Ghirlanda semplice di olivo

6 dicembre 2016 § 6 commenti

Qualche giorno fa mentre ero al lavoro
nella mia Garden Room, con la coda dell’occhio ho visto trascinare alcuni rami di olivo.

via-prati

La potatura dell’olivo si esegue in questo periodo, successivamente al raccolto dei frutti, così il mio vicino molto zelante ha provveduto a ridare forma all’alberello del suo giardino che si affaccia su via Prati.

occorrente-ghirlanda

Come potete immaginare, non ho potuto permettere che tutto quel materiale vegetale andasse al macero, avevo in mente da tempo una ghirlanda creata semplicemente legando assieme dei fasci di olivo.

Cosa occorre:

  • Rami di olivo
    Fil di Ferro
    Mollette da bucato

passare-il-filo

ghirlanda-finita

Aspettate due o tre giorni affinché le foglie di olivo perdano un po’ di freschezza e di volume. Recidete diversi rami scegliendo i più lunghi, e adagiateli in forma circolare su un piano orizzontale. Con le mollette da bucato bloccate in più punti la ghirlanda e fissate i rami avvolgendoli con il fil di ferro.

ghirlanda-fondo-rosa

Completate eventualmente a piacere con una catena luminosa al LED.

Pubblicità

pot – pourri tutto magnolia

16 novembre 2016 § Lascia un commento

“Mi ha sempre incuriosita
la Magnolia grandiflora: questa pianta dal portamento elegante e un po’ rigoroso, dagli ampi fiori solenni e vibranti di profumo, produce semi di una tonalità stravagante, di un acceso rosso carminio. Ricordano i confetti di laurea, ma, attenzione, non vanno ingeriti, perché sembra che in grandi quantità siano velenosi (in Giappone però li userebbero per aromatizzare il tè). Se schiacciati, emettono un odore pungente ma non del tutto spiacevole.

particolare-magnolia-seed

I semi di magnolia sono delle decorazioni perfette per un inusuale pot-pourri: basta cercare sotto un albero di magnolia ben sviluppato, e si troverà tutto il necessario. Io ho cominciato a “corteggiarne” un esemplare in un parco cittadino già a fine agosto, e sotto l’ombra della sua chioma ho raccolto, da terra: infruttescenze cadute precocemente (io le chiamo affettuosamente “pignette di magnolia”), semi caduti dai frutti (pronti, nel nord Italia, all’incirca da fine settembre), una bella fogliolona concava e ancora verde. Affascinanti anche i frutti (acheni): una volta maturi, si aprono e lasciano cadere i pacchianissimi semi.

semi-magnolia

semi-magnolia

Il profumo del pot-pourri (ovviamente, si consiglia l’essenza di magnolia) andrà distribuito solo sulle pignette. Fatele asciugare qualche giorno all’aria aperta, poi tenetele chiuse in un vasetto di vetro con qualche goccia di profumo per una settimana, in un armadio o all’ombra. I semi raccolti invece vanno tenuti in un barattolo aperto due-tre giorni, e maneggiati delicatamente perché non si segnino di scuro. Lavatevi sempre le mani dopo averli toccati, o mettete dei guanti.

pot-pourri-magnolia

Nell’incavo della foglia, distribuite le pignette profumate e i semi. Per decoro, io ho legato al picciolo della foglia un nastro di tessuto naturale, bianco-crema come i fiori di magnolia.”

testo e fotografie di Marta Moletta per aboutgarden

Diy: ghirlanda autunnale

4 novembre 2016 § 2 commenti

Ecco una ghirlanda
che si veste  con i colori più accesi dell’autunno, un  Total Orange dove le bacche di piracanta e le gerbere sono le protagoniste assolute. Mentre le gerbere le potete acquistare dal fiorista, l’unico modo di procurarsi la piracanta è quello di coltivarla in giardino o sul terrazzo, è un sempreverde che cresce velocemente e regala in questa stagione un’esplosione di colore, se amate la tonalità arancio, sceglietela nella varietà  Pyracantha ‘Orange Glow’. Per chi invece non ha la possibilità di coltivarla o procurarsela tramite amici, fate come me, ho atteso la potatura degli arbusti comunali, è infatti una pianta spesso utilizzata nei contesti verdi urbani.

ghirlanda-base

Cosa occorre:

– Rami carichi di bacche di Pyracantha ‘Orange Glow’
– Base di Clematis vitalba (come preparata qui)
– Fil di ferro da fiorista

Sulla solita base di Clematis vitalba intrecciata, legate il capo della spoletta di fil di ferro alla base della ghirlanda e fissate man mano i rametti di piracanta alternandoli alle gerbere che avrete precedentemente gambato.

