rose ad acquarello

14 maggio 2013 § 18 commenti

Boccioli ancora chiusi
preservano la loro bellezza, bocciolo S. Chiarugila stagione ricca di piogge regalerà ai primi soli un’esplosione di colori e le intense fragranze ci avvolgeranno.

Rose, le più belle, quelle antiche e profumate sono in mostra al Vivaio Rose e Bacche di Maurizio Feletig. Potrete acquistarle, semplicemente ammirarle guidati con competenza e grande passione o ritrarle con me ad acquarello.

Sabato 26 e domenica 26 maggio festeggiamo l’incanto di questo magnifico fiore con tutti gli appassionate con un programma ricco di eventi, intensi e molto “profumati”. Sarò presente domenica 26 con un corso di acquarello botanico che si terrà dalle ore 10,00 alle ore 17,30 ca. ed è aperto anche ai principianti. In un’atmosfera di incanto e grande serenità apprenderemo le antiche tecniche per ritrarre uno dei fiori più amati.

Vi aspettiamo!

rosa sevillana S. ChiarugiPer informazioni e prenotazioni:

Azienda Agricola Maurizio Feletig – Cascina della Rocca
Via GAribaldi 38, Arignano (TO) Tel 011 9462377 – 3495630513
info@rosebacche.it

Rosae, rosarum, rosis

22 maggio 2012 § 29 commenti

l’incanto come ogni anno si rinnova…
sono sbocciate le prime rose, scampate alle incursioni degli ungulati che si nutrono dei più teneri boccioli come fossero pasticcini prelibati.


‘Odorata’, ‘Stanwell Perpetual’ e ‘Souvenir de la Malmaison’, accomunate dalla tenue tonalità rosa pastello dei petali, da una buona rifiorenza e da un inebriante profumo. Buone per la vista per l’olfatto e per il gusto.

Ho preparato delle semplici frolle glassate alla Rosa, la ricetta della pastafrolla è quella di Giuliana, la Ghiaccia reale è preparata con l’aggiunta del mio sciroppo di Rosa.

una piccola tag free con un mio acquarello che ritrae una Rosa canina.
Per voi, per contrassegnare uno sciroppo, una marmellata o come semplice ornamento di un pacchetto regalo.

“Rosae, rosarum, rosis” se son rose fioriranno…

questo fine settimana 26-27  maggio 2012,  vi aspetto nel vivaio specializzato in rose antiche e da collezione di Maurizio Feletig ad Arignano(TO) per un corso di acquarello botanico dove potrete imparare a dipingere le rose immersi nella bellezza della loro fioritura. Composizione del disegno, studio di luci ed ombre e conoscenza del colore e della tecnica di rappresentazione dell’acquarello botanico, saranno tema dei corsi che avranno durata giornaliera di circa 6 ore.

Per info e prenotazioni: tel. 349 5630513 – 011 9462377
I corsi sono aperti anche ai principianti.
E’ necessaria la prenotazione.

Aperto a tutti gli appassionati in questi due giorni di festa, il vivaio oltre ad offrire un’ampia scelta di rose antiche e da collezione, ospita per l’occasione Didier Berruyer de Il Giardino Vivace (ilgiardinovivace@tin.it) con la collezione di piante che riproduce e coltiva nel suo vivaio di Capannori (LU) erbacee perenni resistenti al caldo e alla siccità, eteree e fruscianti nei portamenti: il loro utilizzo con le rose crea delle armonie di forme e colori ineguagliabili!

Graminacee in giardino

7 febbraio 2012 § 30 commenti

Pausa tè con rivista!
su Casa in Fiore di febbraio il mio articolo sulle Graminacee.

Mi sono da poco avvicinata alle Graminacee, le conoscevo poco, ho visitato giardini, vivai e mi sono documentata, ho scoperto una famiglia di piante dalle grandi virtù e con pochissime esigenze di coltivazione e manutenzione. Credo che non potrò fare a meno di inserirle d’ora in avanti nei miei progetti e nel mio giardino, sono belle anche nella stagione in cui la maggior parte delle altre piante è a riposo e la loro presenza conferisce naturalità caratterizzando lo spoglio giardino invernale o il più anonimo spazio verde.

Su Casa in Fiore vi racconto di loro e di come utilizzarle in giardino.

Su aboutgarden scrivo un breve cenno.

Ho sentito decantare la bellezza di Jarava ichu per la prima volta da Mimma Pallavicini che entusiasta l’aveva ammirata nel giardino-vivaio di Maurizio Casale.

