandi corimbi aperti e intervallate dai numerosi boccioli cremisi.
La prima volta che la vidi fu da un’amica appassionata di rose antiche che mi raccontò di esserne stata affascinata durante la visita dello specialissimo e ormai purtroppo chiuso vivaio “Il Roseto” di Terruggia. L’allora proprietaria, l’ illuminata giardiniera Ada Mascheroni Caire, accoglieva spesso i suoi ospiti con una tazza di tè servito sotto pergole e archi traboccanti di profumate rose, in un ambiente fortemente influenzato dalle caratteristiche del “cottage garden” inglese dal tipico sviluppo a stanze.
Félicité e perpétue è una rosa sarmentosa antica introdotta nel 1828 da Jacques (Francia) dallo sviluppo di circa 5 x 3 metri. Per il suo grande vigore e lasso portamento e indicata per coprire archi, pergole o alberi. Nelle zone climatiche più calde si comporta come una sempreverde mantenendo le sue piccole, sane e scure foglie.
Unica imperfezione della pianta è la tendenza a mantenere i fiori appassiti che invecchiando virano al bruno. Non necessita di grandi potature se non quelle di svecchiamento.
Rosa Glamis Castle
E’ una Rosa Inglese ibridata da David Austin nel 1992 che porta il nome del castello scozzese dove la regina madre ha trascorso la sua infanzia.
La morbida e piena coppa bianco-crema conserva il fascino delle rose antiche e un intenso profumo di mirra tipico di tante rose inglesi.
Forma un arbusto di piccola dimensione che raggiunge 80/90 cm e si presta a una posizione in primo piano o da bordura e come tante altre rose appartenenti a questa stessa famiglia, i rami (spinosissimi) dapprima dritti, si flettono sotto il peso delle ricche corolle.
In cambio di copiosa e quasi continua fioritura, occorre proteggerla da oidio e mal nero con irrorazioni regolari di prodotti rameici.
Una delle prime Inglesi arrivate nel mio bosco-giardino.
con questo post partecipo al White magic friday linky party
Rosa Banksiae… for Shabby Chic on Friday
20 luglio 2012 § 28 commenti
una cascata di piccole rose
e il giardino si veste di un look romantico e Shabby chic
addossate ad un muro, a copertura di un gazebo, per ornare una pergola, arrampicate su di un albero, tra le preferite le Banksiae.
In luglio la loro fioritura è solo un ricordo ma utilizzare spesso come copertura, rimane a donare ombra il denso e minuto fogliame lanceolato che ha il pregio di persistere anche in inverno soprattutto nelle zone climatiche più calde. Adatta inoltre a chi ha bambini che frequentano il giardino, è una rosa sarmentosa senza spine. Facile e poco esigente in breve tempo raggiunge considerevoli altezze.
Rosa Banksiae alba plena – Rosa odorata
Coltivate in Cina fin dal cinquecento, sono state per la prima volta segnalate dal Giardino Botanico Calcutta, stazione botanica sperimentale delle colonie inglesi. Fu introdotta in Europa nel 1807. Le piante arrivate in Inghilterra sono state battezzate in onore di Lady Banks, moglie del direttore di Kew Gardens e finanziatore di numerose spedizioni in Asia botanico appassionato, più di chiunque altro contribuì all’espansione e allo sviluppo del suo Paese promuovendo esplorazioni e progresso scientifico.
tra le più conosciute e arrivate sino a noi
R. Banksiae lutea - image via internet
Banksiae lutea
introdotta in Europa nel 1824 da John Damper Parks, produce grandi mazzi di piccoli fiori, doppi color giallo burro. Una tra le più fiorifere e resistenti al freddo. Non è profumata.
Banksiae alba plena
la mia preferita… I fiori sono doppi, a pompon, di colore bianco puro, riuniti a corimbi. Il profumo è intenso, qualche libro lo segnala come simile a quello di violetta, la fioritura precoce e prolungata. E’ segnalata come poco resistente al freddo ma io la coltivo con successo da circa 10 anni nel mio bosco-giardino che raggiunge in inverno temperature che sostano a lungo sotto lo zero.
Banksia lutescens
Una delle prime introdotte in Europa raggiunse il giardino La Mortola di Sir Hambury per arrivare nello stesso anno a Kew Garden. Ha corolle semplici, gialle che sbocciano alla fine della primavera.
R. Banksiae normalis- image via internet
Banksiae normalis
Nata casualmente da un seme prodotto dalla varietà ‘alba plena’ nell’Orto botanico di Firenze, ha grande fiore semplice bianco con un lungo ciuffo di stami.
Banksiae purezza
Ibrido introdotto da Quinto Mansuino, unisce la bellezza della varietà alba plana alla rifiorenza.
Banksiae rosea
Varietà recentemente riscoperta si diversifica per la copiosa fioritura di colore rosa di fiori a mazzi un po’ più grandi, da semidoppi a doppi.
Brevi note colturali:
Rose Banksiae
le rose appartenenti a questa famiglia sono estremamente vigorose e resistenti e possono raggiungere se lasciate libere di espandersi, oltre i dieci metri di altezza. Sono adatte dunque ai giardini con grandi spazi e vanno potate ogni anno, a tardo inverno o inizio primavera, per controllarne la crescita.
Occorre seguire bene la pianta nel primo anno di impianto per non farle mancare il giusto apporto idrico. In seguito avrà bisogno di qualche irrigazione supplementare nei periodi più siccitosi.
Una delle caratteristiche delle Banksiae è di avere fusti completamente privi di spine, di un bel colore marrone ruggine che si sfogliano in leggere pellicole. La rosa porta i fiori sui rami vecchi che vanno quindi lasciati maturare per avere copiose fioriture l’anno successivo.
Bibliografia
- Le Rose d’Epoca – Orietta Sala. ed. A. Vallardi – 1993
- Rose La grande enciclopedia illustrata – edizione in allegato a Gardenia- 2008-dall’originale The Royal Horticultural Society Enciclopedia of Roses.
- La confraternita dei giardinieri – Andrea Wulf – Ponte alle Grazie ed. Salani – 2011
invito a visitare i post che con me partecipano a
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