luppolo, insolito rampicante

17 maggio 2013 § 9 commenti

Luppolo sulla pergola
al posto della vite, invece del glicine.

Perenne decidua di rapida crescita in una stagione raggiunge i 10 metri di altezza. I flessibili rami sono dotati di piccole spine che aiutano la pianta ad aggrapparsi a sostegni naturali quali alberi e arbusti.

luppolo

E’ presente in tanti luoghi boschivi e si mescola spesso ai rovi, l’ho cercata per portarla nel mio bosco – giardino, l’ho voluta per i frutti che maturano dalle infiorescenze femminili (e spero di aver preso la pianta giusta…), i preziosi coni utilizzati nella preparazione della birra,  che a me interessano per le decorazioni. Ho sempre ammirato tralci di luppolo nelle belle case nordiche ritratte nelle immagini di alcuni libri.

frutti luppolo

un desiderio… Lupulus aureus, varietà color oro/verde acido che si staglia contro il verde scuro di altri arbusti che fanno da sfondo.

Lupulus aureus

Gelée di birra al luppolo

7 maggio 2013 § 4 commenti

Maggio, tempo di Orticola.
Quest’anno, alla mostra-mercato milanese dedicata a fiori e piante (Milano, dal 10 al 12 maggio) debutterà il luppolo: AssoBirra ha scelto la manifestazione simbolo delle ultime tendenze del green life style per raccontare tutta la storia e la natura contenute in un bicchiere di birra, le semplici, ma imprescindibili, regole  per servirla al meglio e i suoi abbinamenti con l’eco-cucina.

Il cuore della presenza di AssoBirra a Orticola sarà la “Pergola del luppolo”: uno spazio relax, nella migliore tradizione dei Beer Garden di tutto il mondo, realizzato con due materie prime della birra (orzo e luppolo), dove gli appassionati di gardening riceveranno l’opuscolo “Birra e Orto” e potranno scoprire tutti i segreti di questa bevanda.

Alcuni blogger sono stati invitati ad interpretare la birra per alcune ricette.

La mia proposta una Gelée di birra per accompagnare crostini caldi con chèvre su letto di misticanza con noci e pomodorini confit.

Gelée di birra con luppolo

gelatina di birra

Gelée di birra

1 litro di birra
300 gr. di zucchero di canna
1 busta di Fruttapec

Preparazione:

E’ necessario dapprima liberare la birra dall’anidride carbonica che cuocendo formerebbe un eccesso di schiuma.
In una pentola dai bordi molto alti versare la birra e lasciare riposare per tutta la notte.
Il giorno seguente aggiungere lo zucchero e Fruttapec e portare a ebollizione. Abbassare la fiamma e proseguire la cottura finché il liquido non si sarà ridotto di 1/3, l’operazione richiede circa 10 minuti. Versare nei vasetti, tappare e sterilizzare.

Gelée di birra con chèvre

Preparare i pomodorini dopo averli tagliati a metà per la loro lunghezza, si cospargono di gelée di birra e si mettono per qualche minuto a cuocere in forno fino a caramellarli.

Su un lettino di misticanza delle più tenere insalatine condite con una leggera vinagrette, adagiare alcuni pomodorini confit, il crostino caldo con chèvre e completare con qualche noce. La gelée di birra si sposa con delicatezza a questo piatto che sarà accompagnato da una buona birra servita fresca!

Birra in giardino…

“Il piacere informale e trasversale di una birra è adatto a diverse occasioni… ma che fare con gli avanzi di bevanda rimasti sul fondo della bottiglia o del bicchiere? Potrebbero essere riutilizzati con successo in giardino o sul terrazzo.

Per esempio, offrire un “sorso di birra” di tanto in tanto farà crescere i gerani più rigogliosi e forti, mentre tamponando le foglie delle piante con un batuffolo di ovatta imbevuta di birra ridarà loro lucentezza. Anche presi singolarmente gli ingredienti di una chiara possono aiutare l’appassionato di gardening: l’aggiunta di lievito di birra all’acqua per annaffiare (in una proporzione di 3 cucchiai per 10 litri di acqua) aiuterà la formazione di nuovi boccioli sulle rose.

La birra è anche un antiparassitario naturale contro lumache e limacce: basta riempire di birra un contenitore e sotterrarlo fino all’orlo; le lumache, attirate dal suo odore, cadranno nel contenitore e non riusciranno ad uscire; al mattino possono così venire spostate con rapidità.

E perché non fabbricare in casa un fertilizzante naturale alla birra? Basta mescolare l’equivalente di una lattina di birra con una tazza di ammoniaca, una tazza di sale inglese e due tazze di acqua per ottenere un concime naturale che, spruzzato sulle piante, le farà crescere più forti e vigorose.”