La sua flessuosità e l’argentea infiorescenza conquistano anche chi è digiuno di Graminacee. Queste piante perenni, in natura spontanee in zone che presentano ambienti erbacei come prati, aree coltivate o terreni incolti e che richiedono ben poche esigenze, da poco hanno fatto la loro comparsa come elemento ornamentale di alcuni giardini nostrani.

Jarava Ichu è una pianta vagabonda appartenente al genere Stipa originaria degli altopiani del Messico, dell’Argentina e della Bolivia.

•E’ una perenne ornamentale cespitosa con lamina fogliare molto sottile ed è considerata una sempreverde.
•A metà estate l’elegante e piumoso fiore come un morbido pennacchio, si piega all’andamento del vento che contribuisce alla moltiplicazione della specie grazie alla dispersione dei numerosi semi.
•Come molte erbe Jarava ichu preferisce l’esposizione in pieno sole e un terreno ben drenato ed una pianta ideale per i contenitori.
J. ichu è molto apprezzata per la sua capacità di prevenire l’erosione del suolo e nei progetti di rivegetazione di zone aride.
•Nella sua terra di origine è utilizzata come paglia per la realizzazione di stuoie e cesti. La pianta alta dai 40 ai 50 centimetri, nell’epoca di fioritura raggiunge il metro di altezza.

Maurizio Casale innamoratosi delle Graminacee ha convertito la produzione di specie da fiore e da fronda tipica della zona del sanremese a scapito di una più coraggiosa coltivazione di piante ancora poco conosciute ed utilizzate nel nostro Paese. Nel suo vivaio Phytotrend ha creato un giardino per acclimatare le varie specie e studiarne le potenzialità.

Mi sono recata da lui per conoscerle meglio e sono anch’io stata conquistata.

di rose e di bacche…

31 ottobre 2011 § 5 commenti

Un vivaio che ospita un altro vivaio…
e poi ancora un’artista che crea opere in ceramica, una creatrice di capi in fibre naturali come bambù, ortica o caldo Kashmir e un corso di acquerello botanico!Metti uno splendido e ancora caldo fine settimana di ottobre e il tutto si trasforma in una festa che celebra i colori e i frutti che la natura offre nella bella stagione autunnale.

Partita di prima mattina dalla mia Liguria con mite temperatura e sole all’orizzonte mi ritrovo a metà viaggio nella pianura piemontese avvolta da fitta nebbia e gelo. Mano a mano che il sole si leva la nebbia si fa più rada e si materializzano alla vista campi e paesaggi agricoli.

In vivaio mi aspettano per il corso di acquarello botanico…

Mi accorgo di essere giunta a destinazione quando scorgo sulla strada principale siepi di piante di bacche colorate. Maurizio Feletig e sua moglie Alessandra mi accolgono con calore nel bellissimo vivaio specializzato in rose e piante da bacca!

Malus transitoria – Callicarpa japonica ‘Leucocarpa’

Malus ‘Red Sentinel’

Un’affascinante cascina piemontese ospita la loro dimora e accoglie, nella parte che una volta era destinata alla stalla, la piccola mostra mercato allestita per la giornata di festa in vivaio.

Oltrepassata l’arcata della stalla, sull’esterno, le ordinate file di vasi del vivaio e l’interessante collezione di Mario Mariani di Central Park ospite dell’evento specializzato in felci rustiche e piante da ombra.

Arrivano gli allievi e ci mettiamo al lavoro non prima di aver passeggiato in vivaio alla ricerca del soggetto giusto. File di rose cariche di cinnorodi di diversa forma e sfumature di colore e piante da bacca cariche dei loro frutticini attirano con curiosità il nostro sguardo e si offrono al passaggio delle nostre cesoie.

Cominciano ad arrivare anche i tanti visitatori. Tutto è pronto e la festa ha inizio!

Tutto magnifico…grazie Alessandra, grazie Maurizio!

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Conservatoire des Plantes Milly-la-Forêt

13 ottobre 2011 § 4 commenti

Per chi ha la fortuna ed il piacere di andare questo fine settimana a Courson per l’edizione autunnale della rinomata mostra di giardinaggio francese, consiglio una sosta di viaggio presso una struttura di particolare rilievo botanico; il Conservatoire National des Plantes di Milly-la-Forêt.Nella regione dell’Essonne, non lontano dalla foresta di Fontainebleau, la piccola cittadina di Milly-la-Forêt, ospita un Conservatorio botanico di 1.500 specie, sottospecie o varietà di piante medicinali, aromatiche e officinali.

E’ luogo eccezionale in Francia per la produzione, la conservazione e lo sviluppo di piante utili anche per l’industria.