 
Ghirlanda autunnale.jpg

Alcuni fiori hanno gambi teneri che durante la lavorazione potrebbero staccarsi dal calice. Ecco un piccolo video dove vi svelo la tecnica per irrobustire i gambi dei fiori !

paticolare-gambatura-fiore

Quando realizzate una composizione che non prevede uso di oasis, per far durare più a lungo i fiori, prima di fasciare i gambi nella guttaperca avvolgeteli con un pezzetto di cotone idrofilo bagnato e sigillate con un po’di carta stagnola.

Un, due, tre zucca!

28 ottobre 2016 § Lascia un commento

Con l’arrivo dell’autunno la zucca,
ritorna l’ortaggio protagonista della tavola e di tante decorazioni per la casa.

Seguite i consigli delle 2 Ladies in giardino che per questa e le prossime puntate hanno invitato un’ospite speciale, l’esperto coltivatore e youtuber Giampiero Gauna che svela segreti e astuzie per far crescere meglio le vostre piante e verdure.

 

Se volete decorare con fiori  e frutta di stagione la zucca,

foto-zucca-per-il-giardino-di-veca

vi invito ne Il giardino di Veca per scoprire passo passo come fare!

DIY: Bunting di foglie per DMC

18 ottobre 2016 § 4 commenti

Il ricamo è sempre stata una mia grande passione,
soprattutto mi piaceva ricamare iniziali che realizzavo su cuscini e biancheria a punto pieno anche imbottito o a punto croce (con retro perfetto parbleau !)
Cucivo e ricamavo, forse vi avevo raccontato che da ragazza ero una disegnatrice di moda, stilista come meglio si dice.
Custodisco gelosamente una scatola con tutte le matassine da ricamo, purtroppo il tempo da dedicare a questa passione è carente e anche la vista non aiuta, ma ogni tanto apro la scatola e creo con l’immaginazione. Per i miei lavori ho sempre acquistato i migliori filati della DMC, una ditta francese punto di riferimento per gli appassionati del settore. Mi ero anche interessata alla sua storia e in un mercatino avevo acquistato  una vecchia edizione de “L’Encyclopédie des Ouvrages des Dames”, una pubblicazione che fu una pietra miliare nel settore e che raccoglie le spiegazioni di base per il ricamo, il tricot, l’uncinetto e  il filet. Fu scritta da Thérèse de Dillmont, abilissima ricamatrice che ha permesso della premiata ditta DMC con la quale aveva stipulato un contratto di lavoro, di farsi conoscere in tutto il mondo.

In occasione di un importante compleanno, 270 anni dalla nascita, DMC ha contattato alcune bloggers creative chiedendo di partecipare ad un’iniziativa che prevedesse l’utilizzo in maniera non convenzionale del classico filato Mouliné Spécial DMC.

 

occorrente-buntng-foglie-per-dmc

Sono molto felice di essere stata contatta per partecipare all’iniziativa, naturalmente piante e fiori dovevano essere il tema centrale della mia realizzazione così ho pensato di creare qualcosa con alcune foglie.

Bastano una decina di foglie coriacee come quelle di Magnolia grandiflora, una matassina di filo moulinè da ricamo DMC scelto in una tonalità vivace e un ago per creare un insolito bunting che potrà personalizzare un angolo di casa o ravvivare una festa dal sapore green.
forare-buntng-foglie-per-dmc
Sulle foglie preparate i fori distanziandoli di circa mezzo centimetro uno dall’altro seguendo una linea in diagonale.
punto-catenella-buntng-foglie-per-dmc
Unite le foglie con il filo da ricamo eseguendo il punto catenella, con l’ago entrate e uscite dai fori come se utilizzaste il cerchio (cerchio in legno da ricamo)
Per aumentare la lunghezza del bunting, fate un nodo per aggiungere ulteriore filo e nascondete sul retro di una foglia.
buntng-foglie-per-dmc
buntng-foglie-per-dmc-2
Ho fissato al muro il mio bunting utilizzando due pezzetti di washi tape, il migliore lo trovate qui da Arabella

DIY: ghirlanda di fiori di carpino bianco

7 giugno 2016 § Lascia un commento

Davanti casa,
nel bosco-giardino, furono piantati circa 30 anni fa 4 sparuti alberelli, trasportati su una vecchio maggiolino che a ricordo dell’episodio riportò la ferita di un ramo sulla fodera interna del tetto.

Carpino bianco

Sarebbero serviti a creare privacy e frescura durante l’estate. Quei 4 carpini bianchi, Carpinus betulus, sono ora diventati possenti alberi e sotto le loro fronde sono trascorsi tanti momenti sereni della nostra famiglia. Hanno trovato posto il tavolo da pranzo, una comoda panca, l’amaca e quando i bimbi erano piccoli l’altalena.

infiorescenze carpino

In questo periodo sono carichi di amenti, infiorescenze pendule formate da serie di brattee e bratteole che nascondono fiori maschili e femminili. Producono molti semi che trasportati dal vento danno origine a numerose piantine che se non si fa attenzione ad estirpare in giovane età, in breve tempo formano un bel boschetto.