DIY: talea di lavanda

3 maggio 2013 § 18 commenti

Per moltiplicare la lavanda
possiamo preparare alcune talee che con poca fatica e tanta soddisfazione ci regaleranno in brevissimo tempo tante belle piante.

talea

Le talee di lavanda e in particolare di Lavandula x christiana radicano con grande facilità, si possono preparare in ogni periodo dell’anno ma la primavera è sicuramente la stagione più indicata. Occorre tagliare una porzione di ramo lunga 8-10 centimetri che presenti un internodo e sfoltire il fogliame lasciando solo poche foglioline.

talea di lavandula

Interrare in un composto di buona terra, sabbia e perlite, mantenere la giusta umidità e in circa un mese le talee dovrebbero radicare, occorre a questo punto sorvegliare che non si formino i fiori.

talee

La talea tende infatti a mantenere la caratteristica di rifiorenza della pianta madre occorre quindi eliminare subito ogni piccolo accenno di bocciolo per non indebolirla e compromettere la radicazione.

Lavandula x christiana fiorita tutto l’anno…

30 aprile 2013 § 20 commenti

Per la rusticità e facilità di coltivazione,
le proprietà erboristiche e medicamentose, ma soprattutto per il profumo, il bel colore del fogliame e del suo fiore, la lavanda è una pianta molto amata e presente in tanti giardini. Desiderio collettivo è di vederla fiorita a lungo per godere maggiormente della sua bellezza.
Il genere lavanda appartiene alla famiglia delle Labiate e comprende diverse varietà e specie spontanee di arbusti perenni provenienti dalle aree territoriali del bacino Mediterraneo e zone limitrofe. E’ una pianta che per appartenenza geografica ricerca gli stessi climi caldi e le posizioni assolate delle terre d’origine, tra le lavande comunemente conosciute e commercializzate sono tuttavia presenti varietà che possono tollerare temperaturre minime di -15° C come L. angustifolia e l’ibrido L. x intermedia.L. x christiana
Poco utilizzate e diffuse sono invece alcune varietà di lavande che seppur più delicate sono molto apprezzate per la fioritura continua durante tutto l’arco dell’anno, tra queste Lavandula x christiana, nativa di Tenerife, frutto di un incrocio naturale di L. canariensis e di L. pinnata, non è purtroppo resistente al freddo sopportando al massimo i – 0°C ,ma si presta ad essere coltivata anche in vaso e risulta perfetta per arredare balconi e terrazzi situati in zone climatiche idonee.Lavandula x christiana
Si differenzia dall’immaginario comune per la forma della spiga fiorale, generalmente tripartita e di un bel colore blu violetto che attira molti insetti impollinatori e tante farfalle, per le foglie finemente seghettate e lobate e per il suo aroma più simile a quello della canfora. Seduce e conquista per la generosità con cui produce fiori anche nei mesi invernali e la rapidità di crescita, in breve tempo sviluppa infatti un bell’arbusto di circa 1 metro.”

testo tratto dalla rubrica Lavori del mese che curo per la rivista mensile Vivere Country

tempo di peonie

16 aprile 2013 § 41 commenti

I primi raggi di sole primaverile
regalano la forza e vitalità necessarie alle piante per vegetare e fiorire. Tra le tante, la peonia esplode con la sua effimera magnificenza e qualche amica gentile e fortunata proprietaria di giardino in riviera si ricorda di me.

Paeonia gift

Peonia arbustiva

Bellissime, giusto il tempo di qualche scatto fotografico e i petali dapprima uno ad uno poi tutti assieme iniziano a cadere. Qui in Liguria è facile ammirare nei vecchi giardini questa varietà di peonia arbustiva, da tempo immemorabile se ne moltiplica la specie tra vicini e amici. In Piemonte invece è più frequente trovare una varietà erbacea a fiore cremisi scuro. Non se ne conoscono i nomi, o meglio di loro se ne sono perse le tracce, forse Duchesse de Morny  come da piccola ricerca…  qualcuno ha notizie in merito?

 

Peony from Andrew Zuckerman Studio.

Violetta di Udine, nobile selezione

26 marzo 2013 § 18 commenti

Per diletto e per passione
intorno al 1850, il Conte Filippo Savorgnàn di Brazzà Sorreschian, compiva esperimenti sulle violette di Parma selezionando un ibrido che ebbe grande successo per particolarità di forma e di colore.  La Violetta di Udine presenta infiorescenze profumatissime che appaiono come piccole rose blu/viola chiaro con gola variegata di bianco.Violetta di Udine

“Viola d’Udine”
“Nella seconda metà dell’800 Ascanio di Brazzà portò alcuni esemplari di “Viola di Parma” al figlio Filippo, che era un appassionato botanico con un piccolo vivaio da dilettante nei dintorni di Udine, in uno dei tanti possedimenti della famiglia. Chiaramente la specie trovò in questa regione clima e terreno favorevole, perché in pochi anni Filippo ebbe a disposizione una grande quantità di piante su cui fare una selezione. È opinione diffusa che il clima ed il terreno in qualche modo provocarono il cambiamento che portò alla Viola d’Udine.

