Natural Time

29 aprile 2016 § 6 commenti

Un tempo la moda scandiva la mia vita,
ho lavorato come stilista in uno dei periodi più vivaci e stimolanti del settore, diventata mamma ho preferito abbandonare il lavoro per dedicarmi alla famiglia e il mio stile è divenuto molto pratico e semplice. Amo da sempre le fibre e i materiali naturali che ricerco anche negli accessori. Per questo mi è piaciuto l’orologio WOOD WATCHES di Jord e ho scelto uno dei modelli più classici, Fieldcrest in legno di acero bianco.

Woodwatches box

Woodwatches Fieldcrest

Acer macrophillus, maple in inglese, è un albero proveniente dalle foreste dell’Oregon e può raggiungere i 30 metri di altezza e 1,2 mt di diametro massimo, il suo legno è più duro dell’acero europeo e la fibratura è per lo più diritta, ed è utilizzato per alcuni impieghi particolari che ne sfruttano il rapporto ottimale tra rigidità e densità.

Woodwatches mazzolino

Per praticità non usavo più l’orologio confidando nel cellulare che troppo spesso poi lascio in giro quindi ero sempre a chiedere l’ora. L’orologio Fieldcrest by Jord ha un quadrante bello grande e le lancette sono visibili anche con il buio, mi piace usarlo come fosse un braccialetto difatti ho lasciato il cinturino un centimetro più largo.

Woodwatches fronte

Avevo dei dubbi sull’eventuale delicatezza del legno, invece mi sono informata ed ho scoperto che l’acero naturale è rifinito a mano e protetto con oli che lo preservano da spruzzi, ma non deve essere immerso in acqua (3 ATM). Per la sua manutenzione basta passare sul legno olio di limone o arancia che rilasciano un piacevole aroma.

Potrebbe essere il dono perfetto per la festa della mamma!

Ringrazio Giorgia Mantica per gli ultimi due scatti fotografici e vi invito a visitare il suo giovane e fresco blog Mamma Glamour

composizioni con il lillà

27 aprile 2016 § 4 commenti

Ogni anno aspetto con impazienza la fioritura del lillà,
generoso mi ripaga dell’attesa ma troppo breve è purtroppo il suo incanto. Profuma l’aria di romantici pensieri e non c’è forse pianta che eguagli la languida atmosfera che riesce a regalare quando è in fiore. Arbusto di grande fascino e delicatezza, Syringa vulgaris con il suo corretto nome latino, meriterebbe di essere più spesso adoperato in giardino e per meglio apprezzare a primavera la sua presenza, riservategli un posto non lontano da casa.

vaso mughetto e lillà <3 aboutgarden

Nel mio bosco-giardino con il tempo ho aggiunto a Syringa vulgaris ‘Marechal Lannes’ a fiori stradoppi e molto profumata e alla specie selvatica a fiore bianco già esistenti, altre varietà adatte anche ad essere coltivate in vaso sul terrazzo in quanto non superano la dimensione dei 2 metri di altezza e presentano fogliame interessante e minuto come S.x laciniata e S. meyeri ‘Palibin’.

lillà <3 aboutgarden

Raccolgo i fiori di lillà per gioire di una composizione, anche se so che avrà vita breve mi piace trovare nuove soluzioni per ospitarli magari in vecchi contenitori che hanno una storia da raccontare o valorizzarli intrecciando corone o ghirlande, bastano tre o quattro rami fioriti per regalare emozioni.

composizioni con lillà

cosa occorre

rami di lillà fioriti

vasi, vecchi barattoli, teiere o quello che la votra fantasia vi suggerisce.

Le infiorescenze devono essere colte quando i fiorellini più bassi sono bene aperti e i piccoli in alto ancora chiusi, rimuovete il fogliame dal gambo tranne le foglie vicine le teste, spaccate o fendete a croce la cima dello stelo dopo averlo scortecciato. Scegliete il contenitore che più vi piace e immergete i rami fioriti così preparati in abbondante acqua fredda. Il lillà non ama essere utilizzato in decorazioni che prevedono l’uso dell’oasis, la spugna da fioristi non è in grado infatti di fornire sufficiente idratazione. Per prolungare la durata dei fiori recisi potete infine aggiungere all’acqua acido citrico, un conservante naturale da acquistare in farmacia e miscelare in soluzione di 10 grammi per litro d’acqua o semplicemente del succo di limone.

Assieme al lillà o aggiunto qualche fiore di mughetto e vi lascio immaginare il profumo che emana questo bouquet!
per suggerimenti di coltivazione del lillà leggi questo post.