Gli obbiettivi del centro sono quelli di studiare le potenzialità delle piante per la coltivazione di nuove specie, messe poi a disposizione dei professionisti.

Un percorso di visita obbligato che parte dalla storia del Conservatoire, prosegue tra ordinate aiuole di piante dalle più comuni alle più rare o meno conosciute, e si conclude in serra dove si giunge invogliati a rifornirsi, prima di passare alla cassa, di tante preziose rarità botaniche.

Semi di ogni genere sono in lista per le spedizioni in tutto il mondo. Il Conservatoire National des Plantes non è un vivaio ma un grande centro di ricerca di riferimento per tanti studiosi e appassionati.

Il mio reportage e le mie impressioni si riferiscono al viaggio fatto in occasione dell’edizione primaverile de LES JOURNÉES DES PLANTES di Courson del 2008.

…e ancora invito tutti, in qualità di Capo Delegazione FAI  (Fondo Ambiente Italiano) di Savona, a sostenere la campagna nazionale  “Ricordati di salvare l’Italia

Per tutto il mese di ottobre:

    • dona 2 euro con un sms al numero 45506 da cellulari Tim, Vodafone, Wind, 3, Coopvoce, Postemobile e Tiscali
    • oppure 5 o 10 euro chaiamando da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb e Tiscali
    • 2 euro chiamando da rete fissa Teletu per salvare straordinarie testimonianze del patrimonio d’arte, natura e paesaggio italiano che il FAI tutela.

Ricordati di salvare l’Italia.
Costruiamo insieme un futuro migliore.

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festa in vivaio

16 settembre 2011 § 7 commenti

In una calda giornata di inizio agosto
mi sono ritrovata a Lessolo, a far visita al vivaio Millefoglie.
Sono stata accolta con grande gentilezza dai “padroni di casa” in un luogo dove la natura è lasciata libera ed assecondata.

Varcando il piccolo cancelletto d’ingresso emerge evidente l’impostazione naturalistica del vivaio dove sani arbusti cresciuti in tutta la loro esuberanza ne delimitano un lato.
Piante erbacee, arbusti da bacca, piccole perenni, felci, geranium e tante, tantissime graminacee formano l’ossatura del vivaio.

Mentre Filippo e Rossana raccontano del loro amore per la natura, una gustosissima mela delizia e disseta il palato e l’occhio spazia sulla collezione di piante.

Le varietà proposte sono scelte per creare giardini a bassa manutenzione, eco-sostenibili,  adatti ad accogliere  anche utili insetti impollinatori  e i gli amici pennuti.


Avvolta da Gaura e Graminacee dimentico la calura estiva in un abbraccio di natura ristoratrice.

Con settembre ha inizio la stagione delle mostre di giardinaggio autunnali. Sempre più interessanti gli appuntamenti proposti dai singoli vivai. Nelle speciali giornate di apertura, si vestono a festa e spesso ospitano “colleghi” per offrire una più ampia scelta in un clima certamente più rilassato di quello dei grandi ritrovi vivaistici nazionali.

Questo fine settimana, 17-18 settembre, il Vivaio Millefoglie attende curiosi del verde e appassionati estimatori per “una festa tra fine estate e inizio autunno. Saranno presenti le varietà di meli antichi de L’Altro Giardino, il laboratorio di ceramica Maniterra, le spontanee e officinali del Vivaio delle Naiadi, con due conversazioni sul loro uso”

segnalo inoltre, sempre per il fine settimana del 17 – 18 settembre 

” i Giardini del Benaco” II Rassegna Internazionale del Paesaggio e del Giardino.

Nella stessa occasione verrà presentata l’Associazione Maestri di Giardino.

Villa Alba di Gardone Riviera (Bs), ore 10.30


La Questura di Trieste ospita invece sempre questo sabato e domenica“Naturalmente bello”

Le linee rassicuranti degli spazi della Questura di Trieste si animeranno dei colori vivaci e delle forme dolci degli elementi naturali. Protagonisti dell’evento ideato da Tiziana Volta, saranno gli scatti di giardini e del verde del fotografo veneziano Dario Fusaro e le sculture in legno di Fabio Giorgio Salvi.

Apertura al pubblico

Sabato 17 settembre, dalle ore 15.00 alle ore 20.00
Domenica 18 settembre, dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Questura di Trieste

Via Tor Bandena n.6 – 34121 Trieste

Per informazioni: 040 3790502 Ufficio relazioni esterne e con il pubblico della Questura di Trieste
oppure urp.quest.ts@pecps.poliziadistato.it

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giardini francesi: Jardin d’Annabelle

18 agosto 2011 § 10 commenti

Prima tappa del mio breve soggiorno in Francia,
le Jardin de Annabelle. A Rainans, piccolo e delizioso paesino nella regione dello Jura mi attendeva Marie Claude David per una visita al suo giardino vivaio. Con un gruppo di altri appassionati ci ha accolto con grande gentilezza nel suo piccolo paradiso intitolato alla celebre cultivar di Hydrangea arborescens ‘Annabelle’ .