E’ probabile che, come succede spesso quando si porta una pianta in un ambiente diverso dall’originale, un esemplare abbia subito mutazione repentina per motivi assolutamente naturali. Notando il colore, la dimensione e la forma del fiore egli la isolò ed iniziò a moltiplicarla separatamente eliminando gli esemplari che regredivano. Ottenne così quella che si chiamò “Viola d’Udine” e all’estero fu conosciuta come “Blue Neapolitan Conte di Brazzà”.

bibliografia: VIOLA ODORATA di Giovanni Geotti (Il Giardino Fiorito, ottobre 2006)

cestino di Pasqua

make a basketBoîte de Pâques

A Pasqua preparerò alcuni cestini di cartoncino per le uova vere e di cioccolata, da regalare o da usare per la tavola delle feste, adagiate su un letto di fieno punteggiato da fiorellini di stagione. Violetta di Udine nel mio cestino!

Per preparare il cestino potete scaricare qui la sagoma da stampare.

brevi note colturali

Viola ‘Doppia di Udine’

Famiglia: Violaceae
I fiori, che appaiono solitamente in primavera, si presentano come delle piccole rose blu chiaro variegate di bianco. Profumatissimi
esposizione:  necessita una collocazione in leggera ombra, è una specie adatta ad essere principalmente coltivata in vaso quindi conservata in terrazzo o balcone in quanto in piena terra tende ad indebolirsi e a disperdersi.
moltiplicazione: quando la pianta diventa più grande, possiamo dividerne gli stoloni verso febbraio, prima della ripresa del ciclo vegetativo.

La mia Violetta di Udine è stata acquistata presso il vivaio specializzato Il Peccato Vegetale.

violet sugar

22 marzo 2013 § 47 commenti

Primavera per me, sono le viole…Viola odorata

quelle di campo profumate, le mammole.
Prepararne mazzolini, ammirarne il colore ed inebriarmi del loro aroma,
Ne ho catturato il sapore e l’ho mescolato ai cristalli dello zucchero per una semplicissima ricetta.
Addolcirà un te, insaporirà un dolce e potrà essere un originale regalo per gli amici.

violettazucchero alla viola

zucchero alla violetta

Ingredienti:

•  80 grammi di zucchero
• 15 gr di violette

Tritare finemente al mixer i petali dei fiori di viola, con 50 grammi di zucchero.
Aggiungere infine lo zucchero rimanente.
Stendere il composto in un piatto e lasciare asciugare per un’ora.
Mescolare bene ed invasare in un barattolo di vetro.
Conservare in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce.

Violet Sugar


ormai è un’abitudine… ho preparato un nuovo Bakers Twine panna/violetto.

tag violetta

la tag free che ho preparato per voi è disponibile qui

Erysimum ‘Bowels Mauve’ for a Shabby chic garden

19 febbraio 2013 § 14 commenti

La prima volta
che mi imbattei in questa pianta  fu ad una manifestazione di giardinaggio in Francia, mi piacque per il colore dei suoi fiori, per il portamento e soprattutto fui incuriosita dal suo nome volgare, giroflée de grand-mère.

giroflée de grand-mère

Il passato esercita su di me un fascino irresistibile e anche per il giardino prediligo piante che abbiano una lunga storia da raccontare.

Felice del mio acquisto mi sono informata sul vero nome botanico che si è rivelato solo pochi mesi dopo, quando riconobbi la stessa pianta sul muro del giardino di Vita, accanto alla spettacolare fioritura del suo amato glicine bianco!

Erysimum at Sissinghurst CastleErysimum 'bowles mauve'

A Sissinghurst Castle dunque, ho imparato che la pianta acquistata era Erysimum ‘Bowels Mauve’, un arbusto perenne appartenente alla famiglia delle Brassicaceae (la stessa dei cavoli) che fiorisce generosamente sulle spighe color lavanda per 3-4 mesi. Assume una bella forma tondeggiante ed è magnifico abbinato alle rose o assieme agli iris. Purtroppo non ha una lunga durata, dai 5 ai 7 anni in media, per questo è consigliabile preparare tra aprile e giugno alcune talee che con facilità radicheranno.

Il nome francese giroflée de grand-mère non vi tragga in inganno come è successo a me… confondendo giroflée con girofle, il primo si riferisce alla violacciocca del quale Erysimum è parente stretto, il secondo è riferito al garofano, quello dei chiodi per intenderci!

Brevi note colturali:

- Erysimum ‘Bowels Mauve’

Arbusto perenne di forma tondeggiante di circa 75 centimetri, con foglie lanceolate grigio-verde scuro e fiori viola di 2 centimetri di diametro che fioriscono abbondantemente sui lunghi racemi eretti.
E’ una pianta che richiede posizioni assolate, sopporta temperature fino ai -15°C. e nelle zone soggette a forti gelate è bene proteggere con idonea copertura. Eccellente perenne di rapida crescita ideale per bordure  o  per vasi e  contenitori. Attraente per le api e farfalle
Dopo la fioritura, in autunno, accorciare i rami per mantenere in ordine la chioma evitando ti tagliare quelli più legnosi che non vegetano.  Si moltiplica facilmente da talea semilegnosa in primavera o in estate e da margotta.

Rose hips & honey remedy

1 febbraio 2013 § 34 commenti

Amo le rose!
per l’impronta romantica che donano al giardino, per la loro forma arbustiva dal morbido portamento, perché possono arrampicarsi su un albero come vestire un triste muro, incorniciare una porta o una finestra, o tappezzare una squallida aiuola! Scelgo le varietà antiche e profumate per inebriarmi dei fiori che prima appagano il cuore, gli occhi e la vista e poi deliziano il palato con antiche preparazioni culinarie.

Rose hips

Infine sono grata delle preziose bacche che ci regalano e che rallegrano il giardino invernale, con le quali possiamo divertirci a preparare decorazioni per la casa o sono importantissima scorta di vitamina C e utili nella preparazione di tanti rimedi erboristici dalle tante proprietà medicamentose.

i cinorrodi svolgono funzioni come astringenti intestinali, antidiarroici, antiinfiammatori e vasoprotettori, sedativi in caso di palpitazioni, instabilità nervosa e insonnia, inoltre sono diuretici.
Sono tonici e vitaminizzanti (100 g di cinorrodi contengono la stessa quantità di Vitamina C di 1 kg di limoni).

Rose hips & honey remedy

In tempo di malanni e raffreddori qualche manciata di cinorridi e un po’ di buon miele sono l’antidoto naturale per un utile e pronto intervento o come prevenzione!Rose hips + honeyhome made remedy

preparo una marmellata a crudo da conservare in frigo per diverso tempo mescolando in eguale peso la polpa delle bacche di rosa canina, ricavata setacciando attraverso un fitto passino i frutti ben maturi raccolti dopo le gelate invernali, e del buon miele millefiori o di acacia. Due o più cucchiaini al giorno.

tag rose

ho preparato per la nostra scorta domestica di vitamina questa etichetta che potete stampare cliccando qui.


single tag rose hips honey

a fiore bianco

22 gennaio 2013 § 35 commenti

voglia di bianco….
e di primavera, da qualche giorno Marie Claude ha proposto di scegliere 5 piante preferite a fiore bianco in attesa della bella stagione

questa è la selezione dal mio bosco-giardino

Dicentra spectabilis albaDicentra spectabilis “Alba”

Varietà alba della più conosciuta Dicentra comunemente chiamata cuore di Maria. Ogni anno, dopo il caldo estivo, ho sempre paura di averla persa, vive ai piedi di un castagno ma avrebbe necessità di più acqua e cure, invece mi dimentico di lei fino a quando in primavera compaiono i primi teneri e verdissimi germogli seguiti dalla candida cuoriforme fioritura.

Tulipa mount tacoma Tulipa “Mount Tacoma

Tanto desiderati perchè a fiore doppio di Paeonia, sono arrivati in dono dai miei “bimbi” dopo una vacanza con la zia in Olanda. Li lascio in piena terra e ogni anno ritornano puntuali, tra gli ultimi a fiorire.

Aquilegia vulgaris 'White Barlow%22Aquilegia vulgaris ‘White Barlow”

Sono stata subito conquistata dalla particolarità di questa Aquilegia che da circa quattro anni vive felice  ai piedi della grande R.Banksia. Come succede per tante altre piante nel mio giardino, devo smentirne la facililità di moltiplicazione, anche la più vagabonda delle specie non trova purtroppo in questa terra grande soddisfazione!

Tiarella cordifolia .Tiarella cordifolia

Vicino al piccolo cancello a nord del bosco gode dell’umidità del piccolo rigagnolo che in profondità arriva a bagnare le sue radici. Mi piace la sua leggera e discreta presenza che si perde e confonde con il fogliame delle felci spontanee.

Paeonia albaPaeonia “Festiva maxima”

Paeonia erbacea di grande fascino, leggermente profumata, con gola striata di porpora, fiorisce quasi in conteporanea con la Rosa Banksiae Alba plena.

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