Ho raccolto le infiorescenze del carpino per realizzare una ghirlanda che anche quando sarà essiccata conserverà tutto il suo fascino.

Cosa occorre:

– Infiorescenze di Carpinus betulus
– Fil di ferro sottile
– tronchese e pinza

occhiello per ghirlanda

avvolgere in spirale le bratteee

formare ghirlanda

Tagliate il fil di ferro il doppio della misura che vorrete dare alla ghirlanda. Preparate un piccolo occhiello su un estremità e iniziate ad avvolgere le brattee formando attorno ad esse una spirale, procedete inserendo man mano tutte le infiorescenze fino al completamento del giro. Ultimate inserendo l’altra estremità del fil di ferro all’interno dell’occhiello formato in precedenza.

ghirlanda di fiori di carpino

Il carpino bianco è simbolo di vigoria e vitalità perché sopporta le più crudeli potature rinnovandosi e propagandosi con grande facilità.

DIY: piccola serra per talee

13 aprile 2016 § 2 commenti

La primavera è uno dei periodi dell’anno
in cui si può praticare con successo la moltiplicazione delle piante per talea, una tecnica molto semplice che permette di creare, con poca fatica e tanta soddisfazione, nuove piante identiche alla pianta madre. L’attecchimento delle talee sarà facilitato dalla formazione di un ambiente caldo con umidità costante come quello che normalmente si sviluppa all’interno di una serra.serretta per talee

 

Se non siete tra i fortunati possessori di una serra, potete rimediare trasformando ad esempio una bottiglia di plastica trasparente, come quella del latte destinata altrimenti alla differenziata, in una piccola serretta.

Cosa serve:

  • bottiglia di plastica trasparente
  • chiodo di ferro piuttosto spesso
  • forbici
  • terra, sabbia e torbafare fori fondo serretta

Lavate bene la bottiglia e praticate sul fondo dei fori di drenaggio utilizzando la punta arroventata di un grosso chiodo.

taglio bottoglia

Tagliate la bottiglia a metà e nel bordo della parte superiore fate tre tagli in verticale così che la metà superiore della bottiglia possa incastrarsi in quella inferiore.

inserire terra

compattare terra

Riempite con un miscuglio di buona terra da giardino, sabbia e torba, quindi, dopo aver compattato il terriccio, inserite la talea. Bagnate e chiudete.

Una volta messa a dimora collocate la bottiglia in penombra, ad una temperatura costante di circa 16-18°. La presenza di condensa indica che la pianta ha sufficiente umidità, altrimenti svitate il tappo e versate un po’ d’acqua.

Dopo circa 30-45 giorni dovrebbero formarsi le prime radici facilmente visibili grazie alla trasparenza del contenitore.

A radicazione avvenuta togliere il tappo per abituare le talee all’aria più secca.

articolo per Verde Facile febbraio 2016

DIY: etichette per piante

8 aprile 2016 § 14 commenti

Avevo letto su un libricino francese
“Une plante sans nom est une plante perdue” (una pianta senza nome è una pianta perduta) e per far tesoro di questa saggia frase ed evitare di confidare solo sulla mia sempre meno affidabile memoria mi sono imposta di dotare tutte le piante a rischio di anonimato di etichette che sono essenziali anche per le operazioni di semina e nella preparazione delle talee.

etichette riciclo

Se vi avanza un po’ di tempo, utilizzatelo per realizzare queste semplici etichette, perfette per tutte le vostre beniamine. Bastano un po’ di fil di ferro, qualche vecchia scheda o carta punti fedeltà, della vernice effetto lavagna e un pennarello indelebile per scrivere il nome.

Cosa occorre

– morsa
– filo di ferro non troppo sottile
– vecchia scheda o carta punti fedeltà in plastica
– carta vetro
– fondo aggrappante
– vernice effetto lavagna o chalk paint nera
– vernice protettiva
– pennarello indelebile bianco a punta fine

blocco fil di ferro nella morsa

Tagliate 65 centimetri di fil di ferro, piegatelo a metà e inserite le due estremità inferiori libere, per circa 9 centimetri, nella morsa e bloccate. Nell’occhiello formatosi nella parte superiore, infilate un grosso chiodo e torcete lentamente mantenendo una tensione regolare ed esercitando forza verso l’alto.