Il giardino si suddivide in tre aree distinte impiantate in epoche differenti a completare la proprietà che attornia la bella dimora del XVII secolo acquistata dalla famiglia nel 1978.
La visita ha inizio nella parte più recente del giardino che da frutteto e pascolo è ora un luogo magico dove grandi piante di Hydrangee si sposano a varietà di rose, altri arbusti fioriti e alberi che con la loro chioma creano zone d’ombra per la collezione di Marie Claude che conta oltre 600 cultivar differenti di Hydrangee. Mentre la visita procede via via vengono svelati trucchi ed accorgimenti di coltivazione…“per avere una buona fioritura nelle varietà arborescens e paniculata, che fioriscono entrambe dalle gemme dell’anno, non eccedere con la potatura dei rami che altrimenti provocherebbe un eccessivo ingrossamento degli scapi fiorali con conseguente incurvamento a terra di tutta la pianta”. Nel giardino di Annabelle si usano metodi di coltivazione naturali. …“Ogni primavera su ortensie e altre acidofile si provvede ad un superficiale trattamento del terreno tramite compost di corteccia di abete. Il compost limita così l’irrigazione e tiene sotto controllo le infestanti”.

Agli arbusti fioriti si alternano angoli di relax che ospitano sedute in ferro o gazebi adorni di Clematis ed altre particolari rampicanti.Si passa al secondo giardino, vi si accede attraverso un arco in pietra ed una piccola cancellata in ferro.

 
 
E’ il giardino sul lato nord della casa principale dove furono collocate le prime piante della collezione di Hydrangea. Una variopinta successione cromatica sfuma tra le diverse varietà dal rosa della ‘Ayesha‘ al lilla delle ‘aspera Macrophylla’ all’azzurro delle ‘Blue Bird’. Un enorme Petiolaris incornicia la porta d’ingresso della casa regalando un atmosfera davvero d’incanto.

Alcuni vecchi gradini in pietra conducono infine al terzo giardino, il primo che fu creato dai proprietari. Su un’impronta in stile cottage garden ci si ritrova immersi in una selva molto cresciuta di arbusti, ortensie, paniculata e diverse varietà di Macrophylla, rose, piante aromatiche e Geranium. Le ore passano veloci, un’ultima sosta tutta per noi, per una fetta di torta al cioccolato ed una bibita fresca! Si riparte con un carico di Hydrangee che dovranno affrontare un lungo viaggio in macchina prima di arrivare a destinazione…

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giardini francesi: Jardin de Maurice Laurent

4 agosto 2011 § 8 commenti

Un breve ed inaspettato viaggio in Francia
mi ha permesso di incontrare un amico conosciuto tramite facebook ed essere ospitata nel suo bellissimo giardino.

Maurice Laurent è un pépiniériste, vivaista francese, specializzato in viburni.

Poco distante da Lione, tra le prime colline che discendono al Rodano, dal 1992 ha creato un giardino naturale dove lo spazio verde è suddiviso in isole separate da ampie zone di prato. L’elemento dominante è la massa di Viburnum, mescolati con grande gusto e sensibilità con altri arbusti e piante perenni particolari ma di facile coltura.

Non bastano le parole per esprimere la perfezione del luogo e la magia dell’incontro con un autentico appassionato della natura e del suo lavoro.

L’eleganza dei Viburnum Plicatum, la bellezza dei lucenti frutti del Viburnum opulus, particolari varietà di V. sempreverdi, Malus, Hydrangea, Syringa, topie sferiche di boxus, iris (solo della varietà Pallida amata da Laurent per il bel fogliame verde chiaro e persistente) punteggiature cremisi di Verbena bonariens, anticipate fioriture di Aster, Dacus carota e tanti altri benvenuti fiori spontanei, e arbusti si susseguono armoniosamente lungo il sinuoso ed invitante percorso.


Piccole opere artistiche in ferro, pietra o legno realizzate dallo stesso Laurent  diventano elementi di rottura e divertissement integranti del giardino.

Una nursery coperta ospita le talee poste a radicare in attesa del trapianto.
Nella zona dedicata al vivaio si alternano ordinate file di arbusti.