Più orto che giardino

23 aprile 2016 § 8 commenti

come coltivare verdure felici e fiori gentili.

copertina libro

Dal 19 aprile, nelle migliori librerie potrete acquistare il nuovo libro Più orto che giardino che ho scritto con Camilla Zanarotti. Un incontro quello con Camilla favorito dal web, ci siamo infatti conosciute grazie a Facebook e il libro è nato dalla richiesta del mio editore, Mondadori Electa, di scriverne uno nuovo dopo il successo di Buon Gardening esaurito in pochi mesi ( ancora qualche copia qui)! Quasi in contemporanea è arrivata anche la proposta di Camilla di creare assieme un testo dedicato alla coltivazione dell’orto accompagnata a quella dei fiori. Camilla Zanarotti è una paesaggista che qualche hanno fa ha deciso di destinare una porzione del suo giardino alla coltivazione di ortaggi e verdure, ha studiato, preso appunti che ha trascritto in file che aspettavano solo di essere utilizzati.

Ci siamo messe al lavoro e dopo l’approvazione dell’editore, in qualche mese la nostra idea si è concretizzata e ha preso forma!

Entrambe appassionate di giardinaggio, condividiamo gli stessi ideali
di bellezza e concetti ambientali e l’orto è la nostra piccola oasi di pace che ci dà grandi soddisfazioni. Più orto che giardino  ti aiuterà ad imparare a creare un orto arricchendolo della grazia e della bellezza di un giardino con fiori e piccoli dettagli che lo rendono unico.

Scoprirai tutti i passaggi necessari, dalla preparazione del terreno ai vari metodi di coltivazione, per ogni verdura i diversi trucchi da seguire, la storia, le curiosità.

Conoscerai i fiori che possono essere inseriti nell’orto per renderlo più bello, e quelli che servono per rendere più facile la coltivazione. Un libro per tutti gli appassionati del verde, non bisogna essere esperti di piante per creare un orto giardino, basta semplicemente essere curiosi, dotati di un po’ di manualità e seguire i nostri consigli!

Buona lettura

PS: ampio spazio è dedicato ai DIY , alla decorazione e ai regali dall’orto!

 

 

DIY: piccola serra per talee

13 aprile 2016 § 2 commenti

La primavera è uno dei periodi dell’anno
in cui si può praticare con successo la moltiplicazione delle piante per talea, una tecnica molto semplice che permette di creare, con poca fatica e tanta soddisfazione, nuove piante identiche alla pianta madre. L’attecchimento delle talee sarà facilitato dalla formazione di un ambiente caldo con umidità costante come quello che normalmente si sviluppa all’interno di una serra.serretta per talee

 

Se non siete tra i fortunati possessori di una serra, potete rimediare trasformando ad esempio una bottiglia di plastica trasparente, come quella del latte destinata altrimenti alla differenziata, in una piccola serretta.

Cosa serve:

  • bottiglia di plastica trasparente
  • chiodo di ferro piuttosto spesso
  • forbici
  • terra, sabbia e torbafare fori fondo serretta

Lavate bene la bottiglia e praticate sul fondo dei fori di drenaggio utilizzando la punta arroventata di un grosso chiodo.

taglio bottoglia

Tagliate la bottiglia a metà e nel bordo della parte superiore fate tre tagli in verticale così che la metà superiore della bottiglia possa incastrarsi in quella inferiore.

inserire terra

compattare terra

Riempite con un miscuglio di buona terra da giardino, sabbia e torba, quindi, dopo aver compattato il terriccio, inserite la talea. Bagnate e chiudete.

Una volta messa a dimora collocate la bottiglia in penombra, ad una temperatura costante di circa 16-18°. La presenza di condensa indica che la pianta ha sufficiente umidità, altrimenti svitate il tappo e versate un po’ d’acqua.

Dopo circa 30-45 giorni dovrebbero formarsi le prime radici facilmente visibili grazie alla trasparenza del contenitore.

A radicazione avvenuta togliere il tappo per abituare le talee all’aria più secca.

articolo per Verde Facile febbraio 2016

DIY: etichette per piante

8 aprile 2016 § 14 commenti

Avevo letto su un libricino francese
“Une plante sans nom est une plante perdue” (una pianta senza nome è una pianta perduta) e per far tesoro di questa saggia frase ed evitare di confidare solo sulla mia sempre meno affidabile memoria mi sono imposta di dotare tutte le piante a rischio di anonimato di etichette che sono essenziali anche per le operazioni di semina e nella preparazione delle talee.

etichette riciclo

Se vi avanza un po’ di tempo, utilizzatelo per realizzare queste semplici etichette, perfette per tutte le vostre beniamine. Bastano un po’ di fil di ferro, qualche vecchia scheda o carta punti fedeltà, della vernice effetto lavagna e un pennarello indelebile per scrivere il nome.

Cosa occorre

– morsa
– filo di ferro non troppo sottile
– vecchia scheda o carta punti fedeltà in plastica
– carta vetro
– fondo aggrappante
– vernice effetto lavagna o chalk paint nera
– vernice protettiva
– pennarello indelebile bianco a punta fine

blocco fil di ferro nella morsa

Tagliate 65 centimetri di fil di ferro, piegatelo a metà e inserite le due estremità inferiori libere, per circa 9 centimetri, nella morsa e bloccate. Nell’occhiello formatosi nella parte superiore, infilate un grosso chiodo e torcete lentamente mantenendo una tensione regolare ed esercitando forza verso l’alto.

arrotolare sopra pennarello

asta etichetta

Quando il fil di ferro è attorcigliato, liberatelo dalla morsa e con le due estremità fate un doppio giro, formando una sorta di molla, su un pennarello o un altro oggetto cilindrico di circa 1 centimetro di diametro.

carteggiare e prima mano aggrappante

pittura effetto lavagna

Preparate il cartellino carteggiando la superficie di una vecchia scheda o carta punti fedeltà in plastica per fare aderire meglio la vernice prima di procedere con una prima mano di aggrappante e a seguire la pittura effetto lavagna (se volete potete crearla mescolando un po’ di stucco o gesso in polvere al colore acrilico). Con il pennarello bianco indelebile scrivete il nome della pianta e come ulteriore protezione finite con una mano di vernice trasparente. Inserite infine il cartellino nelle molle del supporto in metallo.

scrittura con pennarello

Articolo tratto dal mio primo libro “Buon Gardening!” ed. Mondadori – 2015

Ultime copie ancora in vendita qui

aboutgarden per Manfrotto Imagine More

5 aprile 2016 § 2 commenti

Conoscete il blog Manfrotto Imagine More?
Se siete appassionati di fotografia immagino di sì perché Manfrotto è l’azienda italiana leader nella produzione di supporti professionali per fotografia e video.

Posa con treppiede Manfrotto

Manfrotto Imagine More è uno spazio web dedicato alla passione per la fotografia raccontata da blogger internazionali dove potrete trovare suggerimenti, tecniche e segreti per ritrarre al meglio tutto ciò che vi interessa, dai viaggi, al food blogging, a scene di vita quotidiana o progetti speciali di fotografia su Instagram.

cavalletto Manfrotto

E’ un grande onore essere stata contattata da Manfrotto come testimonial per il settore gardening per realizzare dei post sulla mia esperienza con la fotografia, vi terrò compagnia sul loro blog per tutto il mese di aprile.

Nel mio primo post vi racconto dell’utilità del treppiede per ritrarre i fiori quando creo tutorial; seguitemi nelle prossime settimane su MIM!

annotazioni creative #aprile2016

2 aprile 2016 § 8 commenti

 

Aprile e le sorprese in giardino e della vita…
Aspetto con trepidazione la fioritura dei nuovi bulbi messi a dimora l’autunno scorso.

paper cut aprile

2 e 3 aprile

  • nell’ambito della nona edizione di VerdeMura sabato 2 aprile alle ore 12,00 la manifestazione di giardinaggio sulle mura di Lucca, saranno battezzate alcune nuove camelie ottenute da Andrea Antongiovanni del Vivaio Rhododendron di San Ginese di Compito (LU) tramite ibridazione e selezione da seme. Le varietà sono tutte dedicate al prestigio dei giardini storici della Lucchesia (‘Villa Reale di Marlia’) e a due donne, Stefania Giannini e Pia Pera che, in diverso modo, onorano la tradizione di arte e cultura di Lucca.
  • l’Associazione di Promozione Sociale Terre & Sapori d’Alto Garda organizza la II edizione di Giardini d’Agrumi, manifestazione dedicata alla riscoperta e valorizzazione degli agrumi e delle limonaie di Gargnano.
  • Dal 2 aprile al 1 maggio, ritorna MESSER TULIPANO, nel parco storico del castello di Pralormo (tra Torino e le Langhe) si svolgerà la XVII edizione della manifestazione che accanto alla fioritura di 75.000 tulipani, offre  la possibilità di ammirare esposizioni, mostre, installazioni, eventi dedicati ad una delle piante bulbose pù amate. In tutti questi anni non sono mai riuscita ad andare, che sia la volta buona?Ho chiesto quale sia il periodo migliore per visitare il parco del castello per ammirare il pieno della fioritura e mi è stato suggerito di andar dal 10 al 20 aprile!

tulipani aprile

12 aprile

data importante perche segna l’uscita del mio secondo libro” Più orto che giardino, coltivare verdure felici e fiori gentili” scritto assieme a Camilla Zanarotti sempre per Mondadori. Vi racconterò presto di come è nato e tanto altro. Se volete prenotare la vostra copia lo trovate qui.

paper cut

ghirlanda-paper-cut aprile  2

La ghirlanda paper cut di aprile è dedicata ai tulipani, potete scaricare qui il file da ritagliare

 

mostra acquarello

2 aprile – 29 maggio

Segnalo la mostra “Un anno sul Bricco Carlo”a Campomorone (Ge)  dove potrete ammirare disegni e acquarelli a tema botanico, da non perdere!

anello nido

anello vaso

Infine un’azienda italiana Immago – Jewels  che nasce dalla passione e dall’esperienza di due artigiani orafi, Giorgio e Milena Graciotti che creano oggetti preziosi fatti a mano, unici e ricercati, le collezioni si ispirano al mondo della natura, giardini in miniatura  che sono piccole opere d’arte.

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