scheletro di una foglia
21 agosto 2012 § 26 commenti
E’ facile camminando in un bosco,
rimanere affascinati dalla strato di foglie dalle tante forme e sfumature di colori che frusciano sotto ai nostri passi.
Capita a volte di ritrovare piccoli e delicati resti, scheletri vegetali. Foglie che lentamente hanno consumato la lamina per lasciare in evidenza il sottile disegno delle venature.
Con un po’ di chimica e pazienza, acceleriamo i processi della natura per ottenere scheletri di foglie da utilizzare come semplice ed elegante decorazione o per intrattenere i bambini con esperimenti che li avvicinano allo studio del mondo vegetale.
Porre in una pentola un litro d’acqua e aggiungere un cucchiaio di bicarbonato di sodio e un cucchiaino di cremor tartaro (lo trovi qui).
Poco prima dell’ebollizione immergere nella soluzione le foglie. Non tutte sono adatte allo scopo, io ho fatto esperimento e sono rimasta contenta dei risultati ottenuti con foglie di castagno Castanea sativa, betulla Betula pendula, faggio Fagus sylvatica e acero Acer campestre.
Mescolare delicatamente e continuare l’ebollizione per circa 30 minuti. Togliere la pentola dal fuoco e lasciare raffreddare. Trasferire le foglie in una bacinella contenente acqua fredda e pulita e procedere poi alla rimozione della lamina fogliare strofinando delicatamente con uno spazzolino da denti.
La foglia ridotta a scheletro può essere poi sbiancata in acqua e candeggina ed eventualmente sottoposta a nuova tintura.
Per una perfetta essicazione, sarà inserita tra due fogli di carta assorbente posti tra le pagine di un quotidiano. Il tutto andrà poi collocato sotto a dei pesi che esercitino una forte pressione. La foglia sarà pronta in 2 -4 giorni.
Ho preparato un pacchetto regalo e due scheletri di foglie sono elegante guarnizione low cost.




Incantevole risultato!
Mi piace tantissimo e non avrei mai immaginato di poterlo ottenere con un metodo casalingo.
Penso che lo sperimenterò e mi divertirò un pò come i bambini che giocano al “piccolo chimico”.
Grazie per avercelo così ben illustrato!
Simona.
Bellissimo è dir poco! Sei veramente fantastica…
Grazie, non vedo l’ora di provare!
Quelle idée merveilleuse !
Ton petit paquet ainsi paré est trop joli !
Je t’embrasse douce amie et te souhaite une belle journée
Un’idea splendida che si presta a moltissimi utilizzi. Sei davvero brava e piena di inventiva. Lo proverò sicuramente!
c’est superbe et quelle joie de recevoir un paquet si bien décoré, déjà tout un plaisir avant meme l’ouverture, très belle idée et j’ai bien envie d’essayer, oui mais “cremor tartaro”, qu’est-ce que c’est ? merci de partager toutes ces belles idées avec nous bonne journée
@Stacy
cremor tartaro c’est plus ou moins comme levure, mais si tu ne le trouve pas c’est la même…
Con un PACKAGING così, il pacchetto potrebbe anche essere vuoto!
E’ già uno splendido regalo
Grazie Simonetta <3
Simonetta, che meraviglia. Non sembra semplicissimo a dire il vero, credo che ci voglia molta delicatezza ma il risultato è davvero sublime.
Brava! Un bacione!
Un’idea semplicissima che rivela la passione che hai sia per la natura che per la decorazione!!!
A presto Lieta
Che belle! Voglio provare.
I have always wondered if it was possible to do this, as I so admire the ones I find that have been done by nature. Thank you so VERY much for sharing the how-to here. They are really so beautiful.
Quante cose belle ci sai insegnare!!!!!
Non si finisce mai d’imparare……..e il risultato è meraviglioso.
Aff.mente
Nonna Giuly
Un’idea favolosa!
Quanta grazia in queste tenere foglie…
Un po’ laborioso ma di grande effetto, il risultato ottenuto e’ molto bello. Dalle piante e con le piante si possono ottenere le più belle decorazioni.
Un bacio
Marina
Davvero un bel tutorial! Grazie
Paola
Ma che bello, sono rimasta incantata!
Grazie,
Daniela
@Daniela
grazie!
Aspetto il prossimo autunno, come ex chimico mi divertirò certamente ma devo dire che “il cremor tartaro” mi inquieta un poco, mi fa pensare al romanzo di Buzzati.
grazie e ciao, robert
Grazie per la tua visita….questo post è molto interessante e credo di fre l’esperimento… scusa ma il cremor tartaro è il lievito naturale? Tempo fa sono andata in un negozio di prodotti biologici e mi hanno venduto appunto le bustine di cremor tartaro come lievito per i dolci
Ciao ciao
Adriana
@Adriana
lievito chimico in polvere
Cara Simonetta,
anche questo post-idea è meraviglioso e creativo, come sempre tutto il tuo blog!
Proverò a realizzare questi “scheletri” in questi ultimi giorni di vacanza!
A presto
Maurizia
Ma ne conosci una più del diavolo!
Un abbraccio.
PS: non credere che qui sia fresco…………..
Qui c’è da lavorare un pomeriggio intero con la bimba e che risultato bello e poetico. Io, questi scheletri, li nasconderei tra le pagine dei libri per trovare nel tempo a venire tesori inaspettati.
Ciao Marina
Oh, I love these…they’re so pretty! Thank you for the tutorial. I can’t wait to give it a try
merveilleux !
Una di quelle cose che ho cercato tanto sul web senza avere giusta risposta, questo lo proverò sicuramente!!!