Le ore passano velocemente, purtroppo presto arriva il momento di salutare questo piccolo paradiso francese. In ricordo della giornata qualche pianta di viburno passerà oltrefrontiera e presto prenderà dimora nel mio bosco-giardino.

Merci Maurice, bisous bisous!

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Il giardino dei bambù

16 giugno 2011 § 9 commenti

Moso è il nome di un vivaio specializzato in bambù
situato nell’Alta Langa e anche il nome con cui è comunemente chiamata
Phyllostachys pubescens, una varietà gigante originaria della Cina.

Grazie alla passione di Thomas Froese, da circa 20 anni alcuni bambù hanno colonizzato due ettari di un’area tradizionalmente coltivata a vigneti e noccioleti, trasformandola in un giardino orientale ricolmo di boschetti dove hanno trovato stabile dimora un gran numero di specie e varietà.

dall’alto: boschetto di Pleioblastus linearis - belvedere – canne poste ad essicare

Bambù utilizzati per delineare siepi, per formare boschetti, consolidare il terreno o mascherare zone indesiderate.
Bambù per l’arredamento, per costruire staccionate, o da gustare in deliziose preparazioni utilizzandone i giovani germogli.

Domenica scorsa Thomas ha accolto i suoi ospiti per una giornata dedicata a queste graminacee ‘over-size’ nel suo vivaio-giardino, oasi meravigliosa e quasi surreale della campagna piemontese. Affascinata dal luogo ho potuto anche gustarne il “sapore” attraverso alcune pietanze a base di bambù Phyllostachys edùlis servite in artigianali e originali stoviglie anch’esse realizzate nello stesso materiale.


brevi note colturali:
Il bambù vive bene in qualsiasi terreno ma predilige un suolo soffice e sabbioso. L’acqua ne è amica e favorisce il buon sviluppo, evitare però i ristagni.
Sono piante infestanti e richiedono, se non si ha a disposizione molto terreno, di essere opportunamente contenute. I bambù dei nostri climi temperati hanno infatti tendenza a colonizzare la superficie di terreno lasciata a loro disposizione tramite la crescita orizzontale dei rizomi sotto terra. Eventualmente una specifica guaina plastica ne potrà controllare la crescita.
Con talea da rizoma prelevata ad inizio primavera, si potrà provvedere a moltiplicarlo avendo accortezza di farla radicare in vaso e metterla a dimora la primavera successiva.

nuovi arrivi in giardino

19 maggio 2011 § 4 commenti

Per una giardiniera golosa come me,
le mostre di giardinaggio sono occasioni imperdibili.

Purtroppo quando sono impegnata nella loro organizzazione non riesco a dedicarmi come vorrei alla scoperta delle piante proposte dagli espositori, certo è che a casa senza acquisti non riesco proprio a tornare.

Tanti nuovi vivai quest’anno si sono aggiunti tra gli espositori di  Aregai in Fiore, le graminacee di Maurizio Casale di Phytotrend che fanno bella mostra anche nel suo vivaio-giardino a Sanremo al quale spero presto di fare visita, le piante acquatiche del vivaio Le Moie, che mi attraggono molto ma ancora non ne possiedo per paura di perderle durante l’inverno, anche se alcune specie possono tranquillamente resistere al rigido clima invernale, gli agrumi insoliti ed i frutti antichi  arrivati dalla lontana Sicilia di Francesco Genovese di Limara e i piselli odorosi, i Cosmos e diverse Hedere del vivaio Jshandhoor.

Tra i “veterani”, Marco dei F.lli Gramaglia con le tante varietà di aromatiche , Isola Larga con le Hosta e le felci, in particolare una Hosta blue Mouse Ears in un vaso di cotto ha attirato la mia attenzione. Ha la foglia più piccola e, come dice il nome, tende ad una gradazione di blu, la pianta è prossima alla fioritura e la coltivazione in vaso ne accentua la bellezza. Per contrasto tra forme tonde e squadrate ho acquistato in cotto antigelivo, ‘Quadro strict’ di Deroma.

Una Bletilla purpurea striata, orchidea da piena terra adatta anche a giardini del nord Italia, aspetta di essere messa a dimora in una zona semiombreggiata, l’ho comperata dal Giardino dell’ Orchidea, vivaio ligure specializzato. 


Un vasetto di  Salvia lavandulifolia regalatomi dalla mia amica Clémancé Chupin del vivaio Ciancavaré spero presto si trasformi in quel bel “cuscino profumato” ammirato nel suo vivaio-giardino, una delle cose belle del mio mestiere è di avere la fortuna di conoscere e spesso frequentare professionisti del verde con i quali poter parlare di piante e giardini e tra una chiacchiera e l’altra a volte ci scappa pure un regalino…

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