arrotolare sopra pennarello

asta etichetta

Quando il fil di ferro è attorcigliato, liberatelo dalla morsa e con le due estremità fate un doppio giro, formando una sorta di molla, su un pennarello o un altro oggetto cilindrico di circa 1 centimetro di diametro.

carteggiare e prima mano aggrappante

pittura effetto lavagna

Preparate il cartellino carteggiando la superficie di una vecchia scheda o carta punti fedeltà in plastica per fare aderire meglio la vernice prima di procedere con una prima mano di aggrappante e a seguire la pittura effetto lavagna (se volete potete crearla mescolando un po’ di stucco o gesso in polvere al colore acrilico). Con il pennarello bianco indelebile scrivete il nome della pianta e come ulteriore protezione finite con una mano di vernice trasparente. Inserite infine il cartellino nelle molle del supporto in metallo.

scrittura con pennarello

Articolo tratto dal mio primo libro “Buon Gardening!” ed. Mondadori – 2015

Ultime copie ancora in vendita qui

Come fare un tutore per piante in vaso

29 marzo 2016 § 8 commenti

Per guidare e contenere
l’esuberanza di alcune piante rampicanti o di alcune rose, in questa stagione è necessario provvedere a una potatura di forma. Utilizzando le porzioni di rami tagliati, potrete creare, praticamente a costo zero, degli utilissimi tutori da inserire in piena terra o nei vasi, per l’edera e altre piante rampicanti per abbellire il giardino o il terrazzo.

***

To lead and contain the exuberance of some climbing plants or some roses, in this season it is necessary to provide for a pruning to shape them. Using the cut branches portions, you can create, at practically no cost, some very useful braces to be inserted in the soil or in the pots, for ivy and other climbing plants to beautify your garden or terrace.

taglio ramo

Cosa serve:

  • rami lunghi di circa 1 centimetro di diametro
  • cesoie e coltello
  • vaso

– Recuperate i getti più lunghi e privi di nodi provenienti dallo scarto della potatura di alcune piante rampicanti o delle rose invadenti come la Banksiae. Potete anche utilizzare i nuovi polloni che producono molte specie e che a primavera devono essere eliminati per evitare che sottraggano energia alla pianta madre.

***

What is needed:

  • long branches of about 1 centimeter in diameter
  • shears and knife
  • pot

– Recuperate the longest and free of knots jets from the wastage of the pruning of some climbing plants or intrusive roses such as Banksiae. You can also use the new shoots that produce many species and that in spring must be removed to prevent them from stealing energy to the mother plant.

curvo ramo

– Curvate con le mani i rami calibrando forza ma soprattutto delicatezza, quando le piante sono in pieno vigore e la linfa è fresca tendono a spezzarsi più facilmente.

***

– Bend by hands the branches calibrating strength but above all delicacy, when the plants are in full force and their lymph is fresh they tend to break more easily.

curvatura nel termosifone

– Per mantenere la curvatura inserite il ramo dentro gli interstizi posti sulla parte superiore di un termosifone, quelli in ghisa ne sono dotati, altrimenti legate le due estremità con una corda.

***

– In order to maintain their curvature place the branch inside the interstices on top of a radiator, cast iron ones are equipped with them, otherwise tie the two ends with a rope.

tutore secco

tutore spellato

– Lasciate essiccare per bene, occorreranno circa uno o due mesi. Con il coltello spellate della sua corteccia il ramo, pareggiate le estremità e inserite il tutore dentro un vaso.

***

– Let them dry thoroughly, it will take about one to two months. Using a knife then skin the bark of the branch, make its ends equal and place the brace inside a vase.

tutore per rampicanti

– Attorcigliate i rami dell’edera o della rampicante preferita attorno al tutore, potete anche incrociare due tutori e nel punto superiore di contatto uniteli con un po’ di fil di ferro.

***

– Twist the ivy or favorite climbing plant branches around the brace, you can also cross two braces and tie their higher upper point of contact with a bit of wire.

articolo scritto per Casa Facile febbraio 2016

 

Veg & Flowers photo free

23 marzo 2016 § 9 commenti

Era una delle tavole Veg & Flowers
che avevo preparato  in previsione della realizzazione della copertina del mio nuovo libro “Più orto che giardino”…

preparazione tavola Veg & Flowers

E’ poi stata scartata perché troppo distante dall’impostazione della precedente. Però mi piaceva tanto e oggi la voglio condividere con voi!

Tavola Veg & Flowers

L’etichetta è vuota, aspetta solo le vostre parole!  Scaricate qui la fotografia in pieno formato della tavola e con un qualsiasi programma di grafica, come photoshop o gimp, scrivete nell’etichetta quello che volete. Sarei poi contenta di vederne i risultati.

 

Dove sono?

Stai esplorando gli archivi per la categoria tutorial – DIY su aboutgarden.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: