Orchidee Phalaenopsis in regalo?

28 dicembre 2012 § 17 commenti

Il suo nome deriva dal greco,
phalaen (farfalla) e opsis (simile a) e indica la somiglianza del fiore alla forma delle farfalle.

Orchidea Phalaenopsis

Orchidea Phalaenopsis, è facile sia arrivata come dono nelle festività natalizie. La pianta in questo periodo è in piena fioritura, ed è presente in quasi tutti i garden center o fioristi che ne consigliano l’acquisto in quanto molto elegante, poco esigente in termini di coltivazione e con le adeguate attenzioni, i suoi fiori persistono alcuni mesi.

La salute di tutte le piante in generale, coincide con il buono stato delle radici e con le orchidee è agevolmente valutabile in quanto l’apparato radicale è ben visibile per dimensione e perché sono normalmente vendute in vasi di plastica trasparenti che ne permettono il controllo.radici orchidea

La maggior parte delle orchidee sono specie epifite che nel luogo di origine vivono su altri vegetali, tronchi o rami degli alberi, di solito usati come sostegno per le grosse radici aeree che ricercano luce e contribuiscono all’attività fotosintetica della pianta.

Tentiamo di ricreare l’ambiente naturale della nostra Phal (soprannome usato tra gli appassionati) ponendo attenzione a riservare in casa un luogo luminoso ma a non a diretto contatto dei raggi solari, evitiamo le correnti d’aria e scegliamo un cache-pot in vetro trasparente in cui adagiare la pianta con il suo vaso di origine. Sul fondo possiamo mettere argilla espansa o ghiaietto per evitare il ristagno d’acqua, farla vivere felice e controllarla al meglio.

Vaso Pandora by Aldo Franco

Ho trovato qualche tempo fa in un mercatino dell’antiquariato una partita di vasi in vetro color verde scuro appositamente studiati per le orchidee. Il venditore non mi ha saputo dare in merito alcuna altra informazione purtroppo, io sono molto curiosa e anche sul web non ho trovato notizie. I vasi sono italiani e recano sul fondo la scritta VASO DI PANDORA BY ALDO FRANCO. Indicativamente, per intuito… potrebbero essere databili intorno agli anni ’70/’80. Mi piacerebbe conoscerne l’origine…

brevi note colturali:

Famiglia Orchidaceae

O.Phalaenopsis, è originaria delle Indie orientali, dell’Indonesia, delle Filippine e dell’Australia.
Ama temperature comprese tra i 16° e 25° e ricerca luce ma non diretto contatto con i raggi solari.
I suoi fiori sbocciano numerosi su lunghi steli e si conservano per diversi mesi. Il periodo di fioritura va dall’inverno fino a inizio primavera. Con adeguate concimazioni la pianta può anche riservare una seconda fioritura. Se occorre, si rinvasa a fine fioritura bagnandola per bene affinché le radici si possano staccare dal bark, apposito terriccio formato dalla frantumazione di corteccia di Picea abies, (abete rosso) e di Pseudotsuga douglasii.
E’ necessario risponde ad un corretto fabbisogno idrico osservandone le richiesta. E’ buona norma porre la pianta con il suo vaso in un contenitore più grande aggiungendo acqua ed eventualmente il concime (una volta al mese e in quantità minore rispetto quella indicata dal produttore) immergendola fino al colletto e facendo attenzione che non penetri acqua nelle ascelle fogliari. Attendere circa mezz’ora affinché il substrato sia ben impregnato, rimuovere la pianta e riporla al suo posto. Phal non ama essere spostata.
Altra nota importante riguarda la potatura dei rami fioriferi. Alcune teorie propongono di recidere il ramo a fine fioritura, altre, suggeriscono di lasciare il ramo vecchio, spesso da esso spuntano infatti prolifici nuovi getti laterali. Ovviamente se il ramo secca occorre asportarlo.

DIY: corona di corbezzolo a Natale

11 dicembre 2012 § 52 commenti

vi siete mai soffermati a pensare
che la maggior parte delle decorazioni natalizie prevedono l’uso di elementi vegetali?
L’albero, grande e discusso protagonista sia esso abete, pino, picea, le corone e le ghirlande e persino il presepe, non c’è presepe senza muschio.

Possiamo preparare le decorazioni per le feste utilizzando ciò che è disponibile in giardino, non necessariamente devono essere fronde provenienti dalla conifere, alloro, olivo, corbezzolo, ligustro, lentisco sono ottimi materiali low-cost tipici della nostra macchia mediterranea e più facilmente reperibili.

Casa in Fiore dicembre 2012

Casa in Fiore di dicembre ospita un mio articolo con vari suggerimenti e spunti decorativi per la tavola delle feste.

Christmas wreath

Come centrotavola, una vecchia alzatina in ceramica bianca ospita una corona di foglie di corbezzolo, una candela color del caramello, in cera d’api dono di Elisa, e una ghirlanda di stelle in glitter argentato.

corona di corbezzolo

La base della corona è formata da un tralcio intrecciato di rami flessibili di Clematis vitalba (leggi qui), sono ottimi anche quelli di glicine o di vite. Con il fil di ferro dei fioristi, fissare i rametti di sempreverde corbezzolo, Arbutus unedo.

Porre la candela al centro dell’alzatina all’interno della corona verde riempiendo gli spazi vuoti con il muschio stabilizzato.

stelline glitter

Ritagliare le stelline dal cartoncino (qui) e stendere la colla in stick per far aderire il glitter. Incollare infine le stelline su un filo di corda naturale e avvolgere la ghirlandina appena preparata alla candela.

Completare a piacere con palline di vetro color perla e argento fissate alla corona con un nastrino di raso.

per le stelline ho preparato il disegno pronto da scaricare
qui

stellina

Per altre suggestioni e approfondimenti  invito a leggere tutto l’articolo che trovate in edicola su Casa in Fiore a soli 2 Euro.

Per imparare invece a creare una corona di stampo nordico seguite in questo  video le istruzioni del Flower design Marco Segantin.

 

Together for… my Christmas

14 dicembre 2011 § 20 commenti

A Natale… il giardino entra in casa!

Picea conica di taglia media, con la bella presenza e il profumo di resina adorno di luci e vestito di qualche piccola sfera nel più tradizionale dei colori natalizi, illumina l’ambiente. Quest’anno pare che il colore rosso sia tornato alla ribalta dopo stagioni che hanno visto un alternare di White, Siver, Gold, Violet…Christmas!

Irrinunciabile Helleborus niger, che per l’occasione occupa un rosso cache pot!


Semplici coroncine di Clematis vitalba segnano il posto tavola dei commensali.

Foglie di nostrano Arbutus unedo  intrecciate a comporre una ghirlanda che ospita un grosso cero per creare la giusta atmosfera di festa.

This is my  natural Christmas!

 partecipo alla bella inziativa Together for Christmas.
L’elenco aggiornato di tutte le partecipanti  lo trovate qui da Nadia.

***

…ed ancora per questo mese… vi ringrazio se vorrete votare ogni giorno con un clic aboutgarden!  (su JE VOTE ) partecipo al concorso di Marie Claire Maison “Blog Déco 2011″

abete di Natale

16 dicembre 2010 § 1 Commento

La tradizione dell’albero di Natale risale al XVI secolo
e fu importata dalla Germania. Nel tempo si è largamente diffusa,  prevedeva che l’albero inizialmente scelto tra una varietà da frutto e poi sostituito con l’abete, venisse preparato la vigilia di Natale. La tendenza consumistica degli ultimi anni ha spinto ad anticipare i tempi e l’albero riccamente addobbato è presente nelle nostre case già dall’inizio di dicembre .

Tralasciando l’eterna diatriba meglio “artificiale o naturale”, la scelta per questo post ricade sul naturale e spero servirà come piccola guida verso l’acquisto del vostro albero di Natale.
Principalmente sono presenti sul nostro mercato natalizio due varietà: ABIES (abeti) e PICEA (pecci). Convenzionalmente vengono tutti raggruppati sotto il nome Abete. Si distinguono dai pini e dai larici per l’attacco degli aghi. Nei pecci (Picea) e negli abeti (Abies) gli aghi sono disposti attorno al ramo e sono singoli in pini e larici,  sono disposti a gruppetti.

tra gli abeti troviamo:

1. Abete bianco (Abies alba miller. o Abies pectinata), detto anche abete comune  è una pianta spontanea dei boschi del nostro territorio . Gli esemplari più giovani vengono utilizzati come alberi di Natale in quanto i suoi aghi sono aromatici e resistono a lungo sui rami della pianta.

2. Abies nordmanniana (Abete del Caucaso) pianta di grande qualità ha la pagina superiore degli aghi verde e quella inferiore argento. Ha una durata più lunga rispetto all’abete bianco e perde ancor meno gli aghi ma il suo prezzo è più elevato.

Tra il genere Picea, che si distingue per il portamento conico, più comunemente troviamo:

3. Picea abies meglio conosciuto come abete rosso; presenta chioma conica regolare. Aghi corti e pungenti.  Resinoso. La sua  veloce crescita, riesce ad abbattere il costo di produzione. E’ il più tradizionale e più economico “albero di Natale” ma tende a spogliarsi presto dei suoi aghi.

4. Picea kosteriana (Picea pungens koster) sin. abete blu o ancora abete del Colorado è una conifera che necessita di irrigazioni frequenti. Assume una colorazione blu, verde. È considerato l’abete più pregiato. Normalmente sono venduti per Natale anche i rami, adatti ad essere recisi e molto decorativi. Un esemplare alto 180 cm costa circa 200.00 €.

5. Picea pungens glauca, sin. abete azzurro o argentato. Pianta con fogliame molto persistente robusto e aghi acuminati, dal tipico colore verde azzurro più corti e spessi rispetto alla sua stretta parente Picea pungens koster.

6. Picea conica e un albero adatto per chi ha poco spazio. Molto decorativo e compatto a crescita molto lenta 5cm ca. all’anno

Per il suo ridotto ingombro la mia scelta è caduta su Picea conica, ho scelto un alberello alto circa 80cm cresciuto in vaso, questo fa si che la sua percentuale di sopravvivenza oltre le festività sia alta. Il mio Picea conica l’ho acquistato  per 23.00 € presso un vivaio della zona.
Ho avuto cura di collocarlo in un punto molto luminoso, lontano da fonti di calore. Il suo vaso è già abbastanza grande ma appena smessa la sua funzione natalizia lo travaserò usando terreno per acidofile e ponendo sul fondo del vaso uno strato drenante. Lo bagno stando attenta a non fare asciugare il suo pane di terra. In primavera una manciata di stallatico contribuirà a dare il giusto apporto nutritivo.


Risultati della ricerca

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