watering zinc… Shabby Chic on Friday

maggio 4th, 2012 § 25 commenti

Lo Zinco è un minerale molto comune in natura,
è oligoelemento essenziale per l’uomo e l’ossido di zinco ha proprietà antisettiche e fungicida.
Per duttilità e robustezza, per secoli è stato ampiamente utilizzato nella produzione di elementi architettonici da esterno (tetti, grondaie, finestre…) e per oggetti di uso quotidiano. Lo Zinco ha conosciuto il suo periodo di maggior splendore nel XIX secolo, prima di essere sostituito (come è accaduto per molti altri materiali: terracotta, porcellana, bachelite, legno, ecc …) negli anni ’50 dalla plastica.

da sinistra: annaffiatoio alla Lyonnaise (Francia)
e due annaffiatoi italiani

Il passare del tempo lascia sugli oggetti in zinco una patina che dona un fascino particolare, il materiale sottoposto ad usura e agli agenti atmosferici, assume colorazioni e sfumature che variano dal blu, verde, grigio al bianco.

Dopo anni di onorato servizio, terminata la propria funzione d’uso, gli oggetti in zinco possono trovare nuova veste come elementi puramente decorativi.

Gli annaffiatoi sono tra gli utensili più ricercati, si inseriscono perfettamente in un giardino dai toni Shabby Chic. Per trovarli, basta frenquentare i mercatini di antiquariato, o le manifestazioni dedicate al giardino.


Per protezione, a volte gli annaffiatoi di zinco venivano dipinti

L’annaffiatoio spesso era dotato di due differenti diffusori (docce – rosette): con fori di grandi dimensioni per la normale irrigazione (diametro 1,4 mm) e a fori di piccole dimensioni (diametro 0,8 a 1 mm) adatto per l’irrigazione fine delle giovani  o delicate piantine. Gli irrigatori da interno più piccoli, raramente sono forniti di diffusori.

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Aregai in Fiore… immagini e pensieri

maggio 1st, 2012 § 25 commenti

A dispetto delle più catastrofiche previsioni meteorologiche,
sotto uno splendido sole di fine aprile, si è svolta Aregai in Fiore, mostra di giardinaggio di qualità che ho organizzato per il terzo anno consecutivo per il porticciolo turistico di Marina degli Aregai (IM). In questo tratto di costa dell’estremo ponente ligure, nella meravigliosa cornice di macchia mediterranea, si sono dati appuntamento appassionati ed amanti del verde per conoscere ed acquistare il meglio della produzione vivaistica primaverile.

Echium fastuosum blu,  spontaneo della macchia mediterranea 
e rosa del vivaio di Dino Pellizzar
o - Vallaurissplendido esemplare di Geranium maderense del vivaio Dino Pellizzaro - Vallauris

In un clima quasi vacanziero e rilassato, stimolanti appuntamenti culturali hanno animato le due giornate. Aregai in Fiore è stata teatro di un incontro al quale tenevo particolarmente, ho potuto conoscere e passare una giornata con Dana Frigerio, Daniela di Matteo e l’amico Edoardo Santoro per scambiare esperienze ed opinioni sul nostro mondo di blogger di giardinaggio.

Dana con bellissimo e beneaugurale bouquet per l’occasione:
Fresia, amicizia duratura-Prezzemolo, festosità
…con Daniela ed Edoardo

Gradita ospite a sorpresa, Mimma Pallavicini, sempre un piacere ascoltare i suoi racconti frutto di grande esperienza sull’affascinante mondo che ruota attorno al verde.

I bambini delle scuole del circondario, presenza fissa della mostra vivaistica, sono stati intrattenuti da Marco Gramaglia del Vivaio F.lli Gramaglia, specializzato in piante officinali ed aromatiche per un piccolo laboratorio di giardinaggio.

Diosma hirsuta Sunset dal Vivaio Noaro

ceramiche di Giuliana Bellina

Tra gli ospiti, Edoardo Santoro con il racconto e i retroscena sulla nascita e creazione del giardino Medievale di Palazzo Madama di Torino e Carlo Maria Maggia che ci ha intrattenuti con un viaggio a ritroso nel tempo alla scoperta delle Conservatories, affascinanti architetture in ferro e vetro nate per custodire preziosi tesori verdi.

Grazie anche a tutti gli amici (Giovanna, ClémenceDaniele, Dino, Traudi…) che con la loro partecipazione hanno contribuito alla buona, anzi mi sbilancio ottima, riuscita dell’evento. Appuntamento dunque al prossimo anno con la quarta edizione, siete tutti invitati!

romantico Lillà… Shabby Chic on Friday

aprile 27th, 2012 § 22 commenti

Ogni anno aspetto con impazienza la sua fioritura,
generoso mi ripaga dell’attesa ma troppo breve è il suo incanto.
Arbusto di grande fascino e delicatezza, Syringa vulgaris meriterebbe di essere più spesso adoperato in giardino riservandogli un posto non lontano da casa per apprezzare a primavera, il profumo e la grazia della sua fioritura.

E’ una di quelle piante che fanno parte dei giardini della memoria, evocano il passato e sono sinonimo di romanticismo perfetto per il giardino Shabby Chic!.

Brevi note colturali:

Syringa vulgaris
Di facile coltivazione, il Lillà tollera la mezz’ombra e ben si adatta all’esposizione soleggiata purchè gli si fornisca in estate un apporto idrico supplementare. Ama i terreni argillosi profondi e pesanti.
Per assicurare ogni anno abbondanti fioriture è necessario provvedere alla rimozione delle infiorescenze appena appassite.
Bello come esemplare isolato, è altrettanto apprezzato per formare siepi mescolato ad altri arbusti profumati formerà presto una bellissima macchia grazie alla sua forte capacità pollonante.

Proprio i polloni forniranno nuova vegetazione per la moltiplicazione che può avvenire anche per talea semilegnosa con tallone, da prelevarsi in estate. Si pianta poi  in un miscuglio di torba e sabbia e si interra l’anno successivo.

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declinazioni in viola

aprile 24th, 2012 § 18 commenti

Giardiniera golosa quale sono
non riesco più di tanto a rispettare i miei preventivi di acquisto del verde, la trasgressione è sempre in agguato e le tentazioni spesso e volentieri ricadono su piante con attraenti fioriture dalle tonalità violacee.

Sarà per questo che amo tutte le viole spontanee del mio bosco-giardino che nel tempo ho integrato con una piccola collezione di altre varietà. In questo momento sono fiorite le ultime violette canine colorate da una delicata sfumatura.


Ai piedi della bella Rosa Bourboniana Souvenir de la Malmaison ho da poco messo a dimora una piantina di Geranium x oxonianum ‘Claridge Druce’. Molto rifiorente, come tutti i geranium presto si propagherà formando un folto tappeto alto circa 45-50 centimetri, che impedirà il proliferare delle infestanti. I fiori rosa/lilla con venature più scure fioriscono da primavera fino a tarda estate. Ama terreni normali ma ben drenati e preferisce esposizione di mezz’ombra. Questa cultivar è stata introdotta in commercio intorno al 1900 in onore di G. Claridge Druce (1850-1932), botanico britannico, farmacista, collezionista di piante e sindaco di Oxford.

Aubretia (o Aubrezia) dovrebbe fare il suo buon lavoro di tappezzante e ricadente ai piedi della Rosa Cornelia ospitata in un mastello di legno. E’ una perenne che fiorisce abbondantemente da marzo a maggio con bei fiorellini a quattro petali tipici della famiglia delle Cruciferae, alla quale appartiene. L’altezza della pianta non supera i 15 centimetri e per mantenere un aspetto compatto è bene tagliarla, a fine fioritura, a un’altezza di 5 centimetri. In estate diventa quasi secca a causa del caldo, ma si riprende e in autunno.
È ottima per decorare muri a secco e giardini rocciosi e rapidamente forma bellissimi cuscini verdi. Non teme il freddo, ama il sole e gradisce irrigazioni regolari ma moderate.

 

Gazing Globe Shabby Chic… on Friday

aprile 20th, 2012 § 31 commenti

Ornamento classico dei giardini europei,
molto in voga in Inghilterra, Gazing Globe spopolava nei giardini di epoca vittoriana ma la sua origine ha radici in Italia.

Gazing Ball e Geranium x magnificum ‘Rosemoor’

Nato dalle abili mani di un maestro vetraio veneziano nel XIII secolo, come allora, ancor oggi è realizzato solitamente in vetro.

Il globo posizionato strategicamente in giardino o all’interno delle dimore, era usato oltre che per ornamento estetico anche come oggetto di controllo per riflettere ed avvertire della presenza di ospiti.

Globo tra Nepeta Fassinii e Geranium phaeum ‘Samobor’

Gli scorci catturati in queste immagini sono dei Giardini del Casoncello, luogo magico, custode di biodiversità, creato con passione ed amore dalla sua proprietaria Gabriella Buccioli. Nascosti tra i fiori e le piante del suo bosco-giardino, occhieggiano colorati Gazing Globes che contribuiscono a donare quell’aurea di fiaba che accompagna il fortunato visitatore.

Non trovate anche voi che si possano integrare alla perfezione nel giardino dal sapore Shabby? Magari in vetro mercurizzato con effetto craquelé… Malgrado i globi in vetro siano nati in Italia, non è poi così facile trovarli sul nostro mercato, chissà, forse girando tra le botteghe artistiche dei vetrai di Venezia!

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la bella tappezzante dai fiori blu

aprile 17th, 2012 § 15 commenti

Tanti anni fa…
appena sfiorata dalla febbre del giardinaggio e dalla conoscenza del mondo vegetale, rimasi sorpresa dall’apprezzamento di un’ospite del mio bosco-giardino, incantata dallo spontaneo tappeto blu di Ajuga reptans. Solo allora appresi il nome della pianta la cui bellezza era per tanto tempo passata inosservata.

Ora non manca anno che a primavera, Ajuga conquisti la mia ammirazione. Questa bella labiata dalle alte spighe di fiori blu /violetto è un’eccellente tappezzante adatta anche per le zone d’ombra dove l’erba non cresce.

Ajuga reptans

E’ una perenne assai rustica, che in breve tempo colonizza il giardino regalando intense fioriture da aprile a maggio.

 Ajuga reptans ‘Burgundy Glow’

Alla varietà endemica del mio bosco, ho da poco affiancato la bella A. reptans ‘Burgundy Glow’, dal fogliame variegato e sfumato nelle tonalità rosate.

Brevi note colturali:

Ajuga reptans

Pianta perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. In Italia è comune su tutto il territorio fino alla fascia montana.
Si diffonde rapidamente colonizzando ampi spazi di terreno tramite i robusti stoloni radicanti.
Molto facile da coltivare, tollera gelo, pieno sole, siccità e suoli poveri. Tuttavia durante la stagione estiva necessita saltuariamente di essere irrigata. La pianta richiede ogni 2-3 anni a inizio primavera o in autunno, il diradamento dei cespi per divisione degli stoloni per migliorare la circolazione dell’aria ed evitare le malattie fungine.

Con questo articolo partecipo all’iniziativa #followflowers di Delizie in Giardino inserendo tra i miei nuovi desideri botanici altre due varietà di Ajuga.

Ajuga reptans Chocolate Chip’ dalle più sottili foglie verde scuro spruzzate di cioccolato di crescita più compatta
e
Ajuga reptans ‘Catlins Giant’ che si differenzia per spighe blu, erette fino a 30 centimetri di altezza.

little conservatory Shabby Chic… on Friday

aprile 13th, 2012 § 28 commenti

Dall’epoca delle prime esplorazioni
e conquiste di nuove terre che hanno portato alla conoscenza di piante affascinanti e sconosciute, l’interesse per la botanica si diffonde a tal punto da influenzare l’architettura residenziale che si arricchisce di edifici e costruzioni adibiti alla protezione dal freddo invernale dei preziosi vegetali.
Serre e Conservatories da allora hanno fatto comparsa nei parchi di ville, tenute e castelli e sono da sempre desiderio degli appassionati giardinieri.

In attesa di veder realizzato il mio desiderio di possedere una vera e magnifica serra (chissà mai…) mi concedo il lusso di una riproduzione in miniatura.

Sul terrazzo, in un angolo del giardino o all’interno del nostro appartamento purché collocata in un punto molto luminoso, una piccola serra permetterà di creare le condizioni ideali per un semenzaio o per piante che gradiscono umidità e calore contribuendo al contempo a donare un tocco Shabby al nostro ambiente.

Sul mercato ne esistono di diverse fogge e quasi tutte ricalcano lo stile delle tanto ammirate “sorelle maggiori”. Ordinandole comodamente da casa potete acquistarle anche qui!

Consiglio a chi interessato, una lettura davvero imperdibile;
Giardini d’Inverno, dell’editrice Allemandi, volume riccamente illustrato che ripercorre la storia di pergolati, limonaie, cedraie, citroniere, aranciere, serre e verande per immergersi nella fastosità di un’epoca e apprezzare ancor più questo genere di architettura.

Ho preparato con la mia bimba qualche semina per l’orto,  protetti dalla piccola serra presto i semi germoglieranno per trasformarsi in preziosa verdura!

La stagione è propizia per pensare alle nuove semine e per la preparazione dell’orto domestico. Per scoprire I segreti dell’orto, consiglio questo fine settimana 14 e 15 aprile 2012 di recarsi a Camaiore (Lu) per la festa degli orti, delle sementi, delle erbe e delle erbarie “E’ la via dell’orto”.

Si inaugura a Camaiore alle ore 10,30 di sabato 14 aprile, la terza edizione della manifestazione di giardinaggio che porta animazione e atmosfere primaverili nelle vie della cittadina versiliana. Ogni angolo del centro storico avrà banchi di ortaggi, piantine, attrezzi, fiori e alberi da frutto, una postazione speciale sarà riservata alle razze di polli da carne, da uova e ornamentali, mentre quattordici tra piazzette e cortili privati diventeranno scenario per orti d’autore, allestiti di tutto punto per fornire una prova eloquente: l’umile orto può essere bello quanto un giardino pur mantenendo il suo ruolo primario per la tavola.

E’ la via dell’orto
Camaiore (Lucca)
14-15 Aprile 2012
nelle vie e nelle piazze del centro storico
dalle ore 10 alle 19,30


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Casa Shabby Chic
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giardino di Villa Ottolenghi

aprile 10th, 2012 § 9 commenti

Visita di Villa Ottolenghi e del suo giardino

Villa degli Studi

Tobiolo di Arturo Martini

Complesso architettonico ed artistico rappresentativo di un’epoca storica, voluto dalle illuminate personalità dei conti Ottolenghi, moderni mecenati che a partire dagli anni Venti si sono circondati di importanti protagonisti della scena artistica del primo Novecento.

Marcello Piacentini, Vincenzo Vaccaro, Venanzo Crocetti e Arturo Martini sono solo alcuni dei nomi di eccellenza che si sono alternati nel compimento del progetto di realizzazione della proprietà.

Il Parco/giardino è stato insignito lo scorso anno del prestigioso premio European Garden Award ed è straordinaria progettazione di Pietro Porcinai che ha prestato opera agli Ottolenghi dal 1955 fino alla fine degli anni ’70.

Non conoscevo, se non sui libri, il lavoro del grande paesaggista e immergendomi in uno dei suo più riusciti interventi ne sono rimasta totalmente affascinata.

Lo spazio verde progettato da Porcinai offre modo di mettere in comunicazione le diverse realtà architettoniche preesistenti attraverso una continua ricerca stilistica coniugata perfettamente alla natura e dove ogni pianta è scelta accurata in funzione della sua peculiarità.

Il Giardino formale (Bossolo)particolare di una pavimentazione (cotto + sassolini di fiume)Giardino delle Pietre

Forti richiami di elementi artistici voluti dal progettista punteggiano l’immensa area. Eleganti sedute girevoli scolpite nel marmo, la statua del Tobiolo e i particolari in ferro battuto dei Maestri Ferrari si integrano perfettamente esprimendo tutta la forza culturale del luogo. In un susseguirsi di accenti emotivi che accendono stimolazioni visive ed olfattive, come quelle avvertite dal calpestio della menta essenza scelta in miscuglio alle altre semenze del prato.

I coniugi Ottolenghi erano molto gelosi del loro giardino tanto da vietare a visitatori e amici di passaggio di fotografarlo. Allo stesso Porcinai fu chiesto di non mostrare ad alcuno i suoi progetti e di non conservare documentazione fotografica.

Dopo circa 30 anni di abbandono, nel 2000 Villa Ottolenghi viene rilevata e restaurata dall’imprenditore Vittorio Invernizzi che riporta l’intera proprietà agli onori che merita, destinandone l’uso alla naturale vocazione vinicola, il complesso infatti si erge sulla prolifica collina di Monterosso sovrastante Acqui Terme, costellata da ettari di vigneti.

Dal 2006 Villa Ottolenghi e il suo giardino sono aperti anche per le visite al pubblico.

Apertura:
tutto l’anno su prenotazione

Informazioni:
VILLA OTTOLENGHI A ACQUI TERME Borgo Monterosso 15011 Acqui Terme (AL)
Tel: +39 0144 322177
Email: cantina@borgomonterosso.com
Web: www.borgomonterosso.com

birds

aprile 7th, 2012 § 16 commenti

BUONA PASQUA
quasi come piccole colombe…

Grazie per la partecipazione e condivisione dei vostri lavori!
(spero di non aver dimenticato nessuno)

dall’alto:
Monica, Donata, Adriana.

e ancora:
Marie ClaudeValerieEmiliana.

per chi desiderasse avere la sagoma con le istruzioni per realizzare l’uccellino lasci un messaggio qui!

Fiori a crochet

aprile 6th, 2012 § 18 commenti

oggi  6 Aprile 2012,
ricorre il terzo anniversario del sisma che si è abbattuto su l’Aquila.

Con un atto d’amore e di provocazione, per mantenere viva la memoria, l’Associazione Animammersa ha invitato tutti a partecipare attraverso l’azione collettiva di urban knitting  Mettiamoci una pezza.

Pezze di lana colorate e fiorite sono arrivate da tutta Italia e dal mondo per vestire una città caduta nel grigiore dell’oblio, profondamente colpita e ancora dolente.
Sono felice che anche una mia pezza fiorita abbia raggiunto l’Aquila per unirsi alle tante altre!

Ho utilizzato lane diverse, avanzate dai lavori preparati quando avevo i bimbi piccoli e uno schema di fiori di Sarah London.

  • 1°giro: preparare un anello avvolgendo il filo su due dita e lavorando 12 maglie basse al suo interno, l’ultima maglia bassissima sopra quella di inizio, dopo aver chiuso l’anello tirando un capo del filo.
  • 2° giro: In colore contrastante lavorare 4 maglie basse e 11 punti a catenella per formare un’asola che sarà chiusa nello stesso punto di inizio della catenella. Ripetere per 4 volte l’operazione.

  • 3°giro: riempire le asole formate dalle 11 catenelle con 17 maglie a punto alto.
  • 4°giro: con un altro colore fare un giro di finitura a maglia bassa e in corrispondenza della punta esterna del petalo (sulla 9 maglia alta del giro precedente) avviare due catenelle per agganciare il petalo di un’altro fiore formato in precedenza.
Anche grazie alla rete web, oggi i portici di corso Vittorio a L’Aquila vestiranno con un grido di colori delle oltre 5.000 pezze inviate, il grigio della desolazione